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Manovra: nuovo fisco, assegno unico, fondi al trasporto pubblico. Ecco le novità in arrivo

La coperta è però corta, tanto che a questo punto il ministro dell’Economia Roberto Gualtieri dovrà tirare una linea, trovando un non facile equilibrio tra le attese delle forze politiche di maggioranza (M5s, Pd, Italia Viva e LeU) e il budget a disposizione

di Andrea Carli

In manovra i primi progetti Recovery e 15 mld sussidi

La coperta è però corta, tanto che a questo punto il ministro dell’Economia Roberto Gualtieri dovrà tirare una linea, trovando un non facile equilibrio tra le attese delle forze politiche di maggioranza (M5s, Pd, Italia Viva e LeU) e il budget a disposizione


5' di lettura

La manovra 2021 si appresta ad arrivare sul tavolo del Consiglio dei ministri, probabilmente sabato 17 ottobre, è lo scenario anche quest’anno è quello classico di un assalto alla diligenza da parte dei partiti. Con un elemento in più, dal peso non irrilevante: l’emergenza sanitaria Covid-19, e la necessità di intervenire a tutela del sistema economico italiano travolto dalla pandemia (il Fondo monetario internazionale prevede per quest’anno un calo del 10,6%, con l’Italia fanalino di coda tra i paesi del G7). Dagli asili nido al superbonus 110% fino al 2023 alla rateizzazione delle tasse ai fondi per il tpl: sono piovute nelle ultime ore le richieste dei partiti.

La coperta è però corta, tanto che a questo punto il ministro dell’Economia Roberto Gualtieri dovrà tirare una linea, trovando un non facile equilibrio tra le attese delle forze politiche di maggioranza (M5s, Pd, Italia Viva e LeU) e il budget a disposizione: la legge di Bilancio sarà di circa 40 miliardi, 17 dei quali da reperire dagli aiuti Ue. Dai ministeri è giunta una “lista della spesa” da più di venti miliardi.

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L’emergenza Covid-19 ipoteca metà del deficit aggiuntivo previsto

Una manovra non facile quella che si sta scrivendo in queste ore, dunque, per una serie di motivi, a cominciare da quello che vede l'Italia nuovamente alle prese con l'impennata dei contagi e con la necessità, quindi, di proseguire con gli aiuti economici per i settori più in difficoltà per l'emergenza. Tra proroga della Cassa integrazione per l’emergenza Covid per il 2021, rifinanziamenti a sanità e scuola e nuovo aiuti per turismo e ristorazione, gli interventi per attenuare l’impatto della crisi andranno a impegnare quasi la metà della dote di deficit aggiuntivo messi sul piatto dal Governo per dare corpo alla legge di Bilancio.

I DATI DEL CONTAGIO
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Vertice sulle misure alla vigilia del Cdm

Nel vertice di governo tenutosi nella serata di venerdì 16, al quale hanno partecipato Gualtieri,i capi delegazione di maggioranza, il sottosegretario alla presidenza del Consiglio Riccardo Fraccaro, il viceministro Laura Castelli (M5s), il sottosegretario Maria Cecilia Guerra (Leu) e il presidente della commissione Finanze della Camera Luigi Marattin, ha fatto il punto sulle misure che entreranno nella prossima legge di Bilancio. Il titolare del Mef è chiamato a trovare un compromesso tra le istanze di Pd, M5S, Leu e Iv, e le risorse a disposizione.

Un vertice quello di palazzo Chigi che dovrebbe spianare la strada al Consiglio dei ministri: la riunione del governo è attesa per la stessa giornata di sabato, in serata, ma non si escludono slittamenti. Sul tavolo del Cdm dovrebbe arrivare una bozza del Ddl di bilancio, da inviare al parlamento entro il 20 ottobre, e il Dpb (Documento programmatico di bilancio), che il governo avrebbe dovuto già far pervenire alla Commissione europea (la scadenza era il 15 ottobre). È la fase della mediazione, dunque. Le istanze delle forze politiche di maggioranza sono molteplici. Eccole, in estrema sintesi.

Da fondo Covid al rinnovo del superbonus fino al 2023: le proposte M5s

Si parte dai Cinque Stelle, partito di maggioranza relativa. Scuola, superbonus, riforma fiscale: sono questi alcuni dei settori prioritari del pacchetto di proposte portato a Palazzo Chig dal Movimento. In particolare, i Cinque Stelle chiedono l'abbattimento delle classi pollaio, la proroga di tre anni (fino al 2023) del superbonus edilizio del 110%, misure di sostegno all'export attraverso crediti agevolati per le aziende del comparto. Sul tavolo del governo in vista della manovra il M5S ha messo anche misure per l'abbassamento delle tasse, con particolare attenzione per gli autonomi e le imprese e la creazione di un fondo per i settori più colpiti dal Covid.

