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Manovra: il Fisco dice addio alla carta, per accertamenti e rimborsi l'atto sarà digitale

di Marco Mobili

(matteogirelli - Fotolia)

1' di lettura

La spending review del Fisco passa anche per l'addio alla carta. Le comunicazioni tra amministrazione e contribuenti saranno sempre più in formato digitale. Anche quelle che prevedono la firma dello stesso contribuente, quelle su ispezioni, controlli, rimborsi e liquidazioni delle imposte o ancora quelle comunicazioni che riportano i dettagli sui controlli automatici delle dichiarazioni dei redditi o della denuncia Iva. È quello che prevede in estrema sintesi un emendamento alla manovra sui conti pubblici all'esame della commissione Bilancio della Camera presentato da Umberto Maroni del Pd.

L’emendamento
La modifica proposta, che per altro è ben vista dalla stessa agenzia delle Entrate, prevede che agli avvisi di accertamento, di rettifica e liquidazione e di irrogazione sanzioni emessi dalle Entrate si possa applicare il codice dell'amministrazione digitale. Il formato elettronico potrà essere utilizzato dagli uffici del Fisco anche per attività ispettive e di controllo fiscale delle dichiarazioni Iva, così come e per gli atti di liquidazione dell’imposta sul valore aggiunto.

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Nella lunga lista degli atti che potranno viaggiare direttamente via posta elettronica certificata vanno segnalate anche le liquidazioni dei rimborsi fiscali così come le comunicazioni sull'andamento dei controlli automatizzati delle dichiarazioni dei redditi. A completare il quadro l'emendamento prevede la possibilità di passare dalla carta al formato digitale anche per i questionari che spesso il Fisco invia per acquisire informazioni sul contribuente o gli stesi atti che richiedono la sottoscrizione da parte del contribuente.

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