il ritratto

Mara Carfagna, dalla “Domenica del villaggio” a leader di Voce libera

Deputata del Popolo della Libertà e di Forza Italia, ex Ministro per le pari opportunità, vicepresidente della Camera dei deputati, Mara Carfagna in passato è stata anche modella e conduttrice televisiva. Oggi il lancio ufficiale di 'Voce Libera' la sua associazione che tanto ha fatto discutere dentro Forza Italia

di Andrea Gagliardi


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3' di lettura

Mara Carfagna arriva alla politica e si fa apprezzare sempre più in questo settore fino a dare vita alla sua associazione “Voce libera”, dopo un passato da modella e conduttrice televisiva . Salernitana, 44 anni, deputata del Popolo della Libertà e di Forza Italia, è stata Ministro per le pari opportunità del Governo Berlusconi IV. Dal 29 marzo 2018 è vicepresidente della Camera dei deputati. Dal 19 giugno al 1º agosto 2019 coordinatore nazionale di Forza Italia.

La carriera artistica
Ma prima di tutto questo, appunto, c’è dell’altro. Maturità presso il liceo scientifico “di Salerno, diploma di ballo presso la scuola del Teatro San Carlo di Napoli, Carfagna continua la sua formazione di ballerina  a New York, studia recitazione e pianoforte al conservatorio per otto anni. Miss Cinema nel 1997 è stata anche una delle co-presentatrici dell'edizione 1997-1998 di Domenica in, condotta da Fabrizio Frizzi

E quella televisiva
Nel 2001 si laurea in Giurisprudenza presso l'Università degli Studi di Salerno. Dal 2000 al 2004, in qualità di co-conduttrice, partecipa al programma televisivo La domenica del villaggio condotto da Davide Mengacci. Dall'autunno 2004 alla sua elezione in Parlamento (aprile 2006) conduce Piazza grande con Giancarlo Magalli e Fiordaliso.

L’avvicinanento alla politica
Si avvicina alla politica nel 2004, coordinando il movimento femminile di Forza Italia in Campania. Nelle elezioni politiche del 2006 è eletta alla Camera dei deputati. È rieletta in Parlamento nel Pdl nel 2008 ed è la principale promotrice della legge, introdotta dal decreto Maroni che istituisce il reato di stalking.

L’adesione a Forza Italia
Nel 2011 si sposa con il costruttore Marco Mezzaroma e suo testimone è Silvio Berlusconi. Dopo circa un anno di matrimonio i due si separano. Legata dal 2013 all'ex deputato Alessandro Ruben. Il 16 novembre 2013, con la sospensione delle attività del Popolo della Libertà, aderisce a Forza Italia. Alle elezioni politiche del 2018 viene rieletta alla Camera dei Deputati, di cui diventa vicepresidente

L’impegno sulla parità di genere
Il 13 marzo 2018 partecipa alla 63ª sessione della Commissione delle Nazioni Unite sulla condizione femminile in rappresentanza dell'Italia e della Camera intervenendo sul tema empowerment femminile, nel corso della giornata promossa dall'Unione interparlamentare e da 'Un-Women' dedicata alla parità di genere. Il 3 aprile 2019 la Camera dei Deputati approva l'emendamento Carfagna al ddl “Codice Rosso”, che introduce in Italia il reato di matrimonio forzato e l'istituzione di un fondo per le famiglie affidatarie di orfani di femminicidio.

Coordinatrice con Toti
Il 19 giugno dello stesso anno Berlusconi sceglie la Carfagna e il Presidente della Liguria Giovanni Toti come coordinatori di Forza Italia: avranno la responsabilità di coordinare l'organizzazione del partito, sulla base delle indicazioni di Berlusconi, e di curare anche il coordinamento di un gruppo al quale verrà affidato l'incarico di redigere una proposta di modifica statutaria da presentare al congresso nazionale. Il 1º agosto 2019 Berlusconi decide di nominare un nuovo coordinamento di presidenza composto da 5 persone, tra cui anche la Carfagna, che andrà a sostituire i 2 coordinatori, ma Carfagna non accetta l'incarico.

Il lancio di Voce libera
Esponente dell’ala “liberal” e “moderata” del partito, sempre più insofferente alle politiche sovraniste salviniane, lancia a metà dicembre l’associazione “Voce libera” (nel comitato scientifico l'ex mister Spending Review Carlo Cottarelli). «Il nostro obiettivo - spiega - sarà rivitalizzare l’area di centrodestra. Berlusconi sa, perché gliel'ho detto, che non è assolutamente mia intenzione fare strappi, che intendo rimanere min Forza Italia che è casa mia». E ancora: «Non siamo i nuovi responsabili che sosterranno il Conte bis. Questa associazione si propone di dare voce all’Italia moderata, liberale, riformista, europeista, e quindi aderirà chiunque ne condivida spirito e obiettivi. Ci saranno anche persone aderenti a partiti diversi, ma sempre appartenenti a questo perimetro ideale». Negati i contatti con Renzi e Calenda: «Stiamo ricevendo già tante adesioni anche oltre Fi, ma tutto abbiamo in mente fuorché dar vita a un progetto di 'responsabili per Conte'. Io - chiosa - non sosterrò mai questo governo».

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