ServizioContenuto basato su fatti, osservati e verificati dal reporter in modo diretto o riportati da fonti verificate e attendibili.Scopri di piùGli emendamenti del governo

Manovra, arriva la norma «salva calcio». Scudo penale in discussione

La misura si applica tutte le imprese che si sono viste sospendere le tasse dal 1* gennaio al 22 ottobre 2022 e che le potranno saldare in 5 anni con pagamenti dilazionati fino a 60 rate

di Marco Mobili, Gianni Trovati

Salva Sport, Abodi: ”Ci sarà una misura per le società nella manovra”

3' di lettura

La norma che mette al riparo le società di calcio da possibili sanzioni amministrative e sportive con il mancato versamento di ritenute e Iva entro giovedì prossimo è attesa oggi alla Camera. Si tratta di una misura erga omnes, si è affrettato a spiegare il ministro dello Sport Andrea Abodi, al termine del voto al Senato sul decreto Aiuti quater (si vedano i servizi a pagina 24). A scoprire le carte e la portata della misura sarà il “maxi emendamento” su cui sta già lavorando il governo per chiudere entro lunedì notte un esame in commissione che nel frattempo ha vissuto un lungo stallo.

I lavori alla Bilancio sono infatti andati avanti a rilento anche ieri, nell’attesa poi sfumata in serata dei correttivi del governo, con il classico meccanismo della bocciatura e dell’accantonamento utilizzato da sempre per ripulire il fascicolo dei cosiddetti emendamenti supersegnalati. L’esame della legge di bilancio dovrebbe uscire dal pantano oggi, quando il governo metterà sul tavolo i correttivi propri e quelli da far passare sotto la forma di emendamenti dei relatori. «L’obiettivo è di approvare lunedì le proposte condivise, per poi arrivare in Aula e chiudere il voto entro venerdì prossimo», spiega il relatore Roberto Pella (Fi). Per centrare l’obiettivo bisognerà però trovare anche l’intesa, che ancora manca, sulla divisione dei fondi fra maggioranza e opposizione.

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I correttivi non saranno pochi perché, nonostante i tempi ormai ristrettissimi, al ministero dell’Economia si è lavorato a tutto campo.

Il «salva calcio»

Tra i temi caldi c’è appunto prima di tutto il «salva calcio», che dopo le obiezioni del titolare dei conti Giancarlo Giorgetti e della Lega si è trasformato in un «salva imprese». La nuova norma consentirà ai contribuenti che si sono visti sospendere il versamento delle imposte tra il 1° gennaio e il 30 ottobre 2022 di accedere alla tregua fiscale per gli omessi versamenti già prevista dall’articolo 38 del disegno di legge di bilancio.

In sostanza le imprese, a partire dalle società di calcio chiamate a versare entro il 22 dicembre ritenute e Iva per quasi 800 milioni, potranno, una volta ricevuto l’avviso bonario d’urgenza, spalmare in più rate - fino a 60 - i pagamenti: le prime tre saranno da liquidare nel 2023, mentre il resto si diluirà nei successivi cinque anni. La partita si chiuderà inoltre con il versamento della sanzione del 3 per cento.

Lo scudo penale

Proprio questa sanzione, secondo il nuovo meccanismo in cantiere, permetterebbe di estinguere i reati per errori formali, come ipotizzato nelle scorse ore dal viceministro alla Giustizia Francesco Paolo Sisto scatenando la polemica delle opposizioni. Opposizioni che con Chiara Gribaudo (Pd) spingono per un emendamento che cancella la responsabilità solidale dei professionisti nella comunicazione di inizio attività di una partita Iva in odore di evasione poi chiusa dall’agenzia delle Entrate. La richiesta è bipartisan, avanzata anche da Andrea De Bertoldi (Fi), e dovrebbe essere accolta dal governo.

Soglia Pos a 30 euro

Mentre la battaglia continua sulle pensioni, è ormai dato per certo l’abbassamento da 60 a 30 euro del limite di pagamenti entro il quale i commercianti potranno pretendere i contanti senza incappare in sanzioni. In arrivo c’è poi, come anticipato sul Sole 24 Ore di ieri, il taglio del 25% nella base imponibile della tassa sugli extraprofitti.

Il pacchetto Sud

Un pacchetto di almeno cinque norme sarà dedicato al Sud, e tradurrà in pratica la proroga della decontribuzione per le nuove assunzioni e il ritorno del credito d’imposta per gli investimenti in nuovi macchinari. In quel capitolo troveranno spazio anche le norme di rilancio per le Zone economiche speciali e le aree terremotate.

In pista ci sono poi la miniproroga del Superbonus al 31 dicembre, stabilizzazioni e assunzioni in settori etichettati come «strategici» nella Pubblica amministrazione, norme su borse di studio e sociale mentre soprattutto dalle parti della Lega si spinge per una riformulazione con 100 milioni in più per il fondo di solidarietà dei Comuni.

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