Management

La grande lezione che Shikhar Seth ha appreso al Master di Bangalore

  • Abbonati
  • Accedi
formazione

La grande lezione che Shikhar Seth ha appreso al Master di Bangalore

Shikhar Sethi ha studiato ingegneria all’Indian Institute of Technology di Bombay dal 2009 al 2013. In seguito ha lavorato e poi diretto alcuni progetti clienti per Indus Insights, una società di consulenze analitiche di progetti in ambito finanziario ed e-commerce, prima di optare per un master in management presso l’Indian Institute of Management Bangalore.

«Delhi e Mumbai sono due città estremamente diverse, soprattutto in fatto di cultura, tradizione culinaria e lingua. Ho trascorso gli anni della mia formazione in queste due città dopo aver vissuto nel Madhya Pradesh e a Nagpur nel Maharashtra. Ho frequentato sei scuole diverse e ho potuto vedere le ristrettezze e le problematicità della vita nelle città più piccole e in una metropoli. Essere entrato in contatto diretto con una varietà simile di culture mi ha insegnato ad adattarmi rapidamente ad ambienti diversi e in cambiamento e di sicuro ha influenzato il mio modo di considerare le opportunità che mi si presentano.
Qui a Bangalore, nota come la Silicon Valley indiana e famigerata per le sue frenetiche strade, sto per iniziare il secondo anno di frequenza del mio master in management presso l’Indian Institute of Management della città, dopo aver completato un periodo di tirocinio di dieci settimane presso la sede a Mumbai della Blackstone Group, società di private equity. Durante il tirocinio, sono rimasto piacevolmente sorpreso dal fatto di essere coinvolto in tutte le attività tipiche di un analista pur essendo soltanto un praticante. Il primo anno di master, per altro, mi ha preparato bene per assolvere a questo compito».

«Prima di tutto, il corso mi ha insegnato a organizzare e gestire il mio tempo in funzione delle priorità e dei numerosi incarichi, compiti e attività pratiche che dovevo svolgere fuori dall'aula. In secondo luogo, ho inserito nel mio programma corsi avanzati di finanza per sfruttare al meglio la mia esperienza di stagista. Ho anche preso parte all’Asia private equity investment leveraged buyout case challenge [gara asiatica di investimento in private equity e rilevazione con capitale di prestito], gara nella quale la mia squadra si è aggiudicata il primo premio. La mia esperienza presso Blackstone mi ha dunque aiutato a mettere in pratica tutto ciò che avevo appreso in classe e durante la gara. In verità, lo stage mi ha insegnato anche altro, anch’esso importante: ad amare il mio lavoro, a divertirmi insieme agli altri e che tutto andrà bene come deve andare».

«Mi è occorso tempo per rendermi conto di queste cose durante il mio tirocinio, ma per me si è trattato di una lezione di enorme importanza. All’inizio avevo studiato e lavorato come ingegnere, ma ho deciso di prendere un master in management perché volevo diversificare le mie conoscenze e aprirmi un maggiore ventaglio di opportunità di carriera. Avevo bisogno di sviluppare le mie competenze trasversali e imparare a comunicare meglio con la gente. C’è una vera e propria domanda di mercato per le persone che hanno sia conoscenze tecniche sia competenze manageriali. Uno degli elementi più importanti del corso, ovviamente, è la sua flessibilità. Il primo anno abbiamo scelto i nostri corsi preferiti e poi deciso se volevamo specializzarci in essi. Un’altra prerogativa esclusiva di questo corso è il programma di scambi internazionali che ci consente di fare esperienze di lavoro all’estero. La teoria è ben bilanciata con lo studio di casi teorici e ci sono molteplici opportunità per essere coinvolti in gare, come l’Asia private equity challenge che abbiamo vinto, che offrono l’occasione di fare rete con molta gente diversa e di lavorare su argomenti pratici come la politica pubblica e la strategia business».

«Il rovescio della medaglia del corso che ho frequentato è che non mi aspettavo il livello di impegno che richiede un master in management. Quello che volevo era sperimentare la vita dello studente, prendermi una pausa dal mondo del lavoro e rilassarmi un pò. Invece le cose sono andate in ben altro modo: ho dovuto impegnarmi a fondo e in retrospettiva posso affermare che ciò mi ha preparato davvero alla vita lavorativa nel mondo delle grandi aziende. Altro punto dolente è la concorrenza tra gli studenti: è enorme, tutti vogliono essere migliori degli altri e ciò indubbiamente aiuta molti studenti ad avere successo. Tuttavia, anche la collaborazione è importante, quindi trovare il giusto equilibrio può essere difficile, soprattutto nei progetti di gruppo nei quali si deve lavorare insieme e non competere gli uni contro gli altri».

«Una carriera in campo finanziario mi sembra al momento la prospettiva più allettante, quindi dopo il diploma spero di seguire questa strada, anche se non vorrei diventare un trader di Wall Street. Sul lungo periodo mi piacerebbe una posizione nel senior management. Con un paio di anni di esperienza in campo ingegneristico e un anno di master in management mi preoccupano solo i vincoli temporali. Ho appreso molte cose su di me e una per tutte è non sobbarcarmi di troppi impegni. Ma in verità mi preoccupa soddisfare le aspettative. Un’altra delle cose che temo è una vita monotona: finora ho vissuto cambiamenti continui che hanno sempre tenuto accesa la fiamma del mio interesse, ma temo che col passare degli anni il guardaroba cresca ma soltanto con una varietà assai limitata di abiti da indossare. Nonostante tutto, sono molto ottimista per ciò che concerne il futuro, soprattutto quello dell’India. I prossimi decenni saranno fondamentali perché entrerò nel mondo del lavoro e mi auguro di fare la mia parte nella storia della crescita dell’India».

Copyright The Financial Times Limited 2016
(Traduzione di Anna Bissanti)

© Riproduzione riservata