Venerdì 13 dicembre con Il Sole 24 Ore

Maltempo Piemonte e Liguria: danni milionari ma Roma ne riconosce la metà

L'ondata di maltempo straordinaria, che ha colpito Liguria e Piemonte l'ultima settimana di novembre, ha provocato danni per decine di milioni, con agricoltura, trasporti e logistica tra i settori maggiormente colpiti, come racconta l'inchiesta del Rapporto NordOvest del Sole 24 Ore in edicola con il quotidiano di venerdì 13 dicembre.


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3' di lettura

L'emergenza a Nord Ovest non è finita. L'ondata di maltempo straordinaria, che ha colpito Liguria e Piemonte l'ultima settimana di novembre, ha messo in ginocchio la mobilità tra le due regioni e i collegamenti tra gli scali liguri e le aree retroportuali piemontesi. Danni per decine di milioni, con agricoltura, trasporti e logistica tra i settori maggiormente colpiti, come racconta l'inchiesta del Rapporto NordOvest del Sole 24 Ore in edicola con il quotidiano di venerdì 13 dicembre.

In Piemonte, regione con alle spalle due procedure di emergenza per eventi calamitosi a distanza di pochi giorni l'uno dall'altro, a novembre sono caduti 321 millimetri di pioggia, circa il 200% in più della media. Il presidente della Regione Alberto Cirio ha chiesto uno scudo penale per i sindaci, mentre i geologi insistono su manutenzione e controlli periodici. Per la Liguria si è trattato della peggiore ondata di maltempo degli ultimi 70 anni, con frane, smottamenti e gli ammaloramenti della rete autostradale, monitorati anche dai periti della Procura di Genova, che hanno causato forti criticità alla viabilità della regione e, in particolare, ai territori di Genova e Savona e agli scali delle due città, riuniti sotto un'unica Autorità di sistema portuale. A causa di questo impasse del sistema logistico, i terminal portuali segnano -20% di traffico; gli autotrasportatori registrano perdita mensile stimata di 10 milioni; gli spedizionieri perdono, senza contare i maggiori costi, tra i 2,2 e i 2,5 milioni, sempre calcolati su base mensile. «Bisogna mettere in atto piani emergenziali - afferma Giovanni Mondini, presidente Confindustria Genova - sia sulla gestione dell'esistente, sia sullo sblocco di nuove infrastrutture, come la Gronda di Ponente».

Il Rapporto del Sole 24 Ore dedicato alle regioni del Nord Ovest parla anche di sviluppo, che passa necessariamente dalla tecnologia. Innovazione a 360 gradi, in chiave sempre open, perché «è impensabile fare tutto da soli». È questa la filosofia di Banca Sella, giunta alla quarta generazione della famiglia con una stabiliità che affonda le sue radici nel territorio e nella capacità di mantenere una relazione curata con il cliente, sia retail che corporate. Ma il marchio di fabbrica del gruppo biellese, nato nel 1886, è la capacità di rimanere sulla frontiera dell'innovazione in ambito bancario: dalle carte per l'ecommerce alle app per smartphone all'open banking, l'”innovazione aperta” ha garantito una solidità dei conti che si basa sulla conoscenza del cliente e sulla capacità di integrare nuovi servizi per soddisfare le esigenze della clientela.

Tecnologia applicata allo sport. Dagli attrezzi creati per gli albori dell'alpinismo all'invenzione dei ramponi fino agli ultimi ritrovati hi-tech e super leggeri destinati ai professionisti di scalate e arrampicate. È la produzione di Grivel, storica azienda di Courmayeur, che fattura 5,5 milioni e ha una trentina di dipendenti. «Oggi - racconta l'ad Oliviero Gobbi - esportiamo il 90% della nostra produzione in oltre 50 Paesi». Da qualche anno lo sbocco principale è il Giappone con una quota che supera il 15%.

Ma anche tecnologia e design, come testimonia la vicenda di David Wilkie. Moglie siciliana, un figlio nato in Italia e una grande passione per le auto, Wilkie dal 2014 è il responsabile del design di Cnh Industrial. È suo il concept del primo trattore senza cabina.

Infine tecnologia e sviluppo sostenibile: il primo yacht completamente riciclabile dovrebbe essere pronto per la vendita nel 2022. Lo sta realizzando - racconta il Rapporto NordOvest del Sole 24 Ore di venerdì 13 dicembre - la Amer Yachts, società del gruppo ligure Permare, che fa capo alla famiglia Amerio.

L'opportunità di realizzare, in prima battuta, componentistica per yacht e poi stampi per la costruzione degli scafi e infine un'intera barca, è arrivata con l'incontro tra il cantiere e la società Gs4c, che dal 2012 lavora con Filava, una fibra minerale di origine vulcanica, a base di basalto arricchito, che è in grado di sostituire la vetroresina, materiale composito di punta nella produzione moderna degli yacht. Il materiale è già stato utilizzato nel settore dell'aerospazio ma è una novità nel comparto nautico. Filava presenta numerosi vantaggi rispetto alla vetroresina. Quest'ultima, ad esempio, non si può riciclare: a fine vita può essere trasformata ma non potrà mai formare nuova fibra di vetro; e lo stesso avviene col carbonio, che può essere riciclato in fibra corta per applicazioni secondarie e non strutturali.

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