innovazione

MammaPack, la startup che consegna alimenti agli italiani all’estero

Fondata da 2 giovani napoletani un anno fa, offre più di 10mila prodotti in tutta Europa e conta già 5mila clienti

di Gianni Rusconi

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Fondata da 2 giovani napoletani un anno fa, offre più di 10mila prodotti in tutta Europa e conta già 5mila clienti


3' di lettura

«La spesa online per gli italiani all’estero, al giusto prezzo». Il claim sull’home page del sito di MammaPack.com dice abbastanza dell’essenza di questa startup napoletana, nata con l'idea di soddisfare un’esigenza molto sentita da una buona parte dei nostri connazionali che vivono oltre confine.

Acquistare cibo, bevande e altri prodotti per la cura della casa e della persona a cui si è affezionati da tanti anni è infatti un’abitudine a cui molti “expat” nostrani non rinunciano facilmente: come poter easudire questo desiderio a condizioni sostenibili, senza pagare per esempio 2,80 euro per 500 grammi di pasta? È quanto si sono chiesti Flavio Nappi e Romolo Ganzerli, i fondatori di MammaPack, attualmente manager di società multinazionali, 35enne il primo e 29enne il secondo, entrambi napoletani di origine ma residenti all'estero (in Francia e in Svizzera) da diversi anni per scelte legate ai rispettivi percorsi formativi e professionali.

Prodotti italiani a prezzi italiani
I due hanno vissuto di persona la difficoltà di reperire in giro per l'Europa prodotti italiani a prezzi “italiani” e per questo hanno scommesso su una piattaforma digitale che, a 12 mesi dal lancio, può vantare circa 5mila clienti, 10mila prodotti a catalogo e oltre 51mila articoli venduti su base mensile. Il pacco di mamma con generi di ogni tipo, insomma, non deve essere più stipato in valigia ma si rende disponibile in un comodo supermercato virtuale e raggiunge i clienti entro 48/72 ore dall’ordine. La peculiarità del servizio, come hanno spiegato i due fondatori al Sole24ore, è sicuramente la convenienza della consegna a domicilio, garantita da una tariffa “flat” per ognuno dei 20 Paesi in cui la startup opera; a questa si aggiunge la possibilità di acquistare migliaia di prodotti senza alcun sovrapprezzo e senza alcun vincolo di quantità (si può ordinare anche un solo pacco di pasta) e di completare il pagamento direttamente online con carta di credito o PayPal. La piattaforma, dal punto di vista tecnologico, è appoggiata nel cloud di un service provider italiano, così come sono italiani tutti i partner coinvolti nel progetto, mentre a breve è prevista l’implementazione di logiche di machine learning a supporto delle attività di marketing e di customer management. Solo il servizio clienti “tout court” continuerà a essere gestito da persone fisiche che interagiscono con la community.

Il pubblico potenziale e l’ingresso di nuovi soci
La missione di MammaPack, dicono ancora Romolo e Flavio, è quella «creare relazioni fra gli italiani all’estero sviluppando interessi comuni, anche con un gesto quotidiano come fare la spesa». Il pubblico potenziale di una piattaforma di questo genere del resto non manca, visto e considerato che i nostri connazionali residenti in Europa sono più di 2,5 milioni e il loro numero è cresciuto del 36% nell’ultimo quinquennio (dati del Rapporto Italiani nel Mondo 2018).

La startup parte da un giro d’affari stimato per quest'anno di un milione di euro con l’aspettativa di raddoppiarlo nel 2020. Nell’immediato futuro, e più precisamente a partire dal secondo trimestre dell’anno prossimo, non è quindi escluso l’ingresso in società di altri soggetti in grado di accelerare la crescita dell'azienda. Business angels e venture capital italiani e internazionali, come confermano i diretti interessati, «si sono detti interessati ad investire in MammaPack attratti dalla bontà del nostro modello di business e dalle metriche di un progetto autofinanziato e subito profittevole».

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