ServizioContenuto basato su fatti, osservati e verificati dal reporter in modo diretto o riportati da fonti verificate e attendibili.Scopri di piùIl giudizio Ue

Manovra: Bruxelles promuove i conti ma boccia le misure su Pos, multe e contante

La Commissione approva la linea prudente sul contenimento della spesa corrente ma boccia le norme su contanti e Pos. Gentiloni: giudizio positivo con alcuni rilievi critici

di Beda Romano

Manovra, soglia del Pos verso la riduzione

2' di lettura

DAL NOSTRO CORRISPONDENTE
BRUXELLES - È un giudizio comunitario in bianco e nero quello pubblicato oggi, mercoledì 14 dicembre, sul bilancio per l'anno prossimo, attualmente in discussione alle Camere. La Finanziaria del 2023 è in linea con le raccomandazioni del luglio scorso, limitando l'aumento della spesa corrente a livello primario. Ciò detto, la Commissione europea lamenta il fatto che il governo Meloni non abbia messo mano all'evasione fiscale e all'elevato costo del lavoro non salariale.

Bene il contenimento della spesa corrente

Nella Finanziaria per l'anno prossimo «l’Italia limita la crescita della spesa corrente primaria finanziata a livello nazionale e prevede di finanziare gli investimenti pubblici per la transizione verde e digitale e per la sicurezza energetica», scrive l'esecutivo comunitario nella sua attesa opinione di bilancio, in cui mette l'accento sulla necessità di rendere più mirate le misure di sostegno all'economia, incentivando in particolare il risparmio energetico.Nel contempo, tuttavia, la Commissione europea ritiene che «l’Italia non abbia ancora compiuto progressi in merito alla parte strutturale delle raccomandazioni di bilancio contenute nelle raccomandazioni del Consiglio del luglio 2022, che tra le altre cose richiedevano all'Italia di adottare e attuare in modo appropriato la legge di riforma del fisco in modo da ridurre ulteriormente le imposte sul lavoro e aumentare l’efficienza del sistema tributario».

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Bocciate le misure sui pagamenti

Inoltre, spiega sempre Bruxelles, la Finanziaria del governo Meloni «include misure che non sono coerenti con la parte strutturale delle precedenti raccomandazioni di bilancio, in particolare per quanto riguarda il sistema pensionistico e l’evasione fiscale, anche per quanto riguarda l’uso obbligatorio dei pagamenti elettronici e le soglie legali per i pagamenti in contanti». Lo sguardo corre al dibattito italiano e all'uso non obbligatorio dei pagamenti digitali sotto a un certo limite.

Critiche al condono sulle multe

Più precisamente, le misure incluse nel progetto di bilancio che non sono in linea con le raccomandazioni-paese riguardano in particolare: «una disposizione che innalza il tetto per le transazioni in contanti da 2.000 a 5.000 euro; una misura equivalente a un condono che permette la cancellazione di debiti fiscali pregressi relativi al periodo 2000-2015 e non superiori a 1.000 euro; e la possibilità di rifiutare i pagamenti elettronici di importo inferiore a 60 euro senza essere sanzionati».

Inoltre, Bruxelles critica «il rinnovo nel 2023, con criteri di età più severi, dei regimi di prepensionamento che sono scaduti alla fine del 2022». L'opinione giunge in un momento politicamente delicato in Italia. Alcune recenti scelte del governo Meloni appena insediatosi hanno indotto molti osservatori a criticare l'esecutivo per un atteggiamento non sufficientemente combattivo nei confronti dell'evasione fiscale.

«Un giudizio complessivo positivo con alcuni rilievi critici», ha riassunto il commissario agli Affari economici, Paolo Gentiloni.


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