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Manovra, tra gli emendamenti deroga al jobs act per salvare i portaborse

Un emendamento firmato dai capi gruppo di maggioranza e opposizioni chiede la sospensione dei vincoli ai contratti a tempo determinato per i dipendenti di gruppi parlamentari e consiliari

di Marco Mobili

2' di lettura

Un salva portaborse per parlamentari e assessori regionali o provinciali di Trento e di Bolzano. È quello che chiedono al governo tutti i gruppi parlamentari, nessuno escluso, con un emendamento al disegno di legge di bilancio e segnalato tra i 450 correttivi su cui la commissione Bilancio si esprimerà nei prossimi giorni, comunque entro il 19 dicembre prossimo.

L’emendamento, numerato 64.050 e sottoscritto da tutti i capi gruppo, Schullian (misto), Foti (FdI), Serracchiani (Pd), Molinari (Lega), Francesco Silvestri (M5S), Cattaneo (Fi), Richetti (Azione-Iv), Zanella (Allenaza verdi e sinistra), Lupi (Noi Moderati), introduce una “tripla” deroga al jobs act sui contratti a tempo determinato applicati ai dipendenti dei gruppi parlamentari e dei gruppi consiliari costituiti, rispettivamente, presso il Parlamento nazionale e presso i Consigli regionali e i Consigli delle province autonome di Trento e di Bolzano.

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Contratti a tempo per tutta la legislatura

La tripla deroga al jobs act entrerà in vigore dal 1° gennaio 2023, secondo le richieste dei partiti, e farà salvi anche i contratti in essere, previo accordo tra gruppi politici e lavoratori. L’emendamento fissa anche i tempi della deroga al jobs act indicando espressamente che i rapporti di lavoro a tempo determinato dei dipendenti dei gruppi parlamentari e di quelli consiliari di regioni e province di Trento e Bolzano possono avere una durata massima pari alla durata della legislatura nel corso della quale sono stipulati. Ma in cosa consiste questa deroga?.La prima parte prevede la mancata applicazione della regola generale sui contratti di lavoro subordinato secondo cui a questi puo’ essere sì imposto un termine ma di durata non superiore a dodici mesi. Non trova applicazione neanche la possibilità oggi prevista di estendere oltre i ventiquattro mesi la durata dei contratti a tempo.

L’emendamento prevede espressamente che i rapporti di lavoro a tempo determinato dei dipendenti dei gruppi parlamentari e di quelli consiliari di regioni e province di Trento e Bolzano possono avere una durata massima pari alla durata della legislatura nel corso della quale sono stipulati.

Le altre due deroghe al jobs act

Con le altre due modifiche al decreto legislativo n. 81 del 2015 l’emendamento presentato sospende per i contratti a tempo dei portaborse parlamentari e regionali l’obbligo di trasformazione a tempo indeterminato del contratto a tempo, e in questo caso penalizzando a ben vedere le legittime aspettative dei lavoratori. Infine, con la terza modifica le esenzioni dai limiti di durata nonché da eventuali limitazioni quantitative previste da contratti collettivi, sono estese ai contratti a tempo determinato conclusi «dai gruppi parlamentari e dai gruppi consiliari costituiti, rispettivamente, presso il Parlamento nazionale e presso i consigli regionali e i consigli delle province autonome di Trento e di Bolzano.


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