Emergenza in veneto

Maltempo a Verona, parte censimento danni per gli imprenditori

Il governatore Luca Zaia ha firmato lo stato d’emergenza

Maltempo, pioggia e grandine a Verona

Il governatore Luca Zaia ha firmato lo stato d’emergenza


4' di lettura

Verona sta lentamente cercando di tornare alla normalità dopo la tromba d’aria che domenica 23, nel pomeriggio, ha sconvolto non solo molti quartieri della città, ma anche varie zone della provincia, compresa la Valpolicella, celebre per i suoi vini.

I Vigili del fuoco hanno lavorato tutta la notte assieme alla Polizia locale e alla Protezione civile per mettere in sicurezza numerose strade e le costruzioni dove la furia del maltempo ha scoperchiato i tetti. Sono almeno 500 gli alberi caduti, completamente sradicati dalla furia del vento. Alcuni interventi sono stati eseguiti anche con le idrovore per liberare le aree inondate dall'acqua. I lavori proseguiranno oggi e nei prossimi giorni con il supporto di Amia, l'azienda comunale che si occupa del verde pubblico.

Un albero caduto sulla strada del Lungadige Cangrande (foto di Alberto Magnani)

Particolarmente colpita la zona collinare delle Torricelle, dove la strada principale che collega con la città è interrotta. Il bilancio di questa calamità è solo all’inizio, sono in corso verifiche su eventuali conseguenze a capannoni industriali e per stimare la conta dei danni, sicuramente ingenti, causati dagli allagamenti a negozi, garage e scantinati.

Alcuni alberi spezzati durante l'ondata di maltempo che ha colpito la città a Verona (Ansa)

Sott’acqua la sala d’attesa e alcune stanze del pronto soccorso dell’ospedale di Borgo Trento ed anche una sala dell'ortopedia al Polo Confortini, dove è crollata anche parte del controsoffitto della hall. Il sindaco Federico Sboarina è rientrato in anticipo dalle vacanze per seguire gli interventi di soccorso. «Ho ricevuto le telefonate di solidarietà da tutta Italia. Dalla seconda carica dello Stato, senatrice Elisabetta Alberti Casellati, dal ministro D’Incà che porterà la nostra sciagura in consiglio dei ministri», ha spiegato.

Auto bloccate nella zona dell’Arsenale (foto di Alberto Magnani)

Il governatore Zaia ha firmato lo stato di emergenza dopo un’ora dall’uragano che si è abbattuto su Verona. Confcommercio Verona ha già messo a disposizione il proprio supporto per censire i danni e fornire tutta l’assistenza necessaria agli imprenditori. Ancora imprecisato il numero delle auto pesantemente danneggiate dagli alberi crollati o devastate dalla grandine, con chicchi grossi come sassi.

L'intervento delle pattuglie della polizia durante l'ondata di maltempo che ha colpito la città a Verona (Ansa)

Intanto è in corso un summit in Coldiretti a Verona da stamattina per la conta dei danni alle campagne dopo il violento nubifragio che non ha risparmiato vigneti e frutteti dell'immediata periferia. La furia del maltempo ha devastato persino le reti antigrandine atterrando coltivazioni di actinidia e sradicando viti con grappoli pronti alla vendemmia.

Nel padovano colpite sia l’area della bassa che la zona dell’alta: si segnalano serre distrutte e annessi rustici scoperchiati. Salvi cavalli e animali nelle stalle rovinate da grandine e dalle raffiche di vento. La coda della tromba d'aria ha investito oltre a Padova anche Vicenza e Rovigo seppur in maniera minore creando disagi nei centri urbani dove si registrano alberi caduti e allagamenti lungo le strade. Frane nel bellunese in un territorio già fragile provato dalle calamità naturali.

I comuni colpiti: il punto di Zaia

“I comuni interessati dall'uragano che ieri si è abbattuto sul Veneto sono sette nel veronese, oltre al capoluogo. Sono San Pietro in Cariano, Castelnuovo del Garda, Lazise, Pescantina, Bussolengo, Sant'Ambrogio di Valpolicella”. Lo ha detto il governatore Luca Zaia nel punto stampa di oggi a Verona. “Nel bellunese - ha aggiunto - sono tre: Rocca Pietore, Valle di Cadore e Cortina d'Ampezzo. Una ventina i comuni nel padovano e nel vicentino una decina, compreso il capoluogo Vicenza”. “Domani è convocata una giunta straordinaria per la somma urgente dei primi interventi. Ribadisco che Verona è l'epicentro di questa tragedia” ha concluso Zaia.

«La nostra azienda non è stata toccata dal forte maltempo e i nostri areali vinicoli sono rimasti indenni, non solo in Valpolicella Classica, ma anche nelle aree di Soave, Lugana, Bardolino e Valdobbiadene dove si sviluppa l’attività vitivinicola di Masi». Lo afferma Sandro Boscaini, presidente di Masi Agricola, commentando la grave situazione determinata dal violento nubifragio di ieri, che ha colpito le province di Verona, Vicenza e Padova. «Non possiamo che esprimere la nostra vicinanza alle persone e alle aziende del territorio che fronteggiano questa nuova emergenza - aggiunge Boscaini. «Ci risulta che la perturbazione - spiega - abbia interessato maggiormente altre aree, dal centro di Verona, drammaticamente colpito anche nelle colline attorno a Castel San Pietro, alla fascia a monte dell'Adige che si estende verso Pescantina, con appendice a sud-est di San Pietro in Cariano. Dispiaciuti per alcuni colleghi purtroppo fortemente danneggiati, noi come la maggior parte dei produttori delle aree collinari della Valpolicella Classica ci accingiamo ad iniziare anche in Veneto con serenità la vendemmia 2020, avviata nei giorni scorsi in Trentino e Friuli, con la prospettiva di un'ottima annata, dal punto di vista quantitativo e qualitativo».

La telefonata di Mattarella

“Il presidente della Repubblica, Sergio Mattarella, mi ha chiamato ed ha voluto sapere gli aggiornamenti e mi ha dato tutta la vicinanza ai veronesi e alla città così duramente colpita”. Lo ha detto il sindaco di Verona, Federico Sboarina, nel corso del punto stampa nel municipio scaligero con il governatore del Veneto Luca Zaia per stilare un primo bilancio dei danni causati dall'uragano che ieri si è abbattuto in città e provincia.

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