Legge di Bilancio

Manovra a rischio ingorgo, da convertire 7 decreti entro dicembre

Dai 3 decreti Covid-Green pass a quelli sulle Infrastrutture e gli incendi, inizia l’iter per l’ok definitivo al testo

di Andrea Marini

Manovra, Bonomi: "Manca visione d'insieme, bisogna creare crescita"

2' di lettura

Il consiglio dei Ministri di giovedì 28 ottobre si è chiuso con l’approvazione della legge di Bilancio, vale a dire la Manovra per il 2022. Ora il testo dovrà essere presentato al Senato (il 2 novembre) e da lì inizierà l’iter parlamentare che deve portare all’ok del Parlamento entro il 31 dicembre. Tuttavia già adesso si può anticipare che sarà un percorso non facile: non solo il decreto legge fiscale che accompagna la Manovra deve essere approvato entro il 20 dicembre, ma le Camere hanno già il corso di conversione altri 7 decreti, che dovranno ricevere il via libera per dicembre.

I decreti Covid-Green pass

Sotto la lente ci sono soprattutto i 3 decreti Covid-Green pass. Quello sulle capienze ( riaperture dall'11 ottobre al 100% per cinema e teatri, 50% per le discoteche, 75% per gli stadi) è quello che scade più tardi, il 7 dicembre (è in prima lettura in commissione Affari costituzionali al Senato). Il decreto che estende il green pass ai lavoratori del pubblico e del privato è anch’esso in prima lettura a Palazzo Madama (sempre alla Affari costituzionali) e deve essere convertito in legge per il 20 novembre. Il primo decretoche estendeva il Green pass scade il 9 novembre ed è fermo alla Camera (ma di fatto le norme sono state riassorbite dal testo ora al Senato).

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Dalle Infrastrutture alla giustizia

Ma ad attendere il via libera ci sono altre misure fondamentali: a cominciare dal decreto Infrastrutture, in discussione in prima lettura nelle commissioni Ambiente e in quella Trasporti della Camera, che potrebbe imbarcare importanti novità anche sul foglio rosa e i monopattini. Il testo scade il 9 novembre.
Altro decreto fondamentale è quello per sterilizzare il caro bollette : è in discussione in prima lettura in commissione Industria al Senato e scade il 26 novembre. È invece alla Camera in prima lettura (commissione Affari costituzionali) il decreto Giustizia con la stretta sull’aquisizione dei tabulati telefonici e che proroga la raccolta firme per i referendum (scade il 29 novembre).
C’è poi il testo approvato dal governo in piena estate, il 2 settembre, per far fronte agli incendi boschivi. Il testo è in commissione Ambiente del Senato in prima lettura (scade l’8 novembre) .

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