dopo il vertice di maggioranza

Manovra, dal pos ai superbonus: ecco quando entrano in vigore le nuove misure

Arriva una novità per il “Superbonus della Befana”: come previsto, arriverà a gennaio 2021 ma premierà solo le spese effettuate con carte e bancomat a partire da luglio 2020. Slittano a luglio 2020 sia l'abbassamento del tetto al contante da 3mila a 2mila euro, sia le multe per chi non faccia pagare con pos, nell'attesa di un accordo sul calo dei costi delle commissioni delle carte di credito.

di Andrea Gagliardi


Il ministro Boccia: obbligo Pos e stop contanti segno di civiltà

2' di lettura

Dopo un intenso “round” di incontri e un vertice di maggioranza è arrivato l'accordo sul decreto fiscale, a una settimana dal via libera “salvo intese”. Non è la parola fine alle discussioni nella maggioranza, ma va registrata una intesa di massima sui nodi ancora aperti, dal carcere agli
evasori al tetto al contante e le multe per chi non faccia pagare con pos. Restano divergenze sulla stretta alla flat tax per le partite Iva.

Arriva una novità per il “Superbonus della Befana” fortemente voluto dal premier: come previsto, arriverà a gennaio 2021 ma premierà, con un ritorno del 19%, solo le spese effettuate con carte e bancomat a partire da luglio 2020. Le risorse a disposizione - spiegano da Palazzo Chigi - restano 3 miliardi, che si tradurrebbero in un bonus tra i 300 e i 500 euro per le spese dal parrucchiere e l'estetista, ma anche da meccanico ed elettrauto, elettricista, idraulico, ristorante. L’obiettivo, spiegano fonti di Palazzo Chigi, sarebbe quello di stilare una lista più ampia possibile, che includa, ad esempio, anche medici e dentisti.

Il calcolo del premio partirà dalle spese di luglio, perché tutto il pacchetto
di lotta all'evasione contenuto nel decreto fiscale e in manovra diventerà operativo da metà anno (slittano infatti sia il tetto al contante sia le multe per chi non accetta pagamenti con il Pos), ma anche per la necessità tecnica di organizzare la piattaforma che incrocerà i dati sugli acquisti in arrivo dai circuiti dei pagamenti elettronici. Il meccanismo del
superbonus, infatti, dovrebbe funzionare come un vero e proprio
cashback
, che gli stessi operatori potrebbero accreditare direttamente sulle carte, e non come una detrazione da incassare in dichiarazione dei redditi.

Slittano a luglio 2020 sia l'abbassamento del tetto al contante da 3mila a 2mila euro (che non piace a Iv e a parte del M5s) sia le multe per chi non faccia pagare con pos, nell'attesa di un accordo sul calo dei costi delle commissioni delle carte di credito. «È giusto che le commissioni siano azzerate sulle micro-transazioni e ridotte sulle transazioni». Se aspetteremo luglio per intervenire? «L'azzeramento delle commissioni lo faremo subito, c'è già un tavolo aperto con gli attori del sistema, ci sono ancora questioni aperte, più che altro legate al tema della concorrenza» ha affermato il viceministro all'Economia Antonio Misiani all'assemblea di Confesercenti.

C'è l'intesa anche sull'inasprimento del carcere per gli evasori e sulla confisca per sproporzione, sul modello di quella che si applica ai mafiosi. Il ministro Alfonso Bonafede annuncia che si passerà «da un minimo di 4 anni a un massimo di otto anni« di carcere per i grandi evasori partendo da una «somma evasa di 100mila euro». La stretta entrerà subito nel testo del decreto fiscale ma con la postilla che le nuove norme entreranno in vigore non subito, ma solo dopo il via libera finale al decreto. Insomma, ancora ampio spazio al confronto.

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