climatizzatori

Manutenzione e pochi «trucchi» per limitare i consumi energetici

Serve una corretta pulizia periodica, che aiuta anche a limitare i consumi, insieme ad altri accorgimenti, come l’impostazione della temperatura e la collocazione degli split

di Maria Chiara Voci

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(AdobeStock)

Serve una corretta pulizia periodica, che aiuta anche a limitare i consumi, insieme ad altri accorgimenti, come l’impostazione della temperatura e la collocazione degli split


2' di lettura

Per mantenere efficiente il climatizzazione è importante effettuare una corretta pulizia periodica, che aiuta anche a limitare i consumi, insieme ad
altri accorgimenti, come l’impostazione della temperatura e la collocazione degli split.

Meglio non impostare temperature troppo basse: il consiglio di Italtherm è che gli apparecchi dovrebbero sempre essere impostati intorno ai 5 gradi in meno rispetto all’ambiente esterno, ma spesso la sensazione di benessere è legata all’umidità, per cui può essere sufficiente impostare solo la funzione di deumidificazione. Sembra banale ricordarlo, ma è bene chiudere porte e finestre e fare il ricambio d’aria nelle ore più fresche della giornata. È poi importante fare attenzione a dove si posiziona il climatizzatore, tenendo conto che l’aria fredda scende dall’alto verso il basso e che il ricircolo è garantito solo se l’apparecchio non ha ostacoli davanti a sé: evitare quindi di posizionare le macchine dietro tende o divani. Dispositivi troppo vecchi, infine, sono un problema sia per l’ambiente che per le bollette. Il risparmio con una tripla A è notevole, e tra una classe e l’altra, sottolinea Italtherm, i consumi possono variare anche del 30%. Senza considerare che il cambio impianto è incentivato dal bonus del 50% (detrazioni fiscali in 10 anni).

Se per la pulizia delle unità esterne, specie se posizionate in posti difficili da raggiungere, è bene rivolgersi a un tecnico, per le unità interne «la prima regola – spiega Egisto Canducci, coordinatore di Mce Lab – è pulire filtri, scocche, ventilatori e batterie, che vanno trattate con cautela, per non arrecare danni alle lamelle, piuttosto delicate. I filtri si possono lavare con acqua tiepida e detersivi neutri. Inoltre si può vaporizzare un sanificante sulle lamelle a una distanza di circa 10 centimetri».

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