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Mappe e Qr code portano gli scolari nelle fattorie

2' di lettura

L’agricoltura si sposa col digitale per supportare l’educazione alimentare dei ragazzi delle scuole. Sotto l’egida della Regione Liguria, è partito il progetto Fattoriamo, che mette a disposizione 5mila mappe dotate di audioguide ed è dedicato alle fattorie didattiche. Queste sono aziende agricole impegnate ciclicamente nelle attività educative e laboratoriali con le scuole, per far conoscere la stagionalità dei prodotti agroalimentari, la loro provenienza e i metodi di coltivazione.

«Con lo stop causato dalla pandemia e la ripresa parziale di questi mesi - spiega Alessandro Piana, vicepresidente della Regione Liguria con delega all’agricoltura - si è resa necessaria una nuova modalità di lavoro per far conoscere agli studenti le 113 aziende presenti in tutto il territorio regionale. Per questo, con il progetto Fattoriamo, stiamo distribuendo 5mila mappe descrittive dotate di quattro Qr code audio, uno per capoluogo di provincia, frutto di un lungo lavoro di ricognizione sul territorio. Orientativamente 1.300 mappe sono ripartite alle fattorie didattiche, 700 agli uffici regionali scolastici, 300 alle organizzazioni professionali agricole, 400 agli uffici degli ispettorati agrari regionali, 500 allo sportello informativo di piazza De Ferrari a Genova e 1.800 saranno distribuite alle manifestazioni promozionali dell'assessorato all’Agricoltura». Il progetto, conclude Piana, «rende interattiva e divertente la scoperta e l’esperienza presso le fattorie didattiche per le famiglie e i bambini» e si avvale della collaborazione del sito 101giteinliguria.it.

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«Si tratta - afferma Ilaria Cavo, assessore regionale alla Scuola - di un progetto innovativo, che unisce la parte didattica a una mappatura digitale capace di stimolare i ragazzi, permettendogli di entrare in un mondo a loro più vicino, quello interattivo, e avvicinandoli al contempo a un mondo molto concreto e manuale, che è quello della coltivazione della terra. È un progetto a 360° che porta i giovani nelle fattorie liguri, consentendo loro di scoprire la qualità della vita, dell’alimentazione, di mestieri antichi ma innovativi, che possono diventare anche il loro futuro. Un progetto che si muove in equilibrio tra conoscenza del territorio, didattica ed edutainment».

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