LA NUOVA EDIZIONE DELL’AGEVOLAZIONE

Manovra, dal 1° gennaio bonus mobili potenziato fino a 16mila euro di spesa. Ecco come richiederlo

Rispetto alla scorsa edizione, la versione 2021 del bonus si contraddistingue per un 'innalzamento del tetto di spesa da 10 mila a 16 mila euro (importo massimo) .La detrazione resta del 50% delle spese documentate per l'acquisto di mobili e di elettrodomestici

Manovra, ecco le principali novità per famiglie, lavoratori e imprese

Rispetto alla scorsa edizione, la versione 2021 del bonus si contraddistingue per un 'innalzamento del tetto di spesa da 10 mila a 16 mila euro (importo massimo) .La detrazione resta del 50% delle spese documentate per l'acquisto di mobili e di elettrodomestici


3' di lettura

Un credito di imposta confermato e potenziato. Per richiedere il nuovo bonus mobili bisognerà attendere l’entrata in vigore della manovra, che ne prevede la proroga per il 2021. Dal 1 gennaio dunque si potrà fare domanda per vedersi riconosciuta l’agevolazione. Rispetto alla scorsa edizione, la versione 2021 del bonus si contraddistingue per un 'innalzamento del tetto di spesa da 10 mila a 16 mila euro (importo massimo) .La detrazione resta del 50% delle spese documentate per l'acquisto di mobili e di elettrodomestici.

E la procedura per ottenerlo dovrebbe essere, a questo punto, la stessa delle passate edizioni. Il condizionale è d’obbligo, considerato che dalle Entrate non arrivano per ora indicazioni. L'Agenzia, è il messaggio, risponde solo su norme definitive, e allo stato attuale la manovra 2021 non lo è, in quanto attende di essere convertita in legge. Allo stesso tempo da alcune fonti viene messo in evidenza che modificare un meccanismo già “rodato” potrebbe non produrre vantaggi considerevoli.

Loading...

La richiesta per la nuova edizione del bonus può essere avanzata solo da chi realizza un intervento di ristrutturazione edilizia iniziato non prima del 1° gennaio 2020.

Come ottenere il bonus

Facendo riferimento alle indicazioni fornite dall’agenzia delle Entrate per la scorsa edizione, la detrazione si ottiene indicando le spese sostenute nella dichiarazione dei redditi (modello 730 o modello Redditi persone fisiche). Il bonus spetta unicamente al contribuente che usufruisce della detrazione per le spese di intervento di recupero del patrimonio edilizio.Per esempio, se le spese per ristrutturare l'immobile sono state sostenute soltanto da uno dei coniugi e quelle per l'arredo dall'altro, il bonus per l'acquisto di mobili ed elettrodomestici non spetta a nessuno dei due.

Indispensabile una ristrutturazione edilizia

Per avere l'agevolazione è indispensabile realizzare una ristrutturazione edilizia (e usufruire della relativa detrazione), sia su singole unità immobiliari residenziali sia su parti comuni di edifici, sempre residenziali. La detrazione spetta anche quando i beni acquistati sono destinati ad arredare un ambiente diverso dello stesso immobile oggetto di intervento edilizio, o quando i mobili e i grandi elettrodomestici sono destinati ad arredare l'immobile ma l'intervento cui è collegato l'acquisto viene effettuato su una pertinenza dell'immobile stesso, anche se accatastata autonomamente. Quando si effettua un intervento sulle parti condominiali (per esempio, guardiole, appartamento del portiere, lavatoi), i condòmini hanno diritto alla detrazione, ciascuno per la propria quota, solo per i beni acquistati e destinati ad arredare queste parti. Il bonus non è concesso, invece, se acquistano arredi per la propria abitazione.

Gli acquisti coperti dalla detrazione

Per quanto riguarda i mobili nuovi, la detrazione spetta per l’acquisto di letti, armadi, cassettiere, librerie, scrivanie, tavoli, sedie, comodini, divani, poltrone, credenze, materassi, apparecchi di illuminazione. È invece escluso l'acquisto di porte, pavimentazioni (per esempio, il parquet), tende e tendaggi, altri complementi di arredo. Quanto invece ai nuovi elettrodomestici, il bonus copre l’acquisto di quelli con classe energetica non inferiore alla A+ (A o superiore per i forni e lavasciuga), come rilevabile dall'etichetta
energetica. L'acquisto è comunque agevolato per gli elettrodomestici privi di etichetta, a condizione che per essi non ne sia stato ancora previsto l'obbligo. Rientrano nei grandi elettrodomestici, per esempio: frigoriferi, congelatori, lavatrici, lavasciuga e asciugatrici,
lavastoviglie, apparecchi per la cottura, stufe elettriche, forni a microonde, piastre riscaldanti elettriche, apparecchi elettrici di riscaldamento, radiatori elettrici, ventilatori
elettrici, apparecchi per il condizionamento.

Le modalità del pagamento

Per avere la detrazione sugli acquisti di mobili e di grandi elettrodomestici occorre effettuare i pagamenti con bonifico o carta di debito o credito. Non è consentito, invece, pagare con assegni bancari, contanti o altri mezzi di pagamento.

I documenti da conservare

I documenti da conservare per vedersi riconosciuta l’agevolazione sono la ricevuta del bonifico; ricevuta di avvenuta transazione (per i pagamenti con carta di credito o di debito); documentazione di addebito sul conto corrente; fatture di acquisto dei beni, riportanti la natura, la qualità e la quantità dei beni e dei servizi acquisiti.


Brand connect

Loading...

Newsletter

Notizie e approfondimenti sugli avvenimenti politici, economici e finanziari.

Iscriviti