bilancio 2021

Ue, ok alla bozza di bilancio dell'Italia. Ma il rischio squilibrio è in aumento

La Commissione europea è consapevole della necessità di aiutare l'economia con la mano pubblica, ma teme aumenti strutturali. Dombrovskis: «Misure siano mirate e temporanee

dal nostro corrispondente Beda Romano

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Valdis Dombrovskis, vice presidente della Commissione europea

La Commissione europea è consapevole della necessità di aiutare l'economia con la mano pubblica, ma teme aumenti strutturali. Dombrovskis: «Misure siano mirate e temporanee


3' di lettura

Bruxelles – In un contesto di drammatica recessione economica, la Commissione europea ha messo l'accento sul rischio di nuovi pericolosi squilibri nazionali nella zona euro. Lo sguardo corre in particolare al debito pubblico italiano, destinato ad aumentare grandemente tra il 2020 e il 2021. La preoccupazione di Bruxelles si tocca con mano tanto più che il governo italiano sta adottando misure economiche che rischiano di pesare nel tempo sulle finanze pubbliche e quindi sull'economia.

«Rischi di squilibri sembrano essere in aumento negli Stati membri che già presentavano squilibri prima della pandemia influenzale», ha detto mercoledì 18 novembre l'esecutivo comunitario in un consueto rapporto sulle politiche nazionali. La Commissione europea quindi si prefigge di stilare nuove relazioni sugli squilibri macroeconomici in 12 paesi, gli stessi dell'anno scorso: Croazia, Cipro, Francia, Germania, Grecia, Irlanda, Italia, Olanda, Portogallo, Romania, Spagna e Svezia.

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Lo squilibrio dell’Italia

Afflitta da uno squilibrio ritenuto “eccessivo”, l'Italia è fonte di ansia per una bassa produttività e un elevato debito pubblico. Nelle sue ultime stime economiche, Bruxelles si aspetta che lo stock di indebitamento aumenti dal 134,7% nel 2019 al 159,6% del Pil nel 2020. In buona sostanza si tratta di un incremento del debito pubblico di oltre 20 punti percentuali in un anno. Bruxelles ha dato il via libera all'uso del denaro pubblico per sostenere l'economia, ma vorrebbe che le misure fossero temporanee.

«Misure mirate e temporanee»

«Affinché l'Europa si riprenda e sia competitiva sulla scena mondiale – ha spiegato in un comunicato il vice presidente della Commissione europea Valdis Dombrovskis – abbiamo bisogno di misure di sostegno mirate e temporanee, nonché di riforme e di investimenti ben scelti che guidino una ripresa equa, inclusiva e sostenibile».

L'analisi dell'ex premier lettone mette l'accento sulla necessaria temporaneità delle misure di politica economica nei singoli paesi. «Alcune misure previste nelle Finanziarie 2021 di Francia, Italia, Lituania e Slovacchia – spiega Bruxelles – non sembrano essere temporanee o accompagnate da misure compensative (...). Per il Belgio, la Francia, la Grecia, l'Italia, il Portogallo e la Spagna, dato il livello del loro debito pubblico e le elevate sfide di sostenibilità a medio termine prima dello scoppio della pandemia, è importante garantire che, nell'adottare misure di sostegno al bilancio, la sostenibilità a medio termine sia preservata».

Si legge ancora nella documentazione comunitaria: «L'Italia è invitata a riesaminare regolarmente l'uso, l'efficacia e l'adeguatezza delle misure di sostegno e ad essere pronta ad adattarle, se necessario, al mutare delle circostanze».

Bilancio in linea con la raccomandazione del Consiglio europeo

Per il resto, il progetto di bilancio «è nel complesso in linea con la raccomandazione adottata dal Consiglio il 20 luglio 2020». Italia e Cipro sono gli unici Paesi della zona euro ad avere inviato a Bruxelles la Finanziaria 2021 in ritardo rispetto alle scadenze europee.

La preoccupazione comunitaria è doppia. La Commissione europea è pienamente consapevole della necessità di aiutare l'economia con la mano pubblica, ma teme che il debito italiano aumenti strutturalmente a causa della pandemia influenzale. A rischio non sarebbe solo la sostenibilità dello stock di indebitamento, ma anche il futuro della crescita economica.

Se il Paese cresce poco è perché è afflitto tanto da nodi strutturali, politici ed economici, quando da un enorme debito pubblico.In questo contesto, il bilancio comunitario 2021-2027 a cui è associato il Fondo per la Ripresa da 750 miliardi di euro diventa cruciale per evitare un eccessivo indebitamento di diversi paesi membri. Ungheria e Polonia stanno frenando l'adozione del pacchetto finanziario perché infelici della decisione di legare l'esborso dei fondi comunitari al rispetto dello Stato di diritto. «Urge un rapido accordo politico» in modo da avere «un'ancora finanziaria in questa tempesta», ha detto Valdis Dombrovskis.


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