MECCANICA

Manutenzione in azienda, business da 100 milioni di euro

di Matteo Meneghello

2' di lettura

Come Mr Wolf in Pulp Fiction, loro «risolvono problemi». Francesco Magni, ingegnere con un passato in Feralpi e Danieli, ha trovato una nicchia di mercato in quello spazio che le grandi imprese non hanno interesse a presidiare e che le piccole non riescono a controllare. Uno spazio legato al miglioramento continuo dei processi produttivi sia in un’ottica di efficienza che di riduzione dei rischi d’infortunio; una nicchia verso cui ha indirizzato l’azione di 432 group, un team di professionisti specializzati in diversi settori e ambiti della filiera produttiva. Quest’anno il gruppo fatturerà 2 milioni di euro, il doppio rispetto all’anno scorso. Ma il portafoglio ordini per l’anno prossimo è già consistente, e si prevede una crescita del giro di affari di almeno il cinquanta per cento. Per 432 group questo mercato può valere in Europa 100 miloni di euro, soprattutto considerando l’aspetto legato alla prevenzione infortunistica: ogni anno, secondo l’Inail, in Italia accadono 430mila infortuni, di cui 650 con esito mortale e 72mila con menomazioni, con una spesa sanitaria per lo Stato che ha raggiunto la cifra di oltre 54 milioni di euro all’anno.

«Intervenire sui processi è costoso e comporta problemi organizzativi e di sicurezza - spiega Magni -. I grossi player sono impegnati su altri fronti, mentre i piccoli non hanno le competenze, e spesso devono farsi carico della gestione di una rete di fornitura eterogenea».

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Il gruppo, composto da un team di ingegneri bresciani, detiene a sua volta partecipazioni in altre realtà, ognuna specializzata in diversi ambiti della filiera.

«Spesso un manutentore ha una visione ristretta del problema - spiega Francesco Magni -. Il nostro team riesce a proporrre un approccio trasversale, abbiamo una rete di fornitura e di collaborazioni ampia che ci permette di andare oltre la sempice consulenza. Siamo un insieme di aziende con il supporto delle quali riusciamo a gestire non solo la parte ingegneristica, ma anche il montaggio, la meccanica, la carpenteria. Per non parlare di tuto quello che riuguarda il digitale e l’automazione».

Tra i clienti più recenti di 432 Group c’è Arvedi, per cui è stato messo a punto un sistema finalizzato alla riduzione dei rischi derivanti dallla manutenzione degli impianti, in particolare dello spostamento dei grossi cilindri dei laminatoi fuori linea. L’azienda cremonese ha commissionato a 432 group cinque impianti. Quattro i punti vincolanti per l’aggiudicazione della commessa: riduzione del 50% del tempo di esecuzione del lavoro, eliminazione del rischio infortuni, abbassamento dei costi di produzione e manutenzione e maggiore produttività.

La commessa di Arvedi si aggiunge a quelle ottenute con Acciaierie Venete, Alfa Acciai, Ferriera Valsabbia e altre in Russia. «All’estero abbiamo contatti anche con ArcelorMittal - spiega Francesco Magni -, mentre il resto dei clienti è concentrato soprattutto in Italia, non solo in siderurgia ma anche in altri ambiti, come la lavorazione della plastica».

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