Fisco: M5s, nuova rateizzazione per chi non riesce a pagare

I Cinque Stelle premono anche per una nuova rateizzazione delle cartelle fiscali per chi non riesce a pagare. «Sulla scadenza del termine di sospensione delle cartelle e degli atti di riscossione, fissato per oggi (ieri, 15 ottobre, ndr) - si legge in una nota del capogruppo pentastellato in commissione Finanze del Senato Emiliano Fenu -, occorre trovare una soluzione che possa contemplare anche un'ulteriore rateizzazione. La situazione economica ci impone di intervenire per venire incontro ai contribuenti, alle imprese, a coloro che hanno dichiarato ma non sono stati in grado di adempiere nei termini. Come MoVimento 5 Stelle stiamo quindi pesando a una nuova rateizzazione o ripresa della rateizzazione per chi non è riuscito a pagare».

Fondi a Tpl e scuola, giù tasse sul lavoro: le priorità del Pd

Assegno unico (come anche Italia Viva), sostegno ai settori particolarmente colpiti dal Covid come turismo, cultura, e spettacolo. E poi ancora tra le priorità che il Pd ha messo in evidenza in vista della manovra rientrano il rifinanziamento di tpl, scuola, università, ricerca, asili nido (analoga richiesta è stata avanzata da LeU) mentre sul fronte del fisco i Dem chiedono di «continuare sulla strada della riduzione delle tasse ai lavoratori e alle imprese iniziata con la manovra dello scorso anno».

Assegno unico e via plastic-sugar tax: il pressing di Italia Viva

Italia Viva chiede di concentrare le risorse a disposizione su due filoni principali: la riduzione delle tasse e le misure che spingono la crescita. Nel pacchetto di misure proposte dai renziani, in cima alla lista ci sono l'eliminazione di plastic e sugar tax e un finanziamento «adeguato» per l'introduzione dell'assegno unico dal 2021 (l’assegno unico è priorità anche per il Pd), da abbinare alla riforma delle aliquote Irpef da far scattare nel 2022 seguendo la linea guida di un fisco “più leggero e più semplice”. Su questo punto sembra si sia trovata l’intesa nella maggioranza: misura da 3 miliardi da far partire a luglio. Per il rilancio della crescita, Iv chiede incentivi per favorire le aggregazioni di imprese, una proroga del credito d'imposta per le spese sostenute durante la quotazione in Borsa e un ulteriore rafforzamento dei Pir, i piani individuali di risparmio.

LeU: asili nido e più soldi a medici-infermieri

Salute come obiettivo prioritario, per prima cosa con il rafforzamento della sanità territoriale e un maggiore riconoscimento del lavoro svolto da medici infermieri così duramente impegnati sul fronte Covid. È questo, a quanto si apprende, il cuore della proposta avanzata da LeU al tavolo sulla manovra. Altri punti cardine del pacchetto di interventi da finanziare con la prossima legge di Bilancio più asili nido come strumento principale per sostenere l'occupazione femminile (in questo il partito è in linea con il Pd), una riforma fiscale centrata sulla equità e la trasparenza, estensione delle tutele riconosciute ai lavoratori, a partire dalla cassa integrazione.

Lo scontro sui licenziamenti

Intanto le ultime ore hanno registrato uno scontro sul blocco dei licenziamenti. Proroga impossibile per il ministro dello Sviluppo economico Stefano Patuanelli ma il governo lavora all'ipotesi di proroga per quelle aziende che useranno la cassa Covid o la decontribuzione alternativa alla Cig.

La trattativa Europarlamento-Consiglio europeo sul Recovery Fund

Al forcing finale verso il Consiglio dei ministri con la prima griglia della manovra e il Documento programmatico di bilancio (Dpb) da inviare alla Commisione europea si affianca la trattativa tra Consiglio europeo e Parlamento europeo sul Recovery Fund e il nuovo Bilancio europeo 2021-2027. Una trattativa che ha un peso sostanziale, in quanto influisce direttamente sui tempi con cui le risorse europee saranno a disposizione dei 27 paesi Ue e quindi di un’economia italiana travolta dall’emergenza Covid (calo del Pil atteso dalla Nadef, la Nota di aggiornamento del Def, del 9 per cento). La ripresa si giocherà sul fattore tempo. Come ha sottolineato Bankitalia nell’ultimo bollettino economico, le «misure espansive» varate dal governo italiano contro la crisi Covid «forniscono all'economia una spinta macroeconomica considerevole» e «per ottenerne pieni benefici è essenziale adoperarsi per accelerare i tempi di realizzazione e assicurare la qualità degli interventi».

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