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Maradona operato al cervello per rimuovere un edema

I controlli a cui è stato sottoposto nella clinica Ipensa di La Plata hanno accertato la presenza di un ematoma subdurale. Trauma cranico per una caduta

Maradona compie 60 anni, fuoriclasse che ha incantato il calcio

I controlli a cui è stato sottoposto nella clinica Ipensa di La Plata hanno accertato la presenza di un ematoma subdurale. Trauma cranico per una caduta


2' di lettura

Diego Armando Maradona è stato operato al cervello e l’intervento ha avuto successo. L’operazione è stata decisa dopo che i controlli a cui era stato sottoposto nella clinica Ipensa di La Plata in cui è ricoverato avevano accertato la presenza di un ematoma subdurale che sarebbe stato, hanno precisato dal'entourage della famiglia dell'ex fuoriclasse, conseguenza di un trauma cranico.

Secondo il principale quotidiano argentino, il Clarín, la famiglia di Maradona «aveva messo in dubbio la decisione di operare presa ore prima dal medico; e ha anche chiesto di ritardare l'intervento, ma poi lo stesso Maradona ha deciso di farsi operare». Davanti all'ingresso della clinica, dove stazionavano decine di tifosi, al termine dell'intervento, Leopoldo Luque, chirurgo e medico personale dell’attuale tecnico del Gimnasia, ha spiegato che «l'operazione è andata bene e Maradona si è svegliato bene ed è già nella sua stanza di terapia, con tutti i parametri corretti». L'ex campione trascorrerà alcuni giorni di convalescenza, ma Luque non ha precisato quanti: “Dipende dal decorso, che potrebbe essere un po’ più complesso di quello di un altro paziente (non più di 72 ore) a causa del quadro clinico con cui è entrato nella clinica La Plata lunedì pomeriggio».

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L'ematoma, si è appreso, si trovava nella parte sinistra della testa di Maradona e si sarebbe formato dopo una caduta accidentale in casa, al quale inizialmente lo stesso ex calciatore non avrebbe dato importanza.

Una volta dimesso, secondo quanto riferisce il Clarín, dovrebbe tornare nella villa di Brandsen dove ha vissuto per un paio di mesi. Sarà necessario vedere quale decisione prenderanno i figli dell'ex calciatore, che hanno chiesto di essere pienamente coinvolti nelle prossime decisioni che riguardano il padre.

L’operazione era programmata per le ore 20 (fuso argentino) del 3 novembre. A dirlo, rispondendo a dei giornalisti presenti all’entrata della clinica dove l’ex calciatore è ricoverato, era stato proprio Leopoldo Luque. «Diego è lucido e molto tranquillo - aveva detto -. Si tratta di un intervento di routine, e lui è d’accordo sul fatto di essere operato. Eseguirò io stesso l’intervento».

Il numero 10 del Napoli, con alle spalle una lunga storia di abusi di droghe e alcol e problemi di salute, in passato ha subito due attacchi di cuore e ha contratto l'epatite. L’ex pibe de oro ha festeggiato il suo 60mo compleanno la scorsa settimana, dopo essere uscito da un periodo di autoisolamento precauzionale per essere entrato in contatto con una guardia del corpo che si temeva fosse stata colpita dal virus.

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