l’audizione

Manovra, Gualtieri: asili nido gratis già dal 1° gennaio

Il ministro dell'Economia Roberto Gualtieri in audizione a Palazzo Madama sulla manovra ha ricordato che dal pacchetto di misure di lotta all'evasione fiscale il governo conta di ricavare 3,2 miliardi di euro


Manovra in Senato: il calendario della sessione di Bilancio

3' di lettura

Il rafforzamento del bonus per gli asili nido consentirà «la sostanziale gratuità degli asili nido per la grande maggioranza delle famiglie italiane, importante anche dal punto di vista del sostegno all'occupazione femminile». Lo ha detto il ministro dell'Economia Roberto Gualtieri in
audizione sulla manovra in commissione bilancio a Palazzo Madama, ricordando che si prevede anche l'aumento dei posti al nido «oggi insufficienti in particolare nel Mezzogiorno». In tutto nel triennio, ricorda si stanziano 2,8 miliardi in più per la famiglia.

Gualtieri: pressione fiscale scende di 7 mld
Gultieri ha sottolineato inoltre che la manovra «non solo diminuisce la pressione fiscale in misura considerevole rispetto al tendenziale, ma riduce le tasse anche rispetto all’anno precedente». E ha spiegato che la pressione fiscale appare invariata al 41,9% ma al netto di misure come il recupero dell’evasione o il differimento delle Dta «avremo una riduzione di 7,1 miliardi della pressione fiscale anche rispetto all'anno precedente». E ha ricordato che dal pacchetto di misure di lotta all'evasione fiscale il governo conta di ricavare 3,2 miliardi di euro.

Migliora quadro Pil, bene per 2020
Non solo. Le previsioni a breve per il quadro macroeconomico italiano, malgrado lo scenario internazionale, «hanno di recente mostrato alcuni segnali incoraggianti» e «indicano un incremento anche nel quarto trimestre, che potrebbe non solo migliorare rispetto allo 0,1% previsto nella Nadef, ma dovrebbe dar luogo a un trascinamento positivo sulla crescita del 2020». Ecco perché «lo 0,6% di crescita appare ampiamente raggiungibile, anche prudente e ci permette di proiettare una crescita negli anni successivi all’1%».

Modulare tempi e forme tassa auto
Quanto alla stretta sulle auto aziendali, è una misura che «va migliorata per evitare che si traduca in un aumento sella pressione fiscale sui lavoratori dipendenti». In particolare va salvaguardato l’obiettivo di «incentivare il rinnovamento del parco, ma modulando tempi e forme», in modo anche da «garantire che modalità e tempi siano coerenti con i
piani produttivi del settore automobili».

Migliorare plastic tax ma stop abuso monouso
Anche la plastic tax «deve essere migliorata e riformulata» in modo da evitare che «abbia effetti negativi su una filiera produttiva molto importante». In tal senso «abbiamo avviato una riflessione tecnica con gli operatori del settore, auspichiamo che il Parlamento intervenga e mettiamo a disposizione questo lavoro per rimodulare la misura ma
salvaguardando la ratio dell'intervento che disincentivi l'abuso
della plastica monouso».

38,5 miliardi risparmi spesa interessi in 2019-22
La manovra ha «già determinato» una percezione di «maggiore stabilità della nostra economia testimoniato dal progressivo calo» dello spread con una «riduzione significativa della spesa per interessi». In particolare ci sarà «un risparmio di 2,7 miliardi per l'anno in corso, che si può considerare ormai acquisito e di 6,7 miliardi nel 2020». Nel quadriennio 2019-2022 l’Italia può conseguire «un dividendo di credibilità di circa 38,5 miliardi».

Da Italia Cashless ci sarà aumento gettito
Gualtieri ha poi ricordato che dal pacchetto 'Italia Cashless' con gli incentivi ai pagamenti digitali il governo non ha previsto entrate aggiuntive per prudenza. Tuttavia «determinerà un significativo aumento del gettito, che ci consentirà di incrementare il fondo per la riduzione della pressione fiscale e di ridurre il carico fiscale» su famiglie e imprese.

59 miliardi investimenti, impegno per usarli
Altro fronte, quello degli investimenti. La manovra «aumenta le risorse per investimenti» che rappresentano un «driver per la crescita, per questo il governo ha ritenuto necessario rafforzare le risorse oltre a impegnarsi per il loro utilizzo». Nel triennio 2020-22 ci sono «7 miliardi in più da destinare a Stato ed enti territoriali che arrivano a 10 miliardi se si
considera anche il green new deal. E in 15 anni complessivamente ci sono più di 59 miliardi che vanno ad aggiungersi alle risorse già disponibili. Bisogna impegnarsi - ha ribadito Gualtieri - perché vengano utilizzati».

Con riforma fisco meno tasse anche per imprese
Il ministro ha detto inoltre che il governo «ha impostato una manovra tesa ad avviare un percorso di crescita duratura, investimenti, innovazione, sostenibilità, coesione, salvaguardando la sostenibilità della finanza pubblica». E che resta l'intenzione del governo di aprire in futuro «un cantiere per una riforma complessiva dell'irpef» e del fisco, con lo scopo di ridurre «le tasse su lavoro e impresa». In questo quadro «sarà possibile estendere il fondo, che a regime potrà contare su 6 miliardi». Infine Gualtieri ha invitato il Parlamento a fornire il proprio contributo auspicando che «si eserciti anche sul versante delle coperture e non solo delle spese, per mantenere saldi invariati».

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