ITER A RILENTO

Manovra, per l’ok definitivo rischio slittamento tra Natale e Capodanno

di Andrea Gagliardi e Andrea Marini


Il governo prende tempo sulla manovra per evitare la procedura d’infrazione

2' di lettura

Il cammino della manovra 2019 procede a rilento, slittamento dopo slittamento. È stato spostato alle 20 di mercoledì 5 dicembre l’avvio nell’Aula della Camera della discussione generale. In realtà, in base alle prime previsioni, il testo sarebbe dovuto già essere licenziato per passare al Senato. Questo slittamento rischia di accorciare ancora di più i tempi per la discussione a Palazzo Madama, dove il via libera era stato «indicativamente» segnato per il 21 dicembre. A questo punto il disco verde definitivo “blindato” della Camera potrebbe arrivare addirittura tra Natale e Capodanno. Sul filo di lana, visto che l’ok deve arrivare entro il 31 dicembre.

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Si accorciano i tempi al Senato
A Montecitorio il testo del disegno di legge di bilancio arriverà in Aula solo mercoledì sera, per iniziate la votazione finale. Già si è sforato di qualche giorno: al Senato il testo era atteso tra il 5 e il 7 dicembre, ma in base al nuovo calendario, la presentazione a Palazzo Madama è slittata al 10 dicembre. Al momento resta confermato l'approdo del provvedimento in Aula al Senato martedì 18 dicembre, con il via libera alla legge di Bilancio per venerdì 21 dicembre. Di fatto alla vigilia della chiusura per la pausa natalizia. Poi il testo dovrebbe tornare a Montecitorio “blindato” per l’ok finale. Via libera che potrebbe quindi arrivare tra Natale e Capodanno.

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La trattativa con Bruxelles
A complicare lo scenario, ci sono i tempi per concludere la trattativa tra Roma e Bruxelles. Infatti c’è sempre sul tavolo la possibilità che la Commissione pubblichi una raccomandazione in vista di una procedura per debito eccessivo già il 19 dicembre. Quindi, in teoria, l’Italia dovrebbe fare un percorso sprint e approvare le modifiche alla manovra prima di quella data.

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