web tax, credito di imposta per imprese italiane

Manovra, la maggioranza punta al rialzo della soglia per i figli a carico

di Andrea Gagliardi


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(ANSA)

3' di lettura

La Commissione Bilancio del Senato ha ripreso l’esame degli emendamenti alla manovra. I lavori andranno avanti oggi tra voti e accantonamenti (sono già stati accantonati temi chiave come la famiglia e le pensioni), in attesa delle proposte del governo e del relatore. Gli emendamenti del governo alla legge di bilancio saranno esaminati dalla Commissione Bilancio del Senato a partire da domani mattina. I testi con le proposte di modifica potrebbero arrivare anche oggi in tarda serata, ma - ha spiegato il presidente della Commissione Giorgio Tonini - saranno disponibili per i senatori a partire da domani, quando riprenderanno i lavori sulla manovra. Sono oltre 700 gli emendamenti segnalati dai gruppi. L'appriodo in Aula del provvedimento è stato fissato per il pomeriggio di lunedì 27 novembre.

Tonini (Pd): alzeremo la soglia per i figli a carico
Le votazioni sul ddl Bilancio sono iniziate ieri, con andatura tranquilla. E con l’intenzione di dare l'ok al rifinanziamento del bonus bebè, al riconoscimento della figura dei “caregiver” (i familiari che assistono un loro congiunto ammalato e/o disabile) e anche a un ritocco verso l’alto del tetto per detrazioni dei figli a carico, facendo leva su emendamenti di Ap e del Pd in chiave pacchetto famiglia. Sul tetto per le detrazioni il presidente della Commissione Bilancio del Senato, Giorgio Tonini, ha sottolineato che rispetto agli attuali 2.840 euro «sarebbe ottimale arrivare a 5.000». Le risorse a disposizione sono però inferiori e dunque si punta a superare i 3.000 euro.

Web tax, credito imposta per imprese italiane
Un credito d’imposta per le imprese italiane a rischio “doppia imposizione” da web tax. È invece la soluzione individuata dalla maggioranza, in raccordo con il Governo nella riformulazione all’emendamento Mucchetti al Ddl bilancio in Commissione al Senato.
L’originaria proposta di modifica messa a punto dal presidente della commissione Industria di Palazzo Madama prevede un’imposta del 6% su ogni transazione elettronica per le imprese senza stabile organizzazione in Italia. Nella riformulazione si legge che «ai soggetti che, direttamente o mediante stabile organizzazione, effettuano» prestazioni di servizi tramite mezzi elettronici «spetta un credito d’imposta pari all'imposta» del 6% applicata, utilizzabile in compensazione.

Il pacchetto famiglia
Il pacchetto famiglia, come ha ribadito ieri il capogruppo del Pd in commissione Giorgio Santini, è una delle priorità del restyling della manovra di Palazzo Madama. Quasi una risposta indiretta ad Ap che ieri è tornata a minacciare di non votare il Ddl di bilancio senza il “ripristino” del bonus bebè. Domani arriveranno dunque al Senato i primi emendamenti del Governo e dei relatori. I tecnici dell’Esecutivo hanno abbozzato più di una cinquantina di ritocchi. Ma una fetta delle modifiche dovrebbe essere votata facendo leva su emendamenti parlamentari riformulati o sub-emendati.

Ap: estendere ecobonus a efficienza idrica
Tra gli altri emendamenti segnalati di Ap, quello che prevede un ecobonus per l'efficientamento idrico delle abitazioni private. La senatrice di Alternativa popolare-Centristi per l'Europa, Simona Vicari.

Proposta Ala allarga vecchio condono edilizio
«Allargare» il vecchio condono edilizio, facendo sì che per gli «immobili ad uso non residenziali» non valgano i paletti sulle cubature previsti per le abitazioni. Lo chiede invece un emendamento alla manovra di Ala, a prima firma Antonio Milo. La proposta era stata prima ritenuta inammissibile ed è poi stata ripescata e accantonata durante i lavori della commissione Bilancio del Senato. L'emendamento modifica le legge del 1994, che prevedeva che fosse possibile
condonare l'abuso nel caso in cui non superasse il 30% della volumetria originaria o i 750 metri cubi.

I temi strategici
Il Senato conta di affrontare almeno cinque temi strategici: pensioni (con un emendamento del governo che tradurrà in norme quanto previsto nel testo, non firmato, presentato ieri dal governo ai sindacati), risorse per il personale delle province, sanità (stop graduale ai superticket e tassa sul fumo), web tax e estensione della cedolare secca agli affitti commerciali. L’obiettivo resta di far approdare il testo in Aula lunedì 27 novembre e trasmetterlo già la prossima settimana alla Camera che modificherà ulteriormente l’articolato. Il decreto fiscale invece rimarrà nella versione approvata da Palazzo Madama.





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