GLI EMENDAMENTI DI GOVERNO E RELATORI 

Manovra, medici privati a tempo per colmare i vuoti negli ospedali pubblici

di Marco Mobili e Marco Rogari


Il governo prende tempo sulla manovra per evitare la procedura d’infrazione

4' di lettura

Dall’utilizzazione a tempo di medici privati per coprire i “buchi” d’organico degli ospedali pubblici al rafforzamento dei centri per le cure palliative e alle agevolazioni per le piccole farmacie: è corposo il pacchetto di ritocchi alla manovra presentato sul versante della sanità da Governo e relatori in commissione Bilancio alla Camera. Il pacchetto di correttivi contiene anche l’irrobustimento della dote per tagliare i tempi d’attesa e nuove regole per il calcolo del payback farmaceutico, a cominciare dalle modalità di ripiano da parte delle aziende farmaceutiche legate allo sfondamento del tetto di spesa ospedaliera.

Medici privati a tempo per colmare i vuoti negli ospedali pubblici
Gli ospedali pubblici potranno assumere a tempo determinato medici privati per colmare eventuali “buchi” d’organico che non riescono a essere coperti con le normali procedure d’assunzione. A prevederlo è uno degli emendamenti alla manovra dei relatori. Gli incarichi a tempo potranno essere rinnovati per una sola volta. Prima di procedere le Asl dovranno verificare che vi sia «l’impossibilità oggettiva» a utilizzare medici dipendenti del Servizio sanitario nazionale e che non vi siano graduatorie aperte o concorsi in fase di svolgimento.

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Rafforzamento centri per cure palliative
Un altro ritocco prevede la possibilità di utilizzare nei centri dedicati alle cure palliative anche i medici sprovvisti dagli appositi requisiti fissati dal ministero della Salute del 2013. Per accedere ai centri i medici dovranno avere almeno 3 anni di esperienza (anche se non continuativa) nel campo delle cure palliative, con diverse ore di assistenza e l’acquisizione di una formazione specifica attraverso master universitari o corsi regionali.

Medicinali innovativi
Il Governo con un emendamento trasferisce la gestione dei fondi per il concorso al rimborso delle regioni per l’acquisto di medicinali innovativi e «oncologici innovativi» dal ministero della Salute al ministero dell’Economia collegandola indirettamente al meccanismo di finanziamento dei fabbisogni standard. Quindi sarà via Venti Settembre a gestire i cordoni della borsa sulle risorse da restituire ai governatori.

Nuove regole per il calcolo del payback farmaceutico
Con un correttivo dei relatori viene previsto, tra l’altro, che il 50% dello sfondamento del tetto della spesa farmaceutica per acquisti diretti deve essere ripianato dalle stesse aziende titolari di autorizzazione in commercio dei farmaci (Aic). Inoltre il ripiano dovrà essere effettuato da ciascuna azienda in proprorzione alla sua quota di mercato. Il restante 50% del disavanzo a livello nazionale sarà a carico delle sole regioni e province autonome nelle quali è stato superato il relativo tetto di spesa, in proporzione ai rispettivi disavanzi.

Più risorse per la riduzione delle liste d’attesa
Sempre con un correttivo dei relatori arrivano altre risorse, in aggiunta a quelle già stanziate dal decreto fiscale, per tagliare i tempi d’attesa della sanità. La dote sale a 150 milioni di euro per il 2019, 100 per il 2020 e altri 100 nel 2021, mentre in partenza erano previsti 150 milioni complessivi.

Agevolazioni per le piccole farmacie
Per le piccole farmacie con un emendamento del Governo vengono aggiornati i limiti di fatturato del Servizio sanitario nazionale che danno diritto alla riduzione degli sconti. Il ritocco prevede l’esclusione delel farmacie urbane e rurali con un fatturato annuo inferiore a 150.000 euro dall’applicazione delle percentuali di sconto operate dal Servizio sanitario nazionale verso le farmacie convenzionate.

Rinegoziabili i prezzi dei farmaci se cambia il mercato
L’Aifa potrà negoziare il prezzo dei farmaci, anche prima della scadenza dell’accordo con le aziende, se le condizioni di mercato cambiano. L’Agenzia italiana del farmaco, si legge nella proposta di modifica alla legge di Bilancio in discussione alla Camera, potrà «riavviare, prima della scadenza dell’accordo negoziale con l’azienda farmaceutica le procedure negoziali per il riconsiderare le condizioni dell’accordo in essere nel caso in cui intervengano nel medio termine variazioni del mercato, tali da far prevedere un incremento del livello di utilizzo del medicinale ovvero configurare un rapporto costo terapia sfavorevole rispetto alle alternative presenti nel prontuario farmaceutico nazionale».

Prestazioni private per l’ospedale sardo “Mater Olbia”
Uno dei correttivi dei relatori autorizza la regione Sardegna nel triennio 2019-2021 a programmare l’acquisto di prestazioni sanitarie specialistiche ambulatoriali da soggetti privati per l’ospedale e centro di ricerca medica applicata Mater Olbia, nei limiti stabiliti per legge.

Tre milioni all'Ebri per lotta Alzheimer e Parkinson
Un emendamento del Governo prevede un contributo di tre milioni - un milione di euro l’anno dal 2019 al 2021 - per la fondazione European Brain Research Institute. L’Istituto Ebri conduce ricerche sul cervello per trovare terapie efficaci in particolare contro l’Alzheimer e il Parkinson e altri gravi disturbi della mente. Tra gli obiettivi dell’Istituto - come sottolinea la relazione tecnica all’emendamento - c’è anche quello di promuovere il rientro in Italia di ricercatori che lavorano all’estero.

400mila euro l’anno a banca dati su biotestamento
Infine, in base a un altro emendamento del governo alla manovra dal 2019 viene autorizzata la spesa di 400mila euro l’anno per il finanziamento dei costi «di manutenzione e gestione del sistema informativo della banca dati destinata alla registrazione delle Dat», le disposizioni anticipate di trattamento. Il biotestamento è stato introdotto nella scorsa legislatura.

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