mostra a Londra

Manolo Blahnik, le scarpe come opere d’arte

Il designer, che nel 2020 celebrerà 50 anni di attività, ha scelto 160 paia di scarpe dai suoi immensi archivi e le ha abbinate a quadri e opere della Wallace Collection

di Nicol Degli Innocenti


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2' di lettura

LONDRA - Le scarpe create da Manolo Blahnik sono capolavori e ora sono ufficialmente riconosciute come tali. Le creazioni del designer sono in mostra alla Wallace Collection, il museo londinese che per la prima volta ha aperto le sue porte dorate a un designer.
Blahnik, che l’anno prossimo festeggerà i 50 anni di attività, ha scelto 160 paia di scarpe dai suoi immensi archivi e le ha abbinate a quadri e opere della collezione della Wallace, esposte sotto campane di vetro: «Era e resta uno dei miei musei preferiti per la sua raffinata e straordinaria collezione di arte e sono onorato di avere il mio lavoro in mostra», ha detto Blahnik, che negli anni ha spesso trovato ispirazione per le sue creazioni nei dipinti della Wallace, soprattutto quelli del periodo barocco e rococó. «Vengo qui da oltre 49 anni perché sono pazzo per i fiocchi, i nastri e il raso», ha spiegato il designer.

Manolo Blahnik

Ognuna delle dieci splendide sale esplora un tema particolare associato con l’opera di Blahnik. La delicata scarpetta rosa cipria che aveva creato per la Maria Antonietta del film di Sofia Coppola del 2006, ad esempio, è posizionata di fronte al capolavoro del 1767 di Jean-Honoré Fragonard, “L’altalena”, nel quale una damina dondolandosi lancia la sua scarpetta – identica – verso il suo amante nascosto tra i cespugli.

Un paio di scarpe dorate sono collocate sui mobili di André-Charles Boulle, chiamato il “gioielliere dei mobili”, mentre nel Boudoir della Wallace, tutto preziose miniature e scatoline tempestate di diamanti, si possono ammirare le scarpe da sera incrostate di gioielli di Blahnik. Di fronte al “Cavaliere che ride” di Frans Hals, dipinto nel 1624, Blahnik ha posto un paio di stivali neri decorati.

Scarpe come opere d’arte: Manolo Blahnik in mostra a Londra

Scarpe come opere d’arte: Manolo Blahnik in mostra a Londra

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«Questa è una bellissima opportunità di mostrare come la Wallace Collection abbia ispirato una delle grandi menti creative della moda -, ha detto il direttore del museo, lo storico dell'arte Xavier Bray, che è anche il curator della mostra -. Permette anche ai visitatori di vedere la collezione sotto una nuova luce e fare collegamenti tra le tante discipline artistiche che si trovano nel museo». Bray ha reso omaggio alla creatività e al talento di Blahnik e ha dichiarato che le sue creazioni stanno talmente bene alla Wallace che dovrebbero restare al museo in via permanente.

Sarah Jessica Parker /Carrie Bradshaw con le sue amate “Manolo” in “Sex and the City”

Il designer, di origine spagnola, si era trasferito a Londra nel 1969 e l’incontro con la leggendaria Diana Vreeland lo aveva lanciato nel firmamento dell'alta moda internazionale. Alla fine degli anni Novanta la serie televisiva americana “Sex and the City”, con la protagonista Carrie Bradshaw ossessionata dalle sue scarpe, ha fatto conoscere Blahnik alle nuove generazioni. Blahnik è un artista e un artigiano della scarpa e tuttora disegna e crea ogni prototipo a mano e personalmente. Tutte le sue scarpe sono “made in Milan”, oggi come mezzo secolo fa. Nei giorni scorsi il marchio ha annunciato l’acquisto del calzaturificio Re Marcello di Vigevano, suo partner produttivo dal 1990.

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