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Manovra, cambia il bonus affitti per gli under 31: scende limite alla detrazione

La soglia dello sconto fiscale resta al 20% del canone ma viene introdotto un tetto minimo che in ogni caso riconoscerà 991,6 euro

di Andrea Carli

Manovra, cambia il bonus affitti under 31: scende la soglia della detrazione

2' di lettura

Cambia il bonus affitti, l’agevolazione destinata ai giovani tra i 20 e i 31 anni non compiuti (gli studenti sono in prima fila) che vanno a vivere da soli prendendo una casa o una parte di essa in affitto come abitazione principale cambia. Il limite annuo alla detrazione del 20% del canone scende da 2.400 a 2mila euro.

Nell’ultima versione della manovra 34 articoli in più

È una delle novità del nuovo testo della manovra, diverso in qualche passaggio (reddito di cittadinanza, pensioni, bonus edilizi e sanità) da quello uscito dal Consiglio dei ministri del 28 ottobre. Il Ddl di bilancio, di 219 articoli (la bozza giunta sul tavolo del Governo due settimane fa ne contava 185, il che significa 34 in più) è atteso al Senato entro l’11 novembre, per l’avvio dell’esame in prima lettura.

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Cosa prevedeva la norma sul bonus affitti uscita dal Cdm

La norma, così come uscita dall’esame del Consiglio dei ministri, prevedeva uno sconto fiscale per i giovani da 20 a 31 anni che vanno a vivere da soli prendendo una casa o una parte di essa in affitto come abitazione principale. Per i primi quattro anni i ragazzi avrebbero ottenuto una detrazione del 20% dell’ammontare del canone di locazione nel limite massimo di 2.400 euro.

La misura in arrivo al Senato

Nell’ultima bozza del Ddl di Bilancio, invece, sono subentrati dei cambiamenti. Se infatti la soglia dello sconto fiscale resta al 20% del canone, viene introdotto un tetto minimo che in ogni caso riconoscerà 991,6 euro anche quando il quinto dell'affitto sia più basso. Si abbassa, però rispetto alla bozza di fine ottobre, da 2.400 a 2mila euro il limite annuo alla detrazione.

La platea

In sintesi, la detrazione spetta ai giovani di età compresa fra i 20 e i 31 anni non compiuti, con un reddito complessivo non superiore a 15.493,71 euro, che stipulano un contratto di locazione (legge 431/98), per l’intera unità immobiliare o porzione di essa da destinare a propria residenza, sempre che la stessa sia diversa dall’abitazione principale dei genitori o di coloro cui sono affidati dagli organi competenti ai sensi di legge. Il bonus spetta per i primi quattro anni di durata contrattuale.

Perdita di gettito Irpef pari a 40 milioni l’anno dal 2024

Stando ai dati relativi al modello Registrazione locazioni immobili (Rli) si stima un ammontare di maggiori canoni di locazione, il cui 20 per cento è superiore a 991,6 euro e inferiore al limite massimo, di circa 200 milioni di euro. Applicando l’aliquota del 20% si stia una perdita di gettito Irpef, di competenza annua, pari a meno 40 milioni di euro dal 2024. L’onere stimato per il 2024 è confermato anche per le annualità successive.

Dal 2026 più fondi ai Comuni per gli asili nido

Rimanendo alle misure per i giovani, in questo caso non più studenti ma famiglie con figli piccoli, nell’ultima versione del provvedimento si irrobustiscono a partire dal 2026 i fondi aggiuntivi previsti per lo sviluppo degli asili nido dei Comuni (si veda anche Il Sole 24 Ore del 9 novembre). La progressione annuale del finanziamento cresce fino a raggiungere gli 1,1 miliardi di euro annui dal 2027. Questi fondi servono a raggiungere il «livello essenziale della prestazione» che a regime dal 2027 è fissato in un tasso di copertura del 33%, da raggiungere tramite obiettivi di servizio crescenti anno per anno.

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