Verso la legge di Bilancio

Misure per le famiglie: la manovra dal congedo di paternità al bonus Tv

Il via libera del Consiglio dei ministri al Ddl di Bilancio, le cui misure entreranno in vigore dall’anno prossimo, è atteso per la settimana prossima

di Andrea Carli

Taglio tasse da 8 miliardi, braccio di ferro sulle pensioni

3' di lettura

L’impianto da misure in deficit per 23,4 miliardi (pari all’1,245% del Pil) della manovra 2022 che verrà - il via libera del Consiglio dei ministri è atteso per la settimana prossima - prevede tutta una serie di misure a sostegno delle famiglie. Sono circa 400 milioni le risorse nella manovra per rendere strutturale il congedo di paternità a 10 giorni, nuove risorse destinate agli enti locali per asili nido e scuole dell'infanzia, garanzie ed esenzioni di imposte per facilitare l'acquisto della prima casa, e altre misure per le famiglie. Aumenteranno anche i fondi per la gratuità dei libri testo nella scuola dell’obbligo

Allo studio poi la decontribuzione sul lavoro femminile per incentivare la permanenza al lavoro dopo la maternità e un fondo di premialità per le imprese che attuano politiche di parità di genere. Al Reddito di cittadinanza vengono assegnati 800 milioni. Senza dimenticare il nuovo cantiere delle pensioni, il cui assetto si ripercuote anche sulle entrate mensili delle famiglie.Qui la quadra va ancora trovata, dopo la riserva politica espressa dai ministri della Lega sull'ipotesi Quota 102 nel 2022 e Quota 104 nel 2023. Per la “flessibilità del sistema pensionistico il Documento programmatico di bilancio prevede 601 milioni nel 2022, 451 milioni nel 2023 e 507 milioni nel 2024.

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Due miliardi nel 2022 e altrettanti nel 2023 vengono stanziati per finanziare nuovi interventi contro il caro energia anche in vista dei nuovi aumenti in arrivo, confermati dalle previsioni dell'Autorità di settore (l'Arera).

Superbonus 110% prorogato al 2023

C’è poi il capitolo rinnovi bonus edilizi: il Governo sarebbe intenzionato a non prorogare il il credito di imposta al 90% per il rifacimento delle facciate ( si veda anche Il Sole 24 Ore del 20 ottobre). La proroga al prossimo anno, negata al bonus facciate, sarà invece concessa alle due agevolazioni “ordinarie” del 50% per il recupero e le ristrutturazioni edilizie semplici e del 65% per gli interventi di efficientamento energetico che non rientrano nel Superbonus (per esempio gli interventi sulle singole unità immobiliari non “trainati” dal 110%). Negli sconti del 50% per le ristrutturazioni rientreranno dal 1° gennaio (fanno testo i pagamenti effettuati con bonifici) anche gli interventi sulle facciate che non potranno più godere del super sconto. Per quanto riguarda il Superbonus per l'efficientamento energetico, il 110% sarà prorogato al 31 dicembre 2023. Non sarà una proroga piena ma selettiva, limitata ai condomini e agli Istituti autonomi case popolari (o equivalenti). Saranno escluse dal rinnovo le villette e le altre tipologie di immobili che potranno godere del beneficio soltanto fino al 2022: gli edifici unifamiliari e quelli composti da due a quattro unità immobiliari indipendenti e distintamente accatastate.

Sei miliardi nuovi fondi a fisco, altri 2 già stanziati

L'obiettivo del taglio delle tasse sul lavoro è anche quello di fare arrivare più soldi nelle tasche degli italiani. L’obiettivo sarà quello di favorire il ceto medio, soprattutto chi rientra nel terzo scaglione Irpef. Per «ridurre il carico fiscale per famiglie e imprese» in manovra ci saranno per il 2022 circa 6 miliardi (0,317% del Pil) di nuovi fondi. Secondo il Documento programmatico di bilancio, a queste risorse vanno aggiunti i 2 miliardi già stanziati lo scorso anno, contenuti in un apposito fondo per il calo delle tasse, che il governo si è già impegnato ad utilizzare come anticipo della delega fiscale. Le misure saranno introdotte, specifica il Dpb, con «successivi provvedimenti normativi». Vengono anche appostati circa 700 milioni in più per il 2023 e circa 225 milioni nel 2024.

Due miliardi nel 2022 e due nel 2023 contro il caro bollette

L’intervento è più urgente che mai, visto che i prezzi dell’energia non scenderanno per il momento, anzi, le oscillazioni potrebbero portare a ulteriori aumenti almeno fino alla fine dell’inverno. Secondo quanto si legge nella tabella del Dpb, il Documento programmatico di bilancio approvato dal Governo e inviato alle Camere - il documento fa da cornice alle misure che entreranno nel Ddl di bilancio - per contrastare il caro bollette verranno stanziati due miliardi nel 2022 e altrettanti nel 2023. È prevista l’istituzione di un fondo ad hoc con l’obiettivo di «sostenere le famiglie e supportare la ripresa economica».

Rifinanziati bonus Tv e decoder

Nella manovra saranno rifinanziati i bonus Tv e decoder: fino a 100 euro per rottamare la vecchia tv, senza limiti Isee, e 30 euro per i decoder ma per chi ha un Isee sotto i 20mila.

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