IL VERDETTO della commissione

Manovra, Salvini: bocciatura Ue non cambia nulla, non arretriamo per aumento dello spread

di Andrea Gagliardi


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(REUTERS)

3' di lettura

«Non cambia nulla, i signori della speculazione si rassegnino, indietro non si torna». Così il ministro dell’Interno, Matteo Salvini, a margine della sua visita a Bucarest, ha commentato la bocciatura della manovra italiana a Bruxelles. E di fronte al rialzo dello spread seguito alla bocciatura da parte della Commissione Ue, ha aggiunto: «In passato il governo Berlusconi è caduto perchè è arretrato» in seguito al rialzo dello spread, «ma noi non arretreremo». E ancora: «Non stanno attaccando un governo, ma un popolo. Sono cose che fanno irritare ancora di più gli italiani e poi qualcuno si lamenta che l'Unione Europea è al minimo della popolarità»

Mef: risposta Ue largamente prevista
La “bocciatura” di Bruxelles della manovra di bilancio «per come è stata presentata era largamente prevista e non ci stupisce». È quanto afferma il portavoce del
ministero dell’Economia commentando la richiesta di modifica della manovra italiana da parte della Commissione Ue. Il ministero valuterà ora le richieste e contemporaneamente monitorerà le reazioni dei mercati. Il confronto con l'Ue, comunque, non rallenterà l'iter di presentazione della Legge di Bilancio attesa in Parlamento per la fine di questa settimana o l’inizio della prossima.

Conte: manovra non improvvisata, senza senso rivederla
La «manovra non è stata improvvisata. Dire oggi che la rivediamo non avrebbe senso» ha detto a Mosca il premier Giuseppe Conte, che ha aggiunto: «Il parere critico della Commissione era nell’aria, abbiamo deciso di elaborare una manovra che rigetta l’austerity e abbraccia la crescita. Valuteremo nel merito e ci presenteremo fra 3 settimane per proseguire un dialogo franco. Andiamo avanti,
convinti che la nostra è la strada giusta: il rapporto deficit/pil al 2,4% non si tocca».

Non solo . «Ho sempre detto - ha spiegato Conte - che sarei irresponsabile se non fossi preoccupato» per l’andamento dello spread ma «nel momento in cui riusciremo a perseguire questo dialogo» con la Commissione europea «confido che possa abbassarsi». Il governo è pronto ad attuare una nuova tornata di tagli alla spesa «se necessario» ha detto ancora il presidente del Consiglio in un’intervista a Bloomberg, definendo il deficit al 2,4% il tetto massimo entro cui agire nel 2019. «Siamo pronti ad operare una spending review se necessario», ha dichiarato parlando della manovra.

Salvini: non torniamo indietro
Meno flessibile la posizione espressa dall’altro azionista di maggioranza dell’esecutivo Conte, Matteo Salvini: «L’unico organismo che potrà migliorare la manovra - ha sottolineato - è il parlamento italiano, non togliamo un solo centesimo dalle tasche degli italiani. Ascoltiamo tutti ma non torniamo indietro». «L’atteggiamento del governo italiano rispetto al passato e cambiato. Rivendichiamo questo nuovo atteggiamento: non siamo più supini ed ubbidienti rispetto all'Europa» gli ha fatto eco il sottosegretario alla Presidenza del Consiglio Giancarlo Giorgetti durante la registrazione di Porta
a Porta dove ha ribadito: la posizione del governo sulla manovra «non cambia».

Di Maio: siamo su strada giusta, non ci fermeremo
«Sappiamo di essere l’ultimo argine per la salvaguardia dei diritti sociali degli italiani. E per questo non vi deluderemo. Sappiamo che, se dovessimo arrenderci, farebbero velocemente ritorno gli “esperti” pro banche e pro austerity. E quindi non ci arrenderemo. Sappiamo che stiamo percorrendo la strada giusta. E perciò non ci fermeremo» ha scritto invece su Facebook - poco dopo la bocciatura europea alla manovra - il vicepremier e capo politico del M5S, Luigi Di Maio. E ha aggiunto: «È la prima manovra che non piace alla Ue. Non mi meraviglio: è la prima manovra italiana che viene scritta a Roma e non a Bruxelles!».

Fico: con Ue ci sarà dialogo, non conflitto
«Ci sarà una interlocuzione secondo me costante tra il Governo e la Commissione europea. Non mi sembra ci siano dinamiche dell'uno contro l’altro, ma dinamiche di spiegazione degli interessi italiani e dell’Europa» ha
dichiarato il presidente della Camera Roberto Fico a chi gli chiedeva, al termine di un convegno a Montecitorio, se fosse preoccupato della bocciatura della manovra da parte dell’Europa.

Boccia: qualcuno lo scontro con Ue se lo sta chiamando
«È evidente che qualcuno lo scontro con l’Ue se lo sta chiamando» ha detto il presidente di Confindustria, Vincenzo Boccia, rispondendo ad una domanda
dei giornalisti sulla bocciatura della manovra da parte dell'Ue, a margine dell'assemblea degli industriali di Bergamo. «La cosa da evitare - ha aggiunto - è che questo non diventi l’alibi da usare per la campagna elettorale delle europee in modo da poter dire che l’Europa è cattiva».

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