dopo il nubifragio

Maltempo, per la Coldiretti 300 milioni di danni - Von der Leyen: «Italia conti su nostro appoggio»

Il bilancio dell’ondata di maltempo che ha travolto il Nord Ovest del Paese è finora di almeno otto morti. Impatto economico ingente per agricoltura e allevamenti. Liguria e Piemonte chiedono lo stato di calamità

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(ANSA)

Il bilancio dell’ondata di maltempo che ha travolto il Nord Ovest del Paese è finora di almeno otto morti. Impatto economico ingente per agricoltura e allevamenti. Liguria e Piemonte chiedono lo stato di calamità


3' di lettura

Dopo l'ondata di maltempo che ha travolto il Nord-Ovest dell’Italia e ha causato finora la morte di almeno otto persone inizia la conta dei danni. Secondo Coldiretti sono oltre 300 milioni le perdite economiche per i territori colpiti. Piemonte e Liguria hanno chiesto lo stato di calamità naturale. E la Presidente della Commissione Ue Ursula von der Leyen ha espresso la propria solidarietà «a tutti coloro che sono stati colpiti dal maltempo nel nord Italia. E' stato attivato - ha scritto su twitter - il satellite europeo Copernicus. Siamo pronti a fornire ulteriore assistenza in questo momento difficile. L’Italia può contare sul nostro pieno appoggio».

Il bilancio

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Al momento il bilancio è di almeno nove morti, cinque i dei quali in Liguria. Tutti uomini, sono stati rinvenuti a Sanremo; nel fiume Roya a Ventimiglia e a Santo Stefano Al Mare (Imperia). Non risultano dispersi. I morti dovrebbero essere tra i dispersi segnalati nel Sud della Francia. Per risalire ai loro nomi si è messa al lavoro un'equipe di investigatori formata da capitaneria di porto, carabinieri e polizia in contatto con le autorità francesi.

Le vittime si aggiungono alle due dei giorni scorsi, un 36enne travolto sulla sua auto dalla piena del fiume Sesia in provincia di Vercelli, il caposquadra dei vigili del fuoco di Arnad (Aosta) ucciso da un albero crollato e un malgaro ritrovato cadavere sul versante francese del Colle di Tenda. In provincia di Pavia resta sempre disperso un uomo di 77 anni residente in provincia di Brescia impegnato in una battuta di caccia.

Domenica 4 ottobre i Vigili del fuoco del comando di Cuneo hanno portato in salvo tutte le persone rimaste rimaste bloccate dal maltempo a Vievola, sul versante francese del Colle di Tenda: otto persone, cinque italiani e tre francesi. Mentre in serata il campanile della chiesa sconsacrata di San Biagio, nel centro di Lu Monferrato, è crollato. Il piccolo gioiello architettonico, appendice della chiesa risalente al Quindicesimo secolo, è collassato, alcune ore dopo che l’area era stata transennata in seguito alla caduta di alcuni calcinacci. Nessuno dunque è rimasto ferito perché la zona era isolata.

Cirio: abbiamo bisogno di un aiuto dallo Stato, servono interventi strutturali

Il presidente della Regione Piemonte, Alberto Cirio, ha visitato domenica 4 ottobre le vallate cuneesi, dove sono caduti ponti, sono stati cancellati lunghi tratti di strada, danneggiate case, erose le sponde fluviali. In Piemonte sono 108 i Comuni che lamentano danni più o meno gravi. «Siamo abituati a rialzarci da soli, ma questa volta abbiamo bisogno dell'aiuto dello Stato - ha detto Cirio - un aiuto che è un’esigenza imprescindibile, ora che stavamo rialzandoci dall'emergenza Covid. Spero che già domani il Consiglio dei Ministri dichiari lo stato di emergenza. Stiamo preparando la prima stima dei danni, sia pubblici sia privati».

Per Il governatore del Piemonte, la nuova alluvione che ha colpito la Val Tanaro, dopo quelle del 1994- la più disastrosa in tempi recenti in Piemonte - e del 2016 impone un cambio di marcia. «Non è più tempo di mettere toppe, è ora di interventi strutturali per risolvere i problemi in modo duraturo».

Toti: serve lo stato di calamità naturale

Anche la Liguria cerca di ripartire. «Abbiamo chiesto lo stato di calamità naturale. Mi auguro che venga ovviamente approvato», ha detto domenica 4 ottobre Giovanni Toti, Presidente della Regione Liguria, alla trasmissione Agorà Rai Tre. Toti ha spiegato che ci vorranno «almeno cinque-sei giorni” per riparare la strada d'accesso al borgo di Triora in provincia di Imperia, l’unica località della Liguria rimasta isolata a causa di una frana provocata dal maltempo». .

Allarme della Coldiretti

Intanto la Coldiretti lancia l’allarme. A causa dell’ondata di maltempo centinaia di pecore e capre sono state travolte dalla furia delle acque e affogate, raccolti di castagne distrutti, serre divelte, verdure e ortaggi sepolti dal fango, alveari devastati dalla tempesta, mucche bloccate in alpeggio. La stima è di oltre 300 milioni di danni all'agricoltura e all'allevamento fra strutture, macchinari, produzioni e animali. .«Siamo di fronte - spiegano dalla Coldiretti - alle conseguenze dei cambiamenti climatici, con una tendenza alla tropicalizzazione, che si manifesta con grandine di maggiori dimensioni, una più elevata frequenza di manifestazioni violente, sfasamenti stagionali, precipitazioni brevi e intense che si abbattono su un territorio fragile». L’Italia «deve difendere il proprio patrimonio agricolo e la propria disponibilità di terra fertile, con un adeguato riconoscimento sociale, culturale ed economico del ruolo dell'attività nelle campagne».


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