scuole e uffici chiusi

Maltempo: le vittime salgono a sette. Stato di crisi in Veneto

Maltempo: Italia in allarme, allerta rossa in sei regioni

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Sale a sette il bilancio delle vittime del maltempo. Una persona è morta travolta da un albero durante un forte temporale che si è abbattuto in serata a Feltre in provincia di Belluno. Il presidente del Veneto Luca Zaia ha firmato il decreto di stato di crisi per tutta la regione. La decisione è stata presa visto il perdurare del maltempo su tutto il Veneto e in considerazione dell’aggravarsi delle condizioni nelle ultime ore in numerosi territori.Italia travolta dal maltempo, con bombe d’acqua, trombe d’aria e vento forte, fino anche a 100 chilometri l’ora. Nel mirino la gran parte delle regioni, dalla Liguria all'Emilia , dal Trentino alla Campania. Il picco, secondo la Protezione Civile, è atteso nel pomeriggio con venti da burrasca a tempesta su tutto il centro-Sud, dove imperverseranno anche le piogge. Mare molto mosso, con difficoltà nei collegamenti. Due persone sono morte in seguito alla caduta di un albero che ha investito l'auto su cui viaggiavano. È avvenuto, secondo quanto ha riferito la Croce Rossa al Dipartimento della Protezione Civile, a Castrocielo, in provincia di Frosinone.

Un’altra vittima si registra nel quartiere Fuorigrotta a Napoli: si tratta di un giovane di 21 anni, della provincia di Caserta, morto schiacciato da un albero che gli è crollato addosso mentre camminava in via Claudio. Sul posto sono intervenuti i carabinieri che hanno chiesto l'intervento del 118. Il ragazzo è stato portato nel vicino ospedale San Paolo dove però è deceduto.

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Valutare l’opportunità di limitare, «a tutela della pubblica e privata incolumità, gli spostamenti della popolazione ed il conseguente aumento dei volumi di traffico attraverso l’adozione di provvedimenti di chiusura delle scuole e degli uffici pubblici presenti sul territorio, previe intese con l’Autorità scolastica e gli amministratori locali». Lo indica una circolare inviata da Matteo Piantedosi, capo di Gabinetto del ministro dell’Interno, a tutti i prefetti in considerazione del possibile aggravarsi del maltempo.

Sono cinquemila, di cui 3.500 per alberi caduti o pericolanti, gli interventi effettuati dai vigili del fuoco oggi in tutta Italia per il maltempo. Lo precisa il Comando generale dei vigili del fuoco rettificando il dato che aveva fornito in precedenza. I 1.600 interventi di cui aveva parlato il Comando erano in realtà quelli riferiti alla sola Toscana. Settemila sono stati invece quelli effettuati nel Lazio, 550 in Veneto e Liguria, 450 in Campania e 430 in Lombardia. Complessivamente sono impegnate 1.100 squadre.

Nella serata di lunedì 29 ottobre un traghetto della Corsica Ferries ha rotto gli ormeggi al porto di Vado. E la palazzina della stessa società, ubicata sul fronte mare, è stata evacuta perché minacciata dalla mareggiata. Le onde hanno raggiunto i sette metri. Quaranta le persone allontanate. Sono in corso le operazioni per la messa in sicurezza del traghetto. Sta intervenendo anche la Capitaneria. A bordo c’è l’equipaggio. Nel pomeriggio la violenta mareggiata ha causato il crollo di un pezzo della diga del porto turistico Carlo Riva di Rapallo.

Nel Pavese il grande attenzionato è il Po: il monitoraggio effettuato nella mattinata di lunedì dalla Coldiretti al Ponte della Becca (punto della confluenza del Ticino nel Po) segnalava una crescita del Po di oltre 2,5 metri nelle ultime 24 ore.

L’Autostrada del Brennero è stata riaperta dopo essere stata chiusa nuovamente per precauzione, tra Vipiteno e Brennero, per il rischio di caduta di un traliccio dell'alta tensione nello stesso punto in cui ieri sera era caduta una frana sulla corsia nord, poco prima del confine di Stato. Per motivi di sicurezza era stata interrotta e poi riaperta anche la linea ferroviaria del Brennero. Rimane ancora chiusa al traffico la statale del Brennero tra Ponticolo e Colle Isarco. Chiuso il passo del Sempione, tra Italia e Svizzera e a Venezia l’acqua alta ha raggiunto la punta massima di 156 centrimetri sul medio mare, poco prima delle 15, e il 70% del centro è allagato. La polizia municipale ha chiuso l’accesso a Piazza San Marco. «Intanto abbiamo superato questa tappa - ha detto il comandante dei vigili, Marco Agostini - vediamo come evolve il fenomeno e come gira il vento stasera».
Tromba d’aria, grandine, pioggia torrenziale e mareggiata a La Spezia, con treni fermi dalle 9.30 di oggi 29 ottobre per detriti che sono caduti sui binari, mentre la mareggiata e il tempo alto stanno mettendo in crisi le navi del porto. Allagamenti in molti Comuni dello Spezzino. A Monterosso, alla Cinque Terre, i sottopassi sono allagati. Il sindaco Emanuele Moggia ha ordinato l'evacuazione di abitazioni e negozi ai piani terra e seminterrati del centro storico. Evacuazioni anche nella vicina Levanto per negozi e abitazioni del centro storico che si trovano in seminterrati e piani terra.
In Campania il maltempo non risparmia quello che probabilmente è il sito archeologico più famoso del mondo: chiusi al pubblico gli scavi di Pompei. Il forte vento ha abbattuto alberi nell’area e fatto volare via alcune coperture. La caduta di grossi rami ha causato anche danni ad alcune auto che si trovatano nel parcheggio della Soprintendenza.
Tromba d’aria anche a Manduria, nel versante orientale della provincia di Taranto dove oggi le scuole di ogni ordine e grado sono rimaste chiuse. Le raffiche di vento hanno provocato il crollo del timpano della chiesa di San Michele Arcangelo, di muri di cinta, balconi, cornicioni, segnali stradali, insegne dei negozi, pali dell'illuminazione, di numerosi alberi. Enormi massi sono caduti su auto in sosta e fortunatamente - riferiscono i testimoni - non ci sono vittime. Sei i feriti lievi colpiti da calcinacci che si sono fatti curare al pronto soccorso.
Mezzi scortati sull'A1 Milano-Bologna nel tratto tra Piacenza e il bivio per la diramazione Fiorenzuola a causa di un allagamento.
In Sardegna il vento ha toccato i 160 km/h, mentre in Calabria non hanno dato esito le ricerche di un disperso.

Oggi, lunedì 29 ottobre, le scuole di ogni ordine e grado nella città di Roma restano chiuse per gli studenti. A seguito dell'allerta meteo diramata dalla Protezione civile della Regione Lazio, che prevede forti venti, piogge intense e temporali, la sindaca di Roma Virginia Raggi ha firmato un'ordinanza che prevede la sospensione dell'attività didattica ed educativa nelle scuole di ogni ordine e grado, compresi asili nido e scuole dell'infanzia, su tutto il territorio cittadino. Proprio nella Capitale il Codacons ha annunciato che presenterà alla Procura di Roma un esposto «per accertare la manutenzione del verde pubblico a seguito dei numerosi episodi di alberi caduti in queste ore».

Domenica, nella giornata che all’isola d’Elba ha visto crollare lo storico pontile industriale della Vigneria a Rio Marina (Livorno), sono state molte le zone d’Italia interessate dal forte maltempo.

In Trentino si registra un monitoraggio forte sul fiume Adige per il quale i modelli prevedono una nuova onda di piena nella notte tra lunedì e martedì, spiega una nota della Provincia. Osservato speciale anche il fiume Brenta.

Alle cinque regioni con aree in prevalenza in allerta rossa - Liguria, Lombardia, Trentino Alto Adige, Veneto e Friuli Venezia Giulia, come deciso dal dipartimento della Protezione civile - si è aggiunto l’Abruzzo che ha innalzato il livello di rischio idrogeologico e idraulico a rosso per la giornata di lunedì. In particolare l'allarme riguarda la Marsica e il bacino alto del Sangro. L'allerta arancione rimane invece sul bacino dell'Aterno.
La Coldiretti segnala che il livello idrometrico del fiume Po è già salito di oltre 2,5 metri nelle ultime 24 ore a causa delle intense precipitazioni che hanno accompagnato la nuova ondata di maltempo. È quanto emerge dal monitoraggio effettuato questa mattina al Ponte della Becca, nel Pavese.

Emergenza maltempo con danni in più regioni

Emergenza maltempo con danni in più regioni

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Scuole chiuse
Scuole chiuse annunciate a causa del maltempo:
- Lazio: Roma, anche domani 30 ottobre. Lo ha deciso il Campidoglio con un’ordinanza che dispone la chiusura degli istituti di ogni ordine e grado.
- Veneto: scuole chiuse in tutta la regione anche domani, martedì 30 ottobre, per l'emergenza maltempo. Sarà sospesa l'attività didattica negli istituti di ogni
ordine e grado e nelle università;
- Friuli-Venezia Giulia: a Pordenone e le zone di montagna della provincia (da Gemona in su per intenderci);
- Liguria: in tutti i territori interessati dall'allerta rossa le scuole resteranno chiuse. Quindi saranno chiuse nella provincia di Genova e della Spezia (anche doman martedì 30 ottobre), ma anche nella stragrande maggioranza dei comuni dell'Imperiese, compreso Imperia, Sanremo, Ventimiglia e Bordighera, dove l'allerta è arancione.
Scuole chiuse anche nel Savonese il cui territorio è diviso tra allerta rossa e arancione. Gli unici Comuni con scuole aperte sono Spotorno e Albisola;
- Toscana: in sei Comuni del Grossetano: Manciano, Sorano, Pitigliano, Magliano in Toscana, e Orbetello, e nel Livornese: Cecina, Rosignano Marittimo, Bibbona e Castagneto Carducci.
- Campania: a Napoli chiuse le scuole martedì 30 ottobre. Lo ha stabilito il sindaco, Luigi de Magistris. La decisione è stata presa per «consentire l’esame dei notevoli danni della non prevista, nella sua eccezionalità, ondata di maltempo, tenuto conto della sola allerta gialla, criticità ordinaria, diramata dalla competente protezione civile».

La Protezione civile
Il presidente del Veneto, Luca Zaia, ha firmato domenica la richiesta di mobilitazione del Servizio nazionale della Protezione civile «in
considerazione delle previsioni elaborate dai modelli meteorologici ed idraulici che ipotizzano scenari riferibili agli eventi di piena del 1966». Sono quattro le strade regionali chiuse in Veneto a causa del peggioramento delle condizioni climatiche, secondo quanto riferisce la società di gestione Veneto Strade. Si tratta della SP 641 del Passo Fedaia; della SR 355 di Val Degano; della SP 51 della Val di Zoldo e Val Cellina e della SR 203 Agordina a nord di Cencenighe. Le prime tre sono chiuse per frane, l’Agordina per caduta alberi. Chiusa temporaneamente anche la SR 348 Feltrina, a nord di Feltre, per la caduta del tetto di una casa.

Le previsioni del Centro Epson meteo
Accompagnate da raffiche di vento che in alcuni casi possono raggiungere 100 Kmi orari la perturbazione di lunedì «sarà all'origine di nuove piogge e temporali con possibili nubifragi e conseguente incremento dei livelli di criticità, in particolare al Nord e nelle regioni centrali tirreniche».

Gli ultimi aggiornamenti dei modelli atmosferici, proseguono gli esperti, stimano per molte zone accumuli totali di pioggia entro lunedì sera fino a 150-200 litri al mq, con possibili picchi fino a 400 litri al mq su Alpi e Prealpi centro-orientali, in Liguria e in Friuli. «L'evento meteo - dicono dalla protezione civile - è insolito per durata per la Liguria che solitamente viene interessata da fenomeni anche violenti, ma brevi. Una perturbazione lunga tre giorni è atipica per la Liguria. L'ultimo caso è stato registrato nel 2009», dicono da Arpal.
In serata il rischio di temporali riguarderà anche il Sud e la Sicilia. Ancora attenzione, anche nelle città, per i fortissimi venti di scirocco.

Gli allarmi rossi e arancioni
In Lombardia lunedì è allerta rossa fino a revoca per rischio idrogeologico su gran parte delle prealpi lombarde: è quanto ha comunicato la Sala operativa della Protezione civile della Regione. La comunicazione di elevata criticità riguarda laghi e prealpi delle province di Varese, Como, Lecco, Bergamo e Brescia. Per tutta la giornata sono previste precipitazioni diffuse e continue sull'intera fascia alpina e prealpina della regione. Segnalato anche codice arancione per rischio vento forte. Codice rosso a Milano per i fiumi Seveso e Lambro:  il Centro operativo comunale, composto da Protezione civile, Polizia locale, MM servizi idrici, «raccomanda preventivamente ai cittadini di non scendere in cantine e seminterrati nelle zone soggette a esondazione e di non
depositarvi beni di valore - come si legge in una nota del Comune -, sempre nelle zone soggette a esondazione, di non parcheggiare l'auto. In tutta la città si raccomanda di non transitare in sottopassi o sostare presso argini e ponti e di non transitare lungo strade allagate perché potrebbero esserci buche o tombini aperti e non visibili».

Codice rosso anche per l’alta marea prevista nella Laguna di Venezia. Lo rende noto il Comune di Venezia tramite il Centro previsioni. Il valore della punta massima di acqua alta, prevista per le ore 14,05, è di 145 cm, seguita da un altro massimo di 140 cm alle 0,30.

Prossimi giorni
Dopo le schiarite che martedì concederanno una tregua - nel Nordovest, in Emilia, nelle regioni centrali adriatiche e meridionali - sono previste piogge su Alpi centro-orientali, Friuli Venezia Giulia, Liguria di Levante, Toscana, Umbria, Lazio e Sardegna - per mercoledì è attesa una nuova perturbazione nata dalla stessa area di bassa pressione nel Mediterraneo occidentale accompagnata da un rinforzo dei venti di scirocco che determineranno un nuovo rialzo termico.

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