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Manovra, Calenda da Meloni: apertura su molte cose, Fi la aiuti invece di sabotarla

L’incontro della delegazione del Terzo polo con il premier: non saremo la stampella del governo. La replica degli azzurri: niente lezioni da chi è irrilevante

Manovra, Calenda: "Con Meloni avversari ma non nemici, parlerò con lei di proposte alternative"

2' di lettura

«È stato un incontro molto positivo, siamo entrati nel merito del provvedimento e abbiamo scorso le nostre proposte: ci sono cose su cui noi assolutamente non siamo d’accordo. Ma abbiamo discusso di un’estensione di impresa 4.0, un tetto al costo del gas al posto dei crediti di imposta, nel dettaglio abbiamo parlato di un aumento degli stipendi dei sanitari, abbiamo detto che va ripristinata Italia sicura, abbiamo fatto un’analisi della situazione del Pnrr, e chiesto di riproporre il Reddito di cittadinanza come Rei. Su molte di queste cose abbiamo trovato un’apertura». Lo ha detto il leader di Azione, Carlo Calenda, lasciando Palazzo Chigi assieme alla delegazione del Terzo polo, dopo un incontro sulla manovra con la premier, Giorgia Meloni, durato circa un’ora e mezza.

A Palazzo Chigi si è poi tenuta una riunione di maggioranza sulla manovra con la presidente del Consiglio.

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«Stampella? Mai chiesta e non avremmo accettato»

Quanto a un possibile sostegno alla maggioranza Calenda ha chiarito: «La “stampella” al governo? Non c’è stata nessuna richiesta in tal senso, nessuna. E noi non l’avremmo accettata. Abbiamo semplicemente detto che non faremo ostruzionismo per cercare di andare oltre i tempi previsti e mandare il Paese in esercizio provvisorio, e non lo avremmo fatto in ogni caso, anche senza questo incontro. Sarebbe un colpo molto significativo. Faremo il nostro lavoro di opposizione ma in modo corretto».

«Fi sostenga Meloni invece di sabotarla»

Calenda ha poi parlato dei rapporti tra i partiti che sostengono Meloni: «Se noi facessimo - ha detto - per una volta nella vita una roba normale, se i partiti di governo, leggi Forza Italia, invece di sabotare Meloni, contribuissero a fare la manovra, e l’opposizione invece di andare in piazza presentasse provvedimenti migliorativi, forse sarebbe un Paese normale. Invece continuiamo a essere un Paese machiavellico di cui non ci capisce niente». La replica di Forza Italia: «Non accettiamo lezioni da chi ha perso le elezioni ed è destinato all’irrilevanza politica» ha detto la capogruppo di FI al Senato, Licia Ronzulli.

«Da Meloni ascolto su Reddito di inclusione»

«È un lavoro molto profondo, ho trovato Meloni molto preparata sul merito delle questioni, conosceva la nostra presentazione che avevamo mandato. Ne ha discusso per un’ora e mezza, mi pare un buon segnale» ha riferito il leader di Azione. «Meloni deve avere cautela? Deve avere cautela nel senso che, assieme alle limitazioni al Reddito di cittadinanza ci vuole un rafforzamento delle borse di studio per i ragazzi che perdono il Reddito e vogliono studiare, un’imposta negativa per chi trova un lavoro - ha aggiunto Calenda -. Intorno va costruito un sistema per cui il Reddito torna a essere Reddito di inclusione, i comuni vengono coinvolti, anche per evitare le truffe: a quel punto, così equilibrate, le misure spingono le persone a uscire dal Reddito di cittadinanza e si fa in modo progressivo, giusto e corretto. Secondo me su questi temi c’è stata apertura e ascolto».

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