legge di bilancio

Manovra, pensioni d’oro: tagli dal 25 al 40%. Salvini rilancia pace fiscale

di Alessia Tripodi


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(ANSA)

4' di lettura

«Potrebbero servire meno soldi» per reddito di cittadinanza e quota 100 «mantenendo la stessa platea. Quindi a febbraio la pensione minima sarà alzata a 780 euro e partirà quota 100 e a marzo partirà il reddito di cittadinanza». Lo ha detto il vicepremier Luigi Di Maio dopo la conclusione del vertice a Palazzo Chigi con Matteo Salvini, il premier Giuseppe Conte, e dei Rapporti con il Parlamento, Riccardo Fraccaro. Assente il ministro dell’Economia Giovanni Tria, un fatto che ha di nuovo sollevato interrogativi sulla sua posizione all’interno del governo.

Il premier Conte ha nuovamente smentito che il ministro sia in bilico . «Io ho incontrato il ministro Tria. Non è vero che non è stato coinvolto. Quello di oggi era un incontro con le parti politiche in cui si valutavano gli emendamenti controversi. Poi quando si valuterà l'impatto economico sarà coinvolto, informato, nella decisione finale anche il ministro».

Un incontro dal quale il governo esce pronto a riscrivere la legge di bilancio nel secondo giro al Senato, nonostante manchi ancora il primo via libera della Camera sulla manovra, dove è atteso per domani anche il voto di fiducia.

Di Maio - che venerdì 7 dicembre sarà ospite della trasmissione 24Mattino su Radio 24 condotta da Maria Latella e Oscar Giannino - ha quindi assicurato che sulle auto «non c’è nessuna tassa», quella in manovra è «un bonus per chi acquista» vetture non inquinanti. E ha annunciato che i l taglio delle pensioni d’oro entrerà in manovra «la settimana prossima, passiamo dal 25% al 40% di tagli». Il governo, inoltre, procederà con un taglio graduale all’editoria, per arrivare a «zero fondi nel 2o22», mentre sempre da M5S spunta la possibilità di pagare i premi di risultato degli statali in Btp.

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Salvini ha annunciato di star «lavorando per introdurre la pace fiscale al Senato» sotto forma di saldo e stralcio, introducendo un’aliquota forfettaria del 15% per le cartelle minori, ovvero «da 30 a 90 mila euro». E ha parlato di una possibile, futura revisione del contratto di governo con M5s: «Magari quello che abbiamo stabilito a maggio del 2018, a settembre del 2020 va “ri-tarato”».

Sul fronte Ue, il premier Conte ha spiegato che la quadra sul deficit «la dobbiamo trovare con Bruxelles, tra noi è facile, con l’Europa è un po’ più complicato». Ma si dice «ottimista, non è impossibile, altrimenti non mi sarei neppure seduto al tavolo». E sull’incontro con Juncker «stiamo definendo le modalità», aggiunge.

Di Maio: miriamo a calo debito, Ue si aspetta questo
«Miriamo ad abbassare il debito pubblico, credo che l’Ue si aspetti questo ma il debito non si abbassa con l'austerity» ha spiegato Di Maio a chi gli chiedeva se fosse preoccupato del debito italiano. «Noi stiamo portando avanti misure che contengono grandi innovazioni che fanno grande il Paese - ha aggiunto quindi il vicepremier - poi posso capire che ci siano forze politiche che sono da trent'anni sulla scena politica che si sentono disorientate dall'innovazione».

Salvini: pace fiscale, si lavora al tetto
Per chi ha debiti con il fisco «è già è in corso la rottamazione che toglie sanzioni e interessi», ha spiegato il vicepremier leghista e «il problema per molti piccoli - ad esempio chi ha una cartella da 30, 40, 50, 90mila euro - è anche il montante che non hanno». « Quindi tu invece di tenerli in ostaggio gli chiedi il 15%, lo Stato incassa e loro tornano a lavorare» ha spiegato, aggiungendo che sul tetto «ci stanno lavorando».

Con manovra no spese a vanvera
«Non spendiamo soldi a vanvera ma sono convinto che gli italiani vogliano guardare avanti, con questa manovra diamo un segno di speranza», ha continuato il leader della Lega , sottolineando che «lo spread sale non per Salvini ma perché se arrestano un'importante imprenditrice cinese in Canada vuol dire che la situazione non è facile».

Critiche delle imprese? Non fanno calare voti
E rispondendo a chi gli chiedeva se fosse preoccupato dal fatto che le critiche degli imprenditori possano influenzare i sondaggi della Lega al Nord, ha detto: «Assolutamente no. I dati dicono che non siamo mai stati così forti in tutta Italia e soprattutto al Nord». E guardando all’incontro di domenica con le imprese al Viminale assicura: «Sto qua molto volentieri, ci sarà Boccia (il presidente di Confidustria, ndr), ci saranno i commercianti. Non si possono fare miracoli in 6 mesi ma senza lodarsi, penso che sia più evidente quello che abbiamo fatto in sei mesi che altri in sei anni».

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Sud preso in giro, la Lega propone i fatti
Come voglio convincere gli italiani del Sud? «Con i fatti. Al Sud la politica ha preso in giro, in ostaggio milioni di cittadini» ha detto Salvini, secondo il quale «nella Lega molti italiani vedono la concretezza, soprattutto sul fronte del lavoro, a difesa della pesca, dell'agricoltura, del Made in Italy, delle eccellenze meridionali». Il vicepremier leghista parla poi del capitolo Roma: «Sulla manutenzione della città faremo di tutto per aiutare i romani, a prescindere dai sindaci», dice, annunciando che arriveranno soldi destinati alle «metropolitane di Roma e Milano».

Europee, daremo bella scossa a Ue
Sul fronte europeo, Salvini si dice convinto «che il rapporto tra Italia e Germania debba essere ancor più stretto, io al posto di un asse franco-tedesco vedo un asse italo-tedesco». E guardando alle elezioni europee di maggio, ha assicurato: «daremo una bella scossa» all’Unione europea.

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