legge di bilancio

Manovra, Boccia: su crescita ancora segnali di grande debolezza

di An.Ga.

L'Europa all'Italia: 'Mano tesa ma rispettate le regole'

2' di lettura

«Noi vediamo che sulla crescita ci sono ancora segnali di grande debolezza e si deve lavorare su quel fronte, più che tentare di rispondere all’Europa, dove si è
deciso chiaramente di costruire la procedura d’infrazione». Lo ha detto il presidente di Confindustria, Vincenzo Boccia, rispondendo ai giornalisti che gli hanno chiesto, a margine di Eicma, il salone delle due ruote di Milano, cosa pensi della manovra del governo. «È evidente che il governo ha messo nel conto la procedura d'infrazione, ha deciso di sforare e adesso la sfida è capire se
c'è una vera crescita - ha aggiunto -, che rende sostenibile la manovra e metta in discussione la stessa regola europea».

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Manovra, Boccia: non fare campagna elettorale su procedura Ue
Un errore da non fare, secondo Boccia, è quello di «costruire una campagna elettorale sulla procedura d’infrazione europea». Infatti «il problema è quale Europa noi immaginiamo, e come immaginiamo di riformarla partendo dalla visione italiana. Ma la crescita diventa un elemento di sostenibilità della manovra e credibilità del governo. Per adesso vediamo che è molto debole».

«Paradossale che governo pensi a entrare nelle banche»
«Onestamente mi sembra paradossale che, invece di correggere la manovra sulla crescita, pensiamo a come entrare nelle banche a seguito della manovra»
ha aggiunto il presidente di Confindustria, a margine di Eicma, il salone delle due ruote di Milano, rispondendo ai giornalisti. Sulla vicenda Alitalia, e sull’ipotesi di ingresso di Fs, bisogna invece evitare soluzioni che generino perdite che graverebbero sui cittadini. «Occorre un partner industriale per Alitalia e occorre avere una società efficiente nell'interesse dell'Italia e della stessa società e dei lavoratori» ha detto Boccia. «Fare altre operazioni che possono generare perdite, che poi pagano gli italiani, - ha concluso -, non mi sembra che possa far parte di un presente e di un futuro dell'Italia»

«Ricordare importanza questione industriale»
All'evento di inaugurazione della 76esima edizione dell’Eicma a Rho Fiera Milano Boccia ha sottolineato anche che «dobbiamo usare questi momenti per ricordare al Paese quanto sia importante la questione industriale e quanto questo Paese sia la seconda manifattura d'Europa. A volte lo dimentichiamo e lo dimentica anche la politica». Il presidente di Confindustria ha evidenziato che «Eicma diventa lo specchio del Paese», visto che l'Italia «è un grande Paese esportatore, esportiamo 550 miliardi di euro all'anno di cui 450 vengono dalla manifattura e 250 si rivolgono al mercato europeo».


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