sperimentazione

Manifattura 4.0, ambiente, innovazione: l’artista racconta l’impresa che cambia

Dall’Electrolux a Contarina, in Veneto sei imprese ospitano residenze d’artista all’interno del progetto Smath coordinato da Ca’ Foscari

di Alessia Maccaferri


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3' di lettura

Un video artistico per raccontare attraverso immagini e suoni il cambiamento, l’innovazione e il futuro di Electrolux. È la sfida di “Sound lines”, commissionato dall’azienda agli artisti della startup padovana D20 Art Lab e realizzato nello stabilimento di Susegana (Treviso). L’iniziativa è una delle sei residenze d’artista che avranno luogo in Veneto all’interno del progetto internazionale Smath di Ca’ Foscari, finanziato dal programma Interreg Med 2014-202o.

Cosa nascerà da queste sei residenze artistiche?
L'installazione del visual artist giapponese Kensuke Koike, collocata in un luogo pubblico, valorizzerà il sistema virtuoso di raccolta, smaltimento e riciclo dei rifiuti di Contarina spa (Spresiano, Treviso) sensibilizzando sul tema dell'economia circolare. Il collettivo di artisti digitali padovani D20 Art Lab realizzerà invece un intervento di data-art partecipativa all’Electrolux spa coinvolgendo i lavoratori nella progettazione di spazi comuni di pausa e relax permeati da suoni e immagini generate elaborando i dati digitali della fabbrica 4.0.

L’artista visiva e fotografa slovena Špela Volčič curerà un “laboratorio di immagini” sulla panificazione per Pane Quotidiano (della cooperativa sociale Idea nostra di Vicenza), spazio aperto a utenti, dipendenti e cittadini da cui nasceranno i materiali di comunicazione della cooperativa. Alla scoperta e valorizzazione del territorio del Terraglio è, invece, rivolto il percorso di Land Art Industriale ideato dai creativi di Studio Tonnato (Venezia) insieme all'azienda F/Art (Preganziol, Treviso): ne nascerà un “Museo dell'Accumulo” che valorizzerà la stratificazione industriale, produttiva, socio-culturale-economica dell’area. E ancora, il giovane duo artistico veneziano Teoria&Preda realizzerà opere di grafica e poesia utilizzando l’inchiostro ricavato a partire da un processo tecnologicamente innovativo di r ecupero dei gas di scarico dei macchinari di Gv3 Venpa spa (Dolo, Venezia). Infine, gli artisti Alessio Ballerini e Simona Sala (Ancona/Torino) con la coop sociale Verlata (Villaverla, Vicenza) proporranno workshop sensoriali di educazione acustica coinvolgendo le persone della cooperativa e il territorio, per realizzare poi un'opera di videoarte e soundscape che racconti e promuova il progetto della loro Fattoria “Don Manfrin”.

Il rapporto tra l’artista e l’azienda
Cosa succede quando un artista entra in un'azienda? Cosa generano la sua visione e il suo pensiero? Quale innovazione può nascere dalla contaminazione tra arte e impresa? Su questi terreni si muove il progetto internazionale “Smart Atmospheres of social and financial innovation for innovative clustering of creative industries in Med area”, finanziato dal programma Interreg Med 2014-2020, che vede capofila la Regione del Veneto assieme al Dipartimento di Management dell'Università Ca’ Foscari Venezia.

Il metodo dell’art thinking
«Alla base c'è Art&Business – evidenzia Fabrizio Panozzo, docente del Dipartimento di Management e responsabile scientifico del progetto –, la metodologia di art thinking fondata sull'interazione tra arte e impresa che la nostra ricerca ha ideato e codificato. “Pensare artisticamente” rende le aziende anche più competitive e innovative. Il percorso di Smath, incentrato sul valore e l'impatto del processo creativo stesso ha messo in risalto come l'art thinking applicato all’impresa solleciti nuove visioni, stimoli l’innovazione, porti con sé inevitabilmente, oltre alla bellezza, anche un impatto sociale positivo: sul versante del rapporto coi e tra i lavoratori, nella comunicazione ai consumatori come a tutti gli stakeholder, nella relazione col territorio».

Il processo di selezione

Le sei progettualità sono state selezionate tra le tredici giunte alla fase finale, frutto del lavoro innovativo di artisti di diverse discipline e di imprese di vari territori e settori per dare vita a prodotti e servizi innovativi: secondo la giuria di esperti, che le ha valutate nello “Smath Pitching Event” dei giorni scorsi, si sono distinte per qualità della proposta, originalità, sostenibilità nel tempo.

Il processo di interazione tra artista e impresa ha prodotto significativi effetti e sollecitazioni a nuove visioni anche nelle altre sette progettualità non selezionate: Arbos srl ha lavorato con Mattia Novello, Artemisia Galleria con Anna Piratti, Elektra srl con Andrea Santini, Hostelsclub.com con Contactiamoci, e ancora Magal di Daniela Vettori Orefice con Pietro D'Agostino, Project Officina Creativa srl con Federico Seppi, e infine Sibania con Fabio Guerra.

PER SAPERNE DI PIÙ:

L’arte contemporanea trova spazio all’interno delle aziende

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