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Manovra, ok a norma salva direttori stranieri nei musei

di A. Gagliardi e V. Nuti

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5' di lettura

Via libera della Commissione Bilancio alla manovra-bis con mandato al relatore. Il testo approderà in Aula a Montecitorio martedì pomeriggio, con l’avvio della discussione generale. Da segnalare, l’ok della stessa commissione alla norma salva direttori stranieri dei musei, dopo la sentenza del Tar che ha annullato cinque nomine. L'emendamento del relatore alla manovra (il dem Mauro Guerra) prevede infatti che «nella procedura di selezione pubblica internazionale» non si applichino i limiti previsti per il lavoro alle dipendenze della P.a, che impediscono ai cittadini Ue di accedere a posti che implichino esercizio diretto o indiretto dei poteri ovvero non attengono alla tutela dell'interesse nazionale».

Franceschini: da norma musei garanzia futuro
Il ministro dei beni culturali, Dario Franceschini, intervenendo in commissione sull’emendamento del relatore, ha parlato della necessità di « una norma interpretativa con cui diamo una garanzia anche per il futuro», per «dare certezze», mentre «il percorso di giustizia amministrativa seguirà il suo iter». La norma approvata oggi ha valore retroattivo, ma da sola non basta a mettere al riparo il direttore straniero sospeso dalla sentenza del Tar (l’austriaco Peter Assman, al palazzo Ducale di Mantova). Perché non può derogare alla sentenza del Tar. Bisognerà aspettare l’esito del ricorso del governo al Consiglio di Stato. Tanto più che per i giudici del Tar le procedure di selezione erano viziate in più punti: non solo l’assenza di norme derogatorie che consentano al ministero di reclutare dirigenti pubblici Oltralpe, ma anche i criteri non chiari di valutazione dei candidati ammessi; e il colloquio sia avvenuto a porte chiuse.

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Gli altri direttori stranieri «blindati»
La norma sembra blindare piuttosto gli altri sei direttori stranieri a rischio (il tedesco Eike Schmidt agli Uffizi; la tedesca Cecile Hollberg alla Galleria dell’Accademia a Firenze; il canadese-britannico James Bradburne alla Pinacoteca di Brera; il francese Sylvain Bellenger a Capodimonte; il tedesco Gabriel Zuchtiregel al Parco archeologico di Paestum; l’austriaco quarantenne Peter Aufreiter alla Galleria Nazionale delle Marche), finora non toccati da ricorsi. Da ricordare che la riforma Franceschini ha, tra l’altro, assegnato a una serie di musei - venti in prima battuta - la piena autonomia organizzativa e ha indetto una selezione internazionale per scegliere i direttori (13 italiani e 7 stranieri).

Estese a 2017 compensazioni cartelle-crediti Pa
Un altro emendamento del governo alla manovrina approvato dalla Commissione Bilancio della Camera estende a tutto il 2017 la possibilità di compensazione delle cartelle esattoriali in favore di imprese e professionisti titolari di crediti non prescritti, liquidi ed esigibili nei confronti della Pa.

In arrivo paletti a bonus per «rientro cervelli»
Arrivano poi dei paletti per gli sconti fiscali ai cervelli che rientrano in Italia. Secondo un emendamento alla manovra, appena passato in commissione Bilancio alla Camera, per beneficiare due una riduzione del 30%
dell'imponibile occorre che la residenza in Italia sia mantenuta per almeno due anni, altrimenti, questa la novità, «si provvede al recupero dei benefici già fruiti, con applicazione delle relative sanzioni e interessi».

Approvate modifiche a Npl e bail-in
È giunto nel pomeriggio l'ok della commissione Bilancio ai due emendamenti alla manovra correttiva presentati dal Pd, rispettivamente, da Simone Valiante e da Giovanni Sanga che mirano a facilitare la cartolarizzazione dei crediti deteriorati delle banche ed escludere la previdenza complementare dal bail-in.

Ok a fondi scuola: 1,3 mld per stabilizzare precari
Arrivano anche maggiori risorse per la stabilizzazione dei precari della scuola, consolidando l'organico di diritto rispetto all’organico di fatto. Con un emendamento del governo alla manovra, approvato in Commissione, vengono incrementati i fondi già stanziati con la legge di Bilancio per circa 1,3 miliardi fino al 2026. I primi 40 milioni saranno disponibili per il 2017 e le risorse aumenteranno fino a diventare a regime nel 2026 quasi 185 milioni in più rispetto allo stanziamento iniziale. I fondi, spiega la relazione tecnica all’emendamento, serviranno per spostare nell’organico di diritto 15.100
insegnanti (compresi quelli dei licei coreutici e musicali).

