sessione di bilancio

Manovra, Patuanelli: allo studio modifiche su iper-ammortamento

Il titolare del Mise annuncia verifiche per il «riadattamento» di Industria 4.0 « per poter consentire alle piccole e medie imprese di avere un accesso privilegiato a misure che hanno forse esaurito un po' di forza propulsiva»

di V.N.

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Il titolare del Mise annuncia verifiche per il «riadattamento» di Industria 4.0 « per poter consentire alle piccole e medie imprese di avere un accesso privilegiato a misure che hanno forse esaurito un po' di forza propulsiva»


5' di lettura

Durante il Ponte di Ognissanti cantiere ancora aperto per le norme destinate alle imprese, a pochi giorni dalla presentazione del testo definitivo della manovra 2020 attesa al Senato per lunedì 4 novembre. «C'è massima disponibilità da parte del ministero ad incontrarci con le categorie per determinare eventuali modifiche e migliorie alla legge di bilancio e al decreto fiscale», ha assicurato il titolare dello Sviluppo economico, Stefano Patuanelli (M5S), intervenuto ad Agorà (Rai 3). Per quanto riguarda il pacchetto Industria 4.0 contenuto nel Ddl di Bilancio la sua riproposizione srà «integrale».

Nello stesso tempo, annuncia Patuanelli, «stiamo ragionando sul riadattamento della misura per poter consentire alle piccole e medie imprese di avere un accesso privilegiato a misure che hanno forse esaurito un po' di forza propulsiva». «Penso - chiarisce - a iper-ammortamento e super-ammortamento. Però lo faremo dialogando con tutte le associazioni di categoria. Vediamo se c'è lo spazio durante il percorso parlamentare per proporre qualche modifica, non vogliamo creare uno scompiglio nelle imprese che si sono abituate a utilizzare quegli strumenti».

Il ministro ha poi riferito di avere da poco incontrato il presidente di Assolombarda, Carlo Bonomi: «È stato un dialogo molto franco. Io gli ho dato la massima disponibilità a incontrarsi nei prossimi giorni per capire se ci sono degli interventi di modifica che possiamo proporre al decreto fiscale più che alla norma di bilancio. Penso ad esempio - ha aggiunto - alla norma che costringe i committenti ad anticipare i contributi versati dagli appaltatori che porta via liquidità al mondo delle imprese dell'edilizia che già non hanno liquidità, li probabilmente un provvedimento di modifica dovrà essere proposto e trovato».

Stop ai "tetti" per le graduatorie dei concorsi
Ma il fronte imprese non è il solo ad essere interessato a modifiche "last minute". Tra le novità annunciate dalla ministra della Pa Fabina Dadone c'è per esempio l'abolizione dei "tetti" per le graduatorie a scorrimento dei concorsi pubblici. Il Governo punta infatti a «definire un orizzonte temporale biennale per le graduatorie approvate a partire dal 2019 nonché il pieno utilizzo degli elenchi». Tra le ipotesi allo studio anche l'inserimento nella legge di bilancio «di un intervento sistemico per superare le criticità della normativa su graduatorie e idonei».

Rivalutazione delle pensioni e risorse per 250 magistrati
Una delle ultime bozze del Ddl di Bilancio sul tavolo del premier prevede poi la rivalutazione al 100% delle pensioni fino a 4 volte (fino a 2.029 euro al mese) il minimo. Per le pensioni tra le tre e le quattro volte il minimo la rivalutazione passa dal 97% al 100%: a differenza di quanto annunciato ai sindacati, quindi, la norma è più estensiva. Per il leader dei pensionati Cgil, Ivan Pedretti, si tratta invece di «un'elemosina», pari a poco più di tre euro l'anno (25 centesimi al mese) destinati a una platea di circa 2,8 milioni di pensionati. «Negli ultimi sette anni di blocco della perequazione i pensionati hanno lasciato allo Stato 44 miliardi di euro», ha ricordato Pedretti, confermando la manifestazione del 16 novembre. L'incremento dei trattamenti di quiescenza recepiscein pratica l'intesa raggiunta nella maggioranza all'ultimo vertice dedicato alla manovra. Circa 200 milioni di euro sarnno invece destinati all'assunzione di 250 nuovi magistrati vincitori di concorsi già banditi e per le relative progressioni di carriera, a partire dal 2020 e fino al 2029.

