L’indagine

Manpower: per il 69% delle aziende serve il green pass rafforzato per il lavoro

Scabbio: «Scelte necessarie affinché quest’ultima ondata non interrompa la ripresa in atto. Un altro fattore importante è il lavoro ibrido, dove possibile»

di Cristina Casadei

(Minerva Studio - stock.adobe.com)

2' di lettura

Le aziende italiane «chiedono che siano poste in essere le scelte necessarie affinché quest’ultima ondata non interrompa la ripresa in atto», dice Stefano Scabbio, southern Europe president di ManpowerGroup. E tra queste scelte ci sono l’obbligo del green pass rafforzato al lavoro e, dove possibile, lo smart working.

Dall’indagine ManpowerGroup Employment Outlook Survey (MEOS) emerge che il 69% delle aziende ritiene che il vaccino debba essere requisito essenziale per poter accedere al posto di lavoro. Di queste, il 53% ritiene che debba essere obbligatorio per tutti, a fronte del 16% per il quale l’obbligatorietà deve valere per alcuni ruoli, ma non per tutti. Il 14% dei datori di lavoro pensa che sia loro responsabilità promuovere la necessità di vaccinarsi ma non concordano con l’obbligo.

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Dalla ricerca ManpowerGroup è il manifatturiero il settore con la maggior presenza di imprese favorevoli all’obbligo vaccinale, al pari di scuola e sanità con il 75%. Seguono banche, assicurazioni e real estate (71%), l’Information Technology, telecomunicazioni, media, comunicazione, commercio e retail (69%), ristorazione e hotel (59%) e costruzioni (62%). Chiude il settore non-profit con il 50%.

Se da un lato il certificato verde rafforzato viene considerato necessario, non è tuttavia l’unica misura che serve. Scabbio osserva infatti che «un altro fattore molto importante per continuare a garantire la continuità ricercata è il lavoro ibrido, il mix di smart working e lavoro in presenza che, dove è possibile, oggi permette a molte persone di continuare a lavorare con la massima sicurezza possibile. Anche su questo si è concentrata la nostra indagine, che ha evidenziato come la maggior parte delle aziende ha già attivato smart working o lavoro ibrido nelle aree che lo consentono: il 57% delle aziende, infatti, dichiara che potranno usufruire dello smart working i ruoli delle divisioni finance e contabilità, It, amministrazione e risorse umane».

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