verso il cdm

Manovra, proroga Cig Covid con decreto. Ripartono le cartelle esattoriali ma stop atti esecutivi

Blocco delle ingiunzioni di pagamento e delle procedure esecutive ma resta confermata la ripartenza delle cartelle. In serata vertice di maggioranza, poi il Consiglio dei ministri. Iv: via sugar-plastic tax o non votiamo Dpb

default onloading pic
Da sinistra, Roberto Gualtieri e Giuseppe Conte (Ansa)

Blocco delle ingiunzioni di pagamento e delle procedure esecutive ma resta confermata la ripartenza delle cartelle. In serata vertice di maggioranza, poi il Consiglio dei ministri. Iv: via sugar-plastic tax o non votiamo Dpb


3' di lettura

Giornata cruciale per la definizione della manovra 2021. Nel tardo pomeriggio si è svolta in in videoconferenza la riunione convocata dal ministro dell’Economia Roberto Gualtieri con i sindacati (nuovo incontro mercoleì ale 17). Poco prima delle 20 è iniziata a palazzo Chigi la riunione del presidente del Consiglio Giuseppe Conte con i capi delegazione dei partiti: si parla prima delle misure da prendere per affrontare l'emergenza Covid e, a seguire, delle questioni relative al varo della manovra. Al termine dovrebbe essere convocato il Consiglio dei ministri che però potrebbe slittare a domenica.

Si delineano i primi punti fermi dopo giorni di trattative. Per esempio sul delicato tema delle cartelle esattoriali. Blocco delle ingiunzioni di pagamento e delle procedure esecutive ma resta confermata la ripartenza delle cartelle. E' l'accordo raggiunto la scorsa notte, a quanto si apprende, nel corso del vertice di governo a Palazzo Chigi sulla manovra. Dopo la sospensione delle cartelle legata all'emergenza Covid, Iv e M5s chiedevano un nuovo blocco, fino a gennaio. Ma la soluzione di compromesso trovata è non bloccare le cartelle ma la fase esecutiva. Inoltre dovrebbe essere riaperta la rateizzazione per chi è decaduto. “Per noi - dice una fonte di Iv - è una follia far ripartire le cartelle la settimana prossima con tutto quello che sta accadendo ma questo è il compromesso raggiunto”.

Altro tema caldo quello della Cassa integrazione. Lo schema di intervento sugli ammortizzatori annunciato dal governo nel corso dell'incontro con i sindacati prevede la proroga della Cig Covid fino alla fine dell'anno per garantire la copertura a chi dovesse esaurirla già da metà novembre, anticipando la misura con un decreto legge collegato alla manovra. Con la legge di Bilancio si dovrebbero poi prevedere altre 18 settimane, da utilizzare nel 2021, che potranno richiedere anche le imprese che finora non hanno usufruito degli ammortizzatori di emergenza, e che si applicheranno con il meccanismo attuale, che prevede la gratuità dello strumento per le imprese che abbiano registrato perdite oltre il 20 per cento.

Il ministro dell’Economia Roberto Gualtieri dovrà trovare un non facile equilibrio tra le attese delle forze politiche di maggioranza (M5s, Pd, Italia Viva e LeU) e il budget a disposizione: la legge di Bilancio sarà di circa 40 miliardi, 17 dei quali da reperire dagli aiuti Ue. Dai ministeri è giunta una “lista della spesa” da più di venti miliardi.

Sul tavolo del Cdm dovrebbe arrivare una bozza del Ddl di bilancio, da inviare al parlamento entro il 20 ottobre, e il Dpb (Documento programmatico di bilancio), che il governo avrebbe dovuto già far pervenire alla Commissione europea (la scadenza era il 15 ottobre). È la fase della mediazione, dunque. Le istanze delle forze politiche di maggioranza sono molteplici.

Italia viva: via sugar-plastic tax o non votiamo Dpb

Italia viva, per bocca di Luigi Marattin, presidente della commissione Finanze della Camera e responsabile economico del partito, avverte: «O si tolgono sugar e plastic tax o noi il Dpb non lo votiamo». Avvertimento messo per iscritto su Facebook anche dalla capo delegazione di Iv Teresa Bellanova: «Ritengo del tutto improponibile, l’ho detto in ogni sede e voglio dirlo ora anche pubblicamente, pensare a nuove tasse in questa fase, o a ripristinarne di vecchie, o ad attivare come se nulla fosse accaduto i procedimenti esecutivi per riscuotere quelle non pagate». E ancora: «La situazione economica del nostro Paese è estremamente delicata. Per questo ascolto esterrefatta chi ancora insiste nel volere nuove tasse come la sugar o la plastic, con impatti negativi sulle imprese del settore e sui consumatori: un pessimo messaggio al Paese. O anche chi sottovoce fa ventilare l’ipotesi di ripristinare una tassa che anni fa il governo Renzi ha mandato in soffitta, quella sulla prima casa. O infine chi presume che ci siano le condizioni per riattivare indiscriminatamente la riscossione coattiva da parte dell’Agenzia delle Entrate dopo la sospensione emergenziale decisa a marzo, riprendendo l'invio di migliaia di cartelle esattoriali come se questi mesi non avessero prodotto gli impatti drammatici che ben conosciamo».

Brand connect

Loading...

Newsletter

Notizie e approfondimenti sugli avvenimenti politici, economici e finanziari.

Iscriviti