Agenzia nazionale per la ricerca
In arrivo anche un incremento dei fondi per ricerca e innovazione e una nuova Agenzia nazionale per la ricerca che avrà il compito di monitorare e coordinare le attività di ricerca, di assicurare l'attuazione del Programma nazionale e anche di selezionare i progetti, privilegiando quelli «aggregati rispetto ad aree di intervento innovative e strategiche» con l'obiettivo di promuovere «sviluppo sostenibile ed inclusivo del Paese». Lo stanziamento previsto è di 5 milioni in più nel 2020, 100 nel 2021 e 200 strutturali dal 2022 in poi. A sostegno dei processi di innovazione tecnologica e digitalizzazione la manovra stanzia ulteriori 24 milioni per il triennio 2020-2022. Le nuove risorse saranno gestite dal Dipartimento per la trasformazione digitale della presidenza del Consiglio, per avviare progetti, azioni, iniziative per l'attuazione dell'Agenda digitale italiana.

Strumenti per le diagnosi ai medici di base
Sempre secondo le ultime bozze in circolazione, la manovra metterà a disposizione dei medici di medicina generale più strumentazione per fare diagnosi: previsti infatti 235 milioni di euro (dal Fondo ex articolo20 per gli investimenti in Sanità) da destinare al fabbisogno di apparecchiature sanitarie. Obiettivo: «Migliorare il processo di presa in cura dei pazienti nonché di ridurre il fenomeno delle liste d'attesa». Già entro la fine dell'anno il ministero della Salute, d'intesa con le Regioni, fisserà i parametri per stilare un piano sui fabbisogni e attivare poi i trasferimenti alle Regioni.

100 mln per il Fondo rimpatri
Dovrebbe poi cambiare nome il Fondo rimpatri, ribattezzato in "Fondo per interventi straordinari volti a rilanciare il dialogo e la cooperazione con i Paesi d'importanza prioritaria per i movimenti migratori», esteso anche «ai Paesi non africani d'importanza prioritaria». La bozza in via di definizione stanzia anche 100 milioni per tre anni (30 milioni nel 2020, 30 nel 2021 e 40 nel 2022). Debutto in manovra invece per il nuovo "Fondo cresci al Sud", per «rafforzare e ampliare il sostegno al tessuto economico-produttivo, la competitività e la crescita dimensionale delle pmi». Avrà una durata di 12 anni e una dotazione iniziale di 150 milioni di euro per il 2020 e 100 nel 2021 (a valere sul Fondo sviluppo e coesione 2014-2020). La gestione del Fondo è affidata alla Banca del Mezzogiorno, con apposita convenzione con Palazzo Chigi e gestione fuori bilancio, assoggettata al controllo della Corte dei conti.

Stangata sui diritti consolari
La ricerca di nuove entrate ha portato poi all'aumento del 20% dei diritti consolari, dalle pubblicazioni di matrimonio alla traduzione in italiano di atti di stato civile, ai visti richiesti all'estero. Raddoppia invece il costo per la domanda di cittadinanza italiana avanzata all'estero, che passa da 300 a 600 euro mentre il visto di lungo soggiorno aumenta da 116 a 130 euro. Viene anche aggiunto un nuovo diritto consolare da riscuotere, quello per il "documento di viaggio provvisorio" per il quale bisognerà versare agli uffici diplomatici e consolari all'estero 50 euro. Confermato l'aumento al 15% dal 1° maggio della tassazione per le vincite sopra i 500 euro alle video lotteries. Dal 1 marzo salirà, sempre al 15%, anche il prelievo sulle vincite sopra i 500 euro per Gratta e Vinci, Superenalotto, lotterie nazionali e WinForLife.

Pressing Iv per modificare stangata su auto aziendali
In attesa del passaggio parlamentare della manovra, Italia Viva mantiene alto il pressing sul Governo per modificare alcuni capitoli controversi. Nel mirino dei renziani la tassa sulle auto aziendali, considerata «inutile» e dannosa per lavoratori aziende. «Abbiamo fatto questo Governo per evitare nuove tasse: dopo IVA, gasolio, cedolare secca, tax cellulari, sistemeremo anche questa», scrive in un tweet il senatore di Italia Viva, Eugenio Comincini, componente della commissione Bilancio di Palazzo Madama, annunciando modifiche in Aula.

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