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Marcel Wanders: «La nostra mission è rendere la vita interessante»

di Fabrizia Villa


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2' di lettura

«Non siamo interessati agli oggetti, ma alla gente e penso che questa sia la nostra mission, rendere la vita più interessante», così Marcel Wanders racconta A Life Extraordinary!, l’esperienza-evento con cui il suo brand, Moooi, partecipa al Fuorisalone.

Quest’anno Moooi si presenta con una nuova location, la Mediateca Santa Teresa, e una nuova esperienza che promette di coinvolgere i visitatori facendoli entrare in un mondo “lussuoso, estroso e originale”. Ci racconta questo nuovo capitolo dell’azienda?
Abbiamo cambiato location, ma soprattutto strategia. In precedenza presentavamo tutte le nostre novità a Milano, almeno una decina, ma capitava che i pezzi non fossero proprio pronti e che ci volessero anche nove mesi per metterli a punto. Abbiamo deciso di cambiare approccio e presentare le novità sei volte all’anno in diverse parti del mondo. Così lo facciamo quando siamo pronti, dando a ciascun prodotto l’amore e l’attenzione di cui ha bisogno. A life extraordinary è un motto che ci accompagna nel tempo. Non siamo un brand di mobili o di luci, ma siamo un’azienda di design che vