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Maltrattamenti in famiglia per la moglie che svilisce il marito davanti al figlio e lo esclude da ogni scelta

Rientra nel reato l’esclusione del coniuge dalle scelte economiche, educative e organizzative rispetto ai figli minori e il denigrare ai loro occhi la figura morale del padre

di Patrizia Maciocchi

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2' di lettura

Scatta il reato di maltrattamenti in famiglia per la moglie che esclude il marito dalle scelte che riguardano il figlio minore, sia educative sia economiche, e lo svilisce agli occhi del ragazzino. La Cassazione, con la sentenza 14522, conferma la condanna della donna per un reato consumato sia durante la convivenza matrimoniale sia nel periodo successivo alla separazione. Quando a carico della donna era stato ipotizzato anche il mancato rispetto dei provvedimenti del giudice nella gestione del minore: vicenda conclusa con il proscioglimento per mancanza di querela.

Sul tavolo dei giudici di merito era finita una relazione caratterizzata dagli abusi di lei verso il marito vessato sia fisicamente sia mentalmente e denigrato davanti al bambino, anche lui vittima del reato per le sofferenze psichiche e la frustrazione dovuta al fatto di essere stato, sistematicamente, testimone del trattamento riservato al padre.

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Disattenzione per gli elementari bisogni affettivi del minore

Condotte che - sottolinea la Suprema corte - rivelano una consapevole indifferenza verso gli elementari bisogni affettivi ed esistenziali del minore. Una situazione che non era migliorata dopo la separazione quando la donna era arrivata a non portare più il figlio a scuola in modo che il padre non potesse vederlo. A completare un quadro - che aveva indotto il consultorio familiare a suggerire l’affidamento esclusivo del minore al padre - c’erano poi gli insulti e le minacce che la signora rivolgeva al suo ex quando lo incontrava.

Privazione della funzione genitoriale

La Cassazione ricorda che l’articolo 572 del Codice penale che punisce il maltrattamento in famiglia, si applica anche in presenza «di una sostanziale privazione della funzione genitoriale del componente della famiglia, realizzata mediante l’avocazione delle scelte economiche, organizzative ed educative relative ai figli minori e lo svilimento, ai loro occhi della sua figura morale».

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