Mediazione permanente in liti condominiali
Al termine della giornata la commissione Bilancio della Camera ha rivisto poi la sua posizione sulla mediazione civile. Con un emendamento del relatore approvato a fine seduta è stato di fatto reso permanente l'obbligo preventivo di mediazione in tema di condominio, diritti reali e successori. L'emendamento cancella il periodo transitorio della mediazione e introduce l'obbligo per il ministero della  Giustizia, a partire dal prossiomo anno, a riferire annualmente al Parlamento sugli effetti prodotti e sui risultati conseguiti dall'istituto deflattivo del contenzioso.

Entra in manovra dl Alitalia, sì a prestito ponte 600 milioni
Passa in commissione Bilancio alla Camera anche l’emendamento del Governo che recepisce il decreto che destina ad Alitalia, in amministrazione straordinaria, 600 milioni di euro di prestito ponte per i prossimi sei mesi. La
misura sostituisce così l'aumento da 300 milioni per Invitalia, previsto nella prima stesura.

Ok a emendamento per recupero poteri Anac
Via libera anche l'emendamento del Governo per il recupero dei poteri dell'Anac, cancellati con la correzione del Codice Appalti. La norma sull'Autorità presieduta da Raffaele Cantone prevede che ora l’Anac possa agire in giudizio contro i bandi, gli atti generali e i provvedimenti relativi a contratti di qualsiasi stazione appaltante che violino le norme in materia di contratti pubblici relativi a lavori, servizi o forniture e nel caso in cui ravvisi gravi violazioni, possa emettere entro 60 giorni, un parere motivato ed eventualmente, e se la stazione appaltante non si adegua entro il termine fissato, presentare ricorso al giudice amministrativo nei successivi 30 giorni.

Fissati tempi per passaggio Anas in Fs
La commissione ha approvato anche l’emendamento del Governo al Dl manovra che precisa le modalità di fusione Fs-Anas, operazione peraltro già prevista dal decreto legge con gli interventi correttivi sui conti pubblici. La proposta votata puntualizza, in particolare, che il ministro dell'Economia trasferisce le azioni dell'azienda delle strade alla società ferroviaria «entro trenta giorni dal verificarsi» delle condizioni poste dalla norma stessa al riordino societario (riguardano l'Anas: perfezionamento contratto di programma 2016-2020 e perizia giurata sull'adeguatezza dei fondi in Bilancio).

Governo va sotto in Commissione su teatro Eliseo
Da segnalare che in commissione Bilancio il governo è stato battuto sugli emendamenti per raddoppiare i fondi per il Teatro Eliseo di Roma. Le identiche proposte di Forza Italia (Giorgetti) e Pd (Boccadutri) sono state approvate nonostante il parere contrario del viceministro dell'Economia, Enrico Morando.

Ok a stop rate concessione A24-25 per sicurezza antisismica
Via libera senza problemi invece all'emendamento del Governo che consente al concessionario (Carlo Toto) delle autostrade A24 e A25 (Autostrada dei Parchi) di sospendere il pagamento delle rate della concessione per procedere, con le stesse somme, all'avvio dei lavori di messa in sicurezza antisismica dell'intera infrastruttura. Emendamenti riformulati dal relatore vincolano il concessionario a presentare un piano di interventi urgenti entro 20 giorni dall'entrata in vigore del decreto legge. Le rate dovranno essere corrisposte direttamente all'Anas (e non piu' al ministero delle Infrastrutture) mentre risultano anticipate di un anno le scadenze originariamente previste (2028, 2029 e 2030 nella versione definitiva).

Ritenuta del 5%sulla previdenza dei frontalieri italiani
Un’altra novità della manovra bis riguarda i lavoratori frontalieri italiani, oggetto di un emendamento del relatore approvato dalla commissione con il parere positivo del governo. La modifica riguarda le somme corrisposte in Italia ai transfrontalieri italiani da parte della previdenza professionale per la vecchiaia, i superstiti e l'invalidità svizzera (Lpp) sulle quali si applicherà la sola ritenuta del 5%, già applicata in relazione alla voluntary disclosure. Tale regime varrà anche le prestazioni erogate dai diversi enti o istituti svizzeri di prepensionamento, maturate sulla base anche di contributi previdenziali tassati alla fonte in Svizzera e in qualunque forma erogate. Coniugi e familiari di primo grado dei frontalieri eventualmente cointestatari o beneficiari di procure e deleghe sui conti bancari saranno anche esonerati dagli obblighi dichiarativi.

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