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Maltempo, Italia divisa in due: sole al Nord, vento, neve e mareggiate al Centro- Sud

Se al Nord splende il sole, al Centro-Sud imperversa ancora il maltempo, dove vento e mareggiate la fanno da padroni. Allerta in Campania, Toscana e Lazio

Maltempo, la forte nevicata in Trentino

3' di lettura

Se al Nord splende il sole, al centro imperversa ancora il maltempo, dove vento, prime nevicate e mareggiate la fanno da padroni. Ma vediamo nel dettaglio.

Il litorale romano

Il litorale romano di nuovo alle prese con un’intensa mareggiata. Occhi puntati in particolare, dopo la mareggiata violenta del 21 e 22 novembre scorsi, sulla costa di Fregene, Focene ed Ostia, dove si erano registrati danni e nuova erosione. Al momento, la situazione più difficile viene segnalata nella zona di “Mare Nostrum” a Focene, già penalizzata nei giorni scorsi dagli allagamenti per la pioggia, e dove l’acqua, per la spinta delle onde, di oltre due metri, ancora una volta, è penetrata oltre la battigia ed a ridosso delle strade.

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A Fregene sud, intorno alla struttura ristorante dello storico stabilimento “La Nave” sono state di nuovo rinforzate delle difese ed i balneari attendono che comincino i lavori preliminari di cantierizzazione per la realizzazione della barriera soffolta di 800 metri, la cui posa dei massi è prevista, però, non prima di metà/fine gennaio.

Allerta in Campania fino alle 15

È in vigore sul territorio regionale una allerta meteo della Protezione Civile della Campania con livello di criticità idrogeologica di “colore arancione” per piogge e temporali anche intensi su Ischia e le zone 1 e 3 (Napoli, Isole, Area Vesuviana, Piana Campana; Costiera Sorrentino-Amalfitana, Monti di Sarno e Monti Picentini) e Giallo sul resto della regione.

L’avviso, che scadeva alle ore 23.59 del 10 dicembre, è stato prorogato fino alle 15 di oggi, domenica 11 dicembre, ma con degradazione del livello di criticità che passa al “giallo” su tutte le zone tranne la 2 e la 4 (Alto Matese e Volturno, Alta Irpinia e Sannio) che diventano di colore verde. La perturbazione continuerà a insistere sulla regione con precipitazioni sparse, anche a carattere di rovescio o temporale.

Allerta gialla in Toscana, prevista neve in Appennino

In Toscana la Sala operativa unificata della Protezione civile ha diramato una nuova allerta meteo valida fino alle 24 di oggi, domenica 11 dicembre, con codice giallo per rischio idrogeologico, temporali, neve e ghiaccio.

Oggi sono previste deboli nevicate sui settori appenninici e occasionalmente sul Pratomagno con quota neve in calo dal pomeriggio fino a 700-800 metri o localmente fino a 500 metri (alto Mugello). Nel corso della serata di domenica temperature inferiori a zero sulle zone appenniniche con possibile formazione di ghiaccio.

Protezione civile Lazio, allerta gialla per vento

Il Centro Funzionale Regionale rende noto che il Dipartimento della Protezione Civile ha emesso l'avviso di condizioni meteorologiche avverse con indicazione dalle prime ore di oggi, domenica 11 dicembre 2022, e per le successive 18-24 ore, si prevedono sul Lazio: venti di burrasca occidentali o nord-occidentali sui settori tirrenici centro-meridionali. Mareggiate lungo le coste esposte.

Il Centro Funzionale Regionale ha effettuato la valutazione dei livelli di allerta/criticità e ha pertanto inoltrato un bollettino con allerta gialla per vento su Bacini di Roma e Bacini Costieri Sud. La Sala Operativa Permanente della Regione Lazio ha diramato l’allertamento del Sistema di Protezione Civile Regionale e invitato tutte le strutture ad adottare tutti gli adempimenti di competenza. Si ricorda, infine, che per ogni emergenza la popolazione potrà fare riferimento alle strutture comunali di Protezione civile alle quali la Sala Operativa Regionale garantirà costante supporto.

Coldiretti, danni a colture: persi 6 miliardi

Il maltempo con un brusco abbassamento delle temperature si abbatte sull'Italia in un 2022 che si classifica fino ad ora come l'anno più caldo mai registrato in Italia dal 1800, con una temperatura di oltre un grado (+1,06 gradi) più elevata della media storica. È quanto emerge da una analisi della Coldiretti sulla base dei dati Isac Cnr relativi ai primi 11 mesi dell'anno in riferimento allo sbalzo termico che rischia di provocare danni alle colture.

L'arrivo della pioggia e della neve, sottolinea la Coldiretti, è importante per ripristinare le scorte idriche in una situazione in cui manca all'appello quasi 1/3 dell'acqua rispetto alla media ma l'arrivo del gelo mette a rischio le coltivazioni invernali in campo”. Coldiretti osserva che “siamo di fronte alle evidenti conseguenze dei cambiamenti climatici anche in Italia dove l'eccezionalità degli eventi atmosferici è ormai la norma che si manifesta con una più elevata frequenza di manifestazioni violente, sfasamenti stagionali, precipitazioni brevi ed intense ed il rapido passaggio dal sole al maltempo, con sbalzi termici significativi che compromettono le coltivazioni nei campi con perdite della produzione agricola nazionale e danni alle strutture e alle infrastrutture nelle campagne”.

Una anomalia, conclude l’associazione degli imprenditori agricoli, “che quest'anno si è manifestata con il moltiplicarsi di eventi estremi - tra grave siccità e violente precipitazioni - che ha fatto salire a oltre 6 miliardi il conto delle perdite subite dalle campagne nel 2022”.


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