legge di bilancio in senato lunedì

Manovra, Gualtieri: plastic tax si può rimodulare, taglio cuneo è un pilastro

A difendere la plastic tax si è schierato il leader M5s Luigi Di Maio mentre il leader di Italia Viva Matteo Renzi ha ribadito: «Non siamo contro nessuno. Siamo solo contro l'aumento delle tasse»


Manovra cambia, freno su auto aziendali. Resta polemica

3' di lettura

«Dobbiamo ridurre l’utilizzo della plastica monouso, non posiamo prima applaudire i giovani in piazza per l’ambiento e poi non agire. Una misura che disincentiva la plastica monouso è giusta, poi occorre rimodularla bene e sono pronto a discutere con gli operatori del settore». Lo ha detto in un’intervista al Tg3 il ministro dell'Economia Roberto Gualtieri, che ha aggiunto: «È sorprendente che si approvi una manovra e poi la si critichi, questo non significa che non si possa migliorala».

Gualtieri: taglio cuneo è un pilastro manovra
«La manovra elimina la grande macrotassa, cioè 23 miliardi di aumento dell’Iva, e contemporaneamente aumentiamo lo stipendio a 15 milioni di lavoratori, sarebbe bene che la maggioranza si concentrasse a migliorarla» ha spiegato ancora il ministro dell'Economia, per il quale è
«paradossale che chi parla di meno tasse poi non voglia ridurre le tasse sul lavoro. Il taglio delle tasse sul lavoro è un pilastro della manovra».

Di Maio: plastic tax serve a svolta ambientale
A difendere la plastic tax si è schierato il leader M5s Luigi Di Maio, per il quale quest’ultima «serve a dare una scossa, serve a invertire la rotta. Non
promuovi l'ambiente parlando, lo promuovi facendo delle scelte. Il M5S
la sua scelta l'ha fatta tanto tempo fa: difendere l'ambiente, introdurre nuovi meccanismi per rimettere la nostra economia su un binario più sostenibile e continuare a crescere».

Renzi: apprezzo buon senso di Gualtieri
Non la pensa così il leader di Italia Viva Matteo Renzi che ha parlato di «retromarcia in corso sulle nuove tasse (plastica e auto aziendali)» e ha detto di «apprezzare il buon senso del ministro Gualtieri». Ma in precedenza aveva attaccato su Fb: «I media sono pieni di retroscena ma la verità è molto più semplice: noi di Italia Viva non siamo contro nessuno. Siamo solo contro l'aumento delle tasse. Ieri contro l'aumento di Iva, cellulari e gasolio. Oggi contro l'aumento sulle auto aziendali e sulle nostre imprese. E noi non facciamo polemiche, ma proposte concrete su come evitare i microbalzelli».

Zingaretti: stop furbizie o regalo a destre
Le polemiche fra i soci di governo rischiano di minare la stabilità dell’esecutivo. Per questo il segretario Pd Nicola Zingaretti oggi è intervenuto nuovamente su Facebook per mettere un freno ai litigi: «Gioco di squadra, impegno per lo sviluppo e il lavoro, lotta alle disuguaglianze sociali, rivoluzione verde, scuola e formazione. L'Italia dalla maggioranza e dal governo si aspetta questo. Solo così si sconfigge la destra, dando risposte e speranza alle persone. Stop furbizie, ipocrisie, sgambetti, litigi, piccolezze. Ora è tempo di credibilità per ricostruire fiducia e speranza», ha scritto il segretario dem, aggiungendo: «L'incertezza quotidiana è il modo migliore per regalare l'italia alle destre e condannare le italiane e gli italiani a un inesorabile declino senza neanche combattere».

Legge di bilancio arriva in Senato
Inizia intanto lunedì il percorso parlamentare della legge di Bilancio, che impegnerà sino a fine anno le Camere nella sessione di bilancio mentre la commissione Finanze della Camera ha già iniziato l'esame del decreto fiscale che viaggerà parallelamente. Calendario alla mano, quest'anno la legge di bilancio dovrebbe incassare il primo via libera a Palazzo Madama tra fine novembre e la prima settimana di dicembre per poi passare a Montecitorio. Laddove i deputati decidessero di modificare ulteriormente il testo, servirebbe una terza lettura per l'approvazione finale, in tempi strettissimi. Per evitare l’esercizio provvisorio, infatti l’esame della manovra si deve chiudere entro il 31 dicembre.

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