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Manovra, Conte: descritta come molto ardita ma non è così

di Andrea Gagliardi

(ANSA)

3' di lettura

«La manovra viene descitta come particolarmente ardita, in realtà non è così. Prevediamo scostamento del deficit molto, molto contenuto. Abbiamo ereditato» un rapporto «deficit-Pil dell'1,2% ma va considerato anche» il peso dell'Iva che è pari a «12,5 miliardi di euro. Siamo partiti da un 2% nel rapporto deficit-Pil, bisogna parlare di uno scostamento reale dello 0,4%». Lo ha detto, intervenendo all'assemblea nazionale dell’Anci in corso a Rimini, il presidente del Consiglio, Giuseppe Conte che ha spiegato come di questo 0,4% di deficit aggiuntivo uno 0,2% andrà ad alimentare il piano di investimenti mentre «solo lo 0,2%» del deficit aggiuntivo in rapporto al Pil sarà impiegato nelle misure contenute nel contratto di Governo».

Per Conte il clima è molto coeso all'interno del Governo. «Stiamo lavorando - ha detto - siamo concentrati per realizzare gli obiettivi e far ripartire l’Italia, per realizzare la manovra economica, le riforme che abbiamo promesso e che riguardano infrastrutture materiali e immateriali, un grande piano di investimenti. Siamo concentrati e al lavoro».

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Conte: sembra che spread sia elemento centrale vita
Non poteva mancare un riferimento allo spread. «Adesso sembra che lo spread sia diventato l'elemento centrale della nostra vita economica, sociale, politica. Il presidente del Consiglio non si disinteressa dello spread ma noi dobbiamo lavorare perché i mercati finanziari e quindi gli investitori abbiano fiducia in noi» ha evidenziato Conte a margine dell'assemblea nazionale dell’Anci. «Per questo - ha aggiunto - bisogna fare sistema, è un concetto cui tengo molto. Dobbiamo fare squadra, l’Italia è la seconda azienda manifatturiera in Europa è una potenza mondiale, ha una solidità nei fondamenti che non ha pari in tante altre economie, quindi manteniamo i nervi saldi, conserviamoci lucidi» ha detto, il presidente del Consiglio, Giuseppe Conte, per il quale «sicuramente dobbiamo lavorare e auspicare che lo spread scenda ma è un messaggio di fiducia che dobbiamo trasmettere perché noi stiamo lavorando a una manovra economica ben meditata, ben articolata, il fatto di puntare sulla crescita non può creare allarmismi».

«Lo Stato c'è, sempre vicino a sindaci»
Quanto al rapporto con gli enti locali, «il Governo continuerà a stare vicino ai sindaci», in ogni frangente e, in particolare, «laddove vi sia l'esigenza di interventi straordinari. Lo Stato c'è, è accanto a voi: è il nostro compito» ha aggiunto il presidente del Consiglio. «L’importante è mantenere un canale costante di dialogo - ha proseguito - non sempre» ci sarà identità di vedute: «è successo anche con il bando periferie - ha concluso - ma poi si è assicurato un adeguato stanziamento di fondi necessari per sostenere questo bando pari a 1,6 miliardi di euro».

Soluzione per periferie con 500 mln a 24 progetti
In particolare sul bando periferie «mi ero impegnato a garantire una
prosecuzione ordinata degli investimenti tramite interventi appropriati. Abbiamo trovato una soluzione per garantire 500 milioni per i finanziamenti dei
primi 24 progetti, già approvati e procedere e programmare lo svincolo di altri 800 milioni per i restanti» ha sottolineato il presidente del Consiglio che ha ricordato come «il decreto mille proroghe abbia sbloccato l’utilizzo degli avanzi di amministrazione dei Comuni», che potranno essere utilizzati mettendo fine all’austerità introdotta nel 2011 e che ha penalizzato i Comuni più virtuosi.

Periferie, Decaro: ringrazio Conte, ha mantenuto impegno
Sul fronte del bando periferie e sui fondi ad esso collegati il premier ha incassato il ringraziamento del presidente dell'associazione, Antonio Decaro «perché ha mantenuto l’impegno». «I primi giorni ci siamo spaventati» per il taglio dei finanziamenti dedicati alle periferie della città italiane ha ammesso Decaro.

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