il vice ministro dell’economia

Manovra, Castelli: plastic tax da metà 2020, non tocca quella riciclata

Il vice ministro al Focus Manovra del Sole 24 ore Radiocor: dalla tassa sulla plastica 1 miliardo di gettito in 6 mesi. Quota 100 «intatta», la sugar tax circoscritta alle bibite. Niente tagli ai Comuni, spending riguarderà solo i ministeri

di Barbara Bonomi


Plastic tax, arriva l'imposta da un euro al chilo

3' di lettura

Sugar tax solo sulle bibite, plastic tax non sulla riciclata e nuovi strumenti oltre i pos per gli esercenti. La plastic tax sarà applicata su imballaggi, contenitori monouso, come bottiglie, e sul polistirolo, ma non toccherà la plastica riciclata, che sarà esentata. Lo ha annunciato nel corso di un Focus sulla manovra con Il Sole 24 Ore Radiocor il vice ministro dell’Economia Laura Castelli, anticipando che la tassa partirà da metà 2020 «perché coinvolge 5mila aziende medio-piccole e bisogna dar loro il tempo di riconvertirsi». Castelli ha parlato anche di sugar tax - «sarà circoscritta alle bibite e alle polveri per produrle» e non toccherà, per ora, le merendine - e ha assicurato non ci sarà «alcun taglio alle risorse dei comuni. Dopo l’incontro a Palazzo Chigi sulla legge di bilancio, il vice ministro aveva già annunciato che Quota 100 «è intatta» e che non ci sarà «nessuna tassa sulle Sim telefoniche».

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Plastic tax: 1 miliardo di gettito in 6 mesi
Castelli ha spiegato che la tassa sulla plastica è di un euro per chilogrammo e garantirà nel 2020 un miliardo di gettito (su sei mesi). «Impatterà per pochi centesimi, perché il peso di imballaggi e contenitori su cui si applica è minimo», ha sottolineato. «Noi ci crediamo, non è una punizione per l’industria del settore - ha aggiunto il vice ministro - considerando che c’è il superammortamento per la sostituzione dei vecchi macchinari che funziona in questo senso e quindi è coerente con Industria 4.0».

Sugar tax: 10 euro per ettolitro e 25 cent per kg di polveri
La sugar tax annunciata dal governo, ha detto poi Castelli, resterà circoscritta alle bibite e alle polveri utilizzate per produrre bibite sarà di 10 euro per ettolitro e di 25 centesimi al chilogrammo di polveri. L’imposta, prevista da metà 2020, sarà confermata nella stessa misura per i due anni successivi. «Per i sei mesi del 2020 - ha detto il viceministro - si stima un gettito di 200 milioni. La misura è già contenuta nel Documento programmatico di bilancio approvato dal Consiglio dei ministri ed è dunque blindata, sta già nei numeri, la maggioranza è d'accordo. Il Paese invece non è ancora pronto per l'estensione ad altri alimenti, come le merendine». Ma il tema è all’attenzione politica: «Due bambini su tre sono obesi, siamo in un momento storico in cui sentiamo la responsabilità di prenderci a cuore questi temi», ha concluso Castelli.

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Partite Iva e regime analitico
L’introduzione del regime analitico per le partite Iva fino a 65mila euro per chi ha scelto la flat tax al 15% nel 2019 «non produce maggior gettito secondo la relazione tecnica, non è scolpito nella pietra», ha precisato il viceministro.

Pos: «Serve un processo guaduale»
«Serve un processo graduale e culturale, non è vero che in Italia ci sono pochi strumenti di pagamento, e non c'è solo il Pos, a giorni saranno presentati anche nuovi strumenti, già operativi in altre nazioni». Inoltre si sta costruendo un accordo con Abi perché ci sia lo stesso trattamento tra piccoli e grandi, e si azzerino le commissioni sotto una certa soglia.

Superbonus per pagamenti digitali
Poi il superbonus per pagamenti digitali: per le spese per la cura della persona e per i lavori in casa, soglia sui 230 euro. A disposizione 3 miliardi in totale.

Niente tagli per i Comuni, spending limitata ai ministeri
Castelli ha annunciato infine che nella Manovra non ci saranno tagli di risorse a carico dei Comuni. Ci saranno invece, le disposizioni sulla riscossione, sulle notifiche digitali, sull'accorpamento Imu-Tasi e sui tributi locali. Il vice ministro ha chiarito che la spending review da 2,7 miliardi «riguarderà i ministeri, che ognuno per suo conto dovrà attuare i tagli valutando la propria “comprimibilità”». (Il Sole24 Ore - Radiocor)

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