la manovra

Manovra, Conte: accordo nella maggioranza. Plastic tax ridotta dell’85% da luglio e sugar tax da ottobre

Plastic tax ridotta dell'85%e rinviata a luglio. Sugar tax dal 1 ottobre. Azzerata la tassa su auto aziendali. È questo l’accordo raggiunto nel vertice a palazzo Chigi sulle misure della manovra


Manovra: maxi stangata sui carburanti dal 2021

4' di lettura

«Abbiamo un quadro completo» che, «ferme restando le prerogative del
Parlamento», segna un'intesa «nella maggioranza». Lo ha detto il
premier Giuseppe Conte in conferenza stampa a Palazzo Chigi al termine di un vertice durato 14 ore, spiegando: «abbiamo azzerato la tassa sulle auto aziendali», «Abbiamo ritenuto opportuno e saggio ridurre impatto dell'85%» della plastic tax e rinviarla al primo luglio: le imprese potranno avere tutto l'agio temporale per adottare le strategie conseguenti». E ancora: «Siamo intervenuti anche sulla sugar tax», mantenendo l'impostazione perché «si cambino alcune abitudini di vita e i produttori siano orientati a non produrre bevande soverchiamente» zuccherate, ma la tassa scatterà «dal 1° ottobre» così le imprese avranno «tutto l’agio temporale per riformulare le loro linee produttive e rielaborare le loro strategie imprenditoriali». Ai Vigili del fuoco andranno 65 milioni nel 2020.

Gualtieri: manovra migliorata ma salvaguardato impianto
«Abbiamo fortemente ristretto la platea» dei concessionari ai quali si applicherà l'aumento dell'Ires, «riguarderà solo i concessionari dei trasporti. La riduzione della platea serve a limitare l'impatto di questa misura sui cittadini», annota a margine il ministro dell'Economia Roberto Gualtieri che parla, nel complesso, di un risultato «insperato ma molto positivo». Per le modifiche alla manovra «contrariamente a quanto ho letto non c'è stato un negoziato politico perché c'è stata subito l'intesa», poi c'è stato «il lavoro tecnico molto complesso e intenso per salvaguardare e rilanciare l'intero impianto. Siamo riusciti a migliorarla senza sacrificare nessuna delle misure».

Il premier: con Mattarella aggiornamento anche su manovra
«Era un colloquio già programmato: nessuna urgenza, il confronto rientra nelle abitudini che abbiamo con il Capo dello Stato, quello di aggiornarci ogni tanto. Tenete presente che in questi giorni c'è stato anche il summit Nato, poi certo c'è stato anche rapido aggiornamento sullo stato della manovra ma nessun accento sulla tenuta della maggioranza», specifica il premier in conferenza stampa circa l'incontro avuto col presidente della Repubblica.

Renzi: non vorrei votare ma se siamo costretti...
Pd e Italia viva sono arrivati all’intesa partendo da posizioni distanti. E la tensione è cresciuta nel pomeriggio fino ai limiti della rottura. Durante una pausa del vertice, il leader di Iv, Matteo Renzi, a Tgcom24 ha infatti detto: «Sugar tax e plastic tax sono una follia. Mettono a rischio posti di lavoro». E ha aggiunto: «Ieri ho detto che c'è il 50% di possibilità di andare avanti e il 50% di andare a votare. Io non vorrei andare a votare, ma se ci costringono lo faremo». Di rimando il vicesegretario del Pd, Andrea Orlando: «Non credo che plastic e sugar tax saranno eliminate». E ancora, sempre rivolto a Renzi: «Siamo tutti pronti al voto, quello che dobbiamo chiederci è se è utile al Paese. Abbassiamo i toni e facciamo lavorare l'ingegno».

Lo scontro Pd-Iv sulla destinazione delle risorse
Il responsabile dell’Economia Roberto Gualtieri ha messo sul tavolo 400 milioni, che arrivano da una stretta fiscale sui giochi. Iv chiedeva che quelle risorse venissero destinate a cancellare la Plastic e la Sugar tax. I Dem hanno premuto sull’alleggerimento del costo del lavoro, tramite un taglio del cuneo fiscale da aggiungersi a quello già previsto nel Ddl. M5S chiedevano invece che venissero destinate ai Vigili del fuoco. La quadra non si trova, e l’intesa stenta ad arrivare. Il braccio di ferro sulle risorse è stato durissimo. La tensione è stata alta: il centrodestra, con la Lega in prima fila, minaccia di votare la proposta di Iv sulla soppressione delle micro tasse. Al Senato i numeri della maggioranza sono risicati.

I Dem: Iv difende le multinazionali bibite al posto dei lavoratori
Italia Viva ha accusato altre forze di non voler togliere le micro tasse. «Plastic tax e Sugar tax determineranno un disastro occupazionale. Ora al lavoro per trovare un accordo che dica no a microbalzelli e sì al lavoro», ha scritto su Twitter il ministro dell’Agricoltura e capo delegazione di Iv al governo, Teresa Bellanova. Italia Viva - ribattono fonti del Pd - « ai lavoratori italiani preferiscono le multinazionali delle bibite gassate, come la Coca Cola. Non vuole diminuire le tasse sul lavoro ma pensa solo a togliere la Sugar Tax, per favorire società per azioni che non hanno sede neanche in Italia».

Intanto a Montecitorio il presidente della commissione Bilancio Claudio Borghi (Lega), sospettando che la maggioranza voglia di fatto chiudere la partita sulla manovra al Senato con un maxi-emendamento blindato, ha chiesto al presidente della Camera Roberto Fico di far rispettare le prerogative del parlamento sulla sessione di bilancio.

Voto in commissione da lunedì, ok Senato entro la settimana
La commissione Bilancio del Senato voterà gli emendamenti alla manovra da lunedì 9 dicembre con l'obiettivo di chiudere entro mercoledì e di arrivare al via libera in Aula entro venerdì prossimo. È quanto emerso
dall’ufficio di presidenza della commissione. I relatori, viene riferito, presenteranno già sabato un primo pacchetto di emendamenti mentre un secondo dovrebbe arrivare lunedì e dovrebbe includere «anche le istanze della Camera».

Per approfondire:
Gualtieri: Lega vuole uscita da euro, nemica dell'Italia
Legge elettorale, maggioranza sceglie proporzionale corretto

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