Studio di Federmanager

Manager, si inverte il trend occupazionale negativo, ma solo per le grandi aziende e nel Nord

di Giorgio Pogliotti

Federmanager lancia "Governance2020"

2' di lettura

Si è interrotto il trend di fuoriuscita dei manager dal mercato del lavoro, ma solo per la fascia di età degli over 55 e per le grandi aziende, concentrate nel Nord Italia. Negli ultimi anni si sono persi giovani talenti, attratti dalle prospettive più appetibili offerte dall'estero, si è ridotto il divario di genere anche se le donne rappresentano ancora solo il 14% delle figure manageriali (erano l’11% nel 2011). Nel 2018, per il primo anno, la situazione occupazionale dei manager del settore industria è rimasta stabile: sono 70.572 (come nel 2017 ), si è dunque arrestata la parabola discendente, ma rispetto al 2011 sono circa 5mila posizioni in meno (-7%).

Solo il 5% di manager ha meno di 40 anni
È il quadro che emerge da uno studio illustrato all’assemblea nazionale di Federmanager a Roma, che evidenzia come nel 2018 i manager con più di 55 anni sono il 37% del totale contro il 5% degli under 40. «Stiamo perdendo giovani talenti - spiega il presidente Federmanager, Stefano Cuzzilla- perché all'estero li trattano meglio. E stiamo sprecando le capacità industriali di un'intera parte del paese, il Mezzogiorno, che non riesce ad essere attrattivo, per i più giovani e per i più capaci».

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Dal 2016, anno d'entrata in vigore del Piano Impresa 4.0, il numero delle aziende industriali è tornato a crescere,anche se in modo lieve: nel 2018 si contano 294.205 imprese industriali, pari a un +0,8% rispetto al 2017 e a un +1,2% rispetto al 2016. Quelle di medio-grande dimensione hanno acquisito nuova managerialità, e il numero medio di manager nelle aziende con almeno un dirigente è passato dai 4,04 (2011) a 4,52 del 2018.

Management espressione di famiglia nelle Pmi
Il 98% del nostro tessuto produttivo fatto di Pmi, e moltissime piccole imprese hanno il management che è espressione della famiglia proprietaria dell’azienda, e secondo Federmanager ciò rappresenta un limite per competere nel mercato globale: «Le imprese più strutturate - ha aggiunto Cuzzilla - hanno saputo approfittare degli incentivi 4.0 e sono competitive grazie anche all’investimento nella forza manageriale. La sfida riguarda le Pmi più esposte ai rischi dell’innovazione digitale, anche perché prive delle competenze necessarie ad affrontare il cambiamento».

La richiesta: bonus fiscale per l’innovation manager
Federmanager propone di introdurre agevolazioni fiscali legate all’industria 4.0 che riducano il costo del lavoro qualificato e agevolino il ricorso alle competenze: «Strumenti come il “voucher per l’innovation manager”, approvato in manovra 2019 e ancora non attuato, sono vitali per aiutare in particolare le Pmi a dotarsi di managerialità». Con 25 milioni di euro per il triennio 2019-2021. si introduce un voucher per finanziare fino a 40-80mila euro i costi sostenuti per le consulenze per progetti innovativi nelle Pmi: il ministro per i rapporti con il Parlamemto Riccardo Fraccaro ha annunciato che l’atteso decreto attuativo sblocca-risorse è stato firmato dal ministro dello Sviluppo economico, Luigi Di Maio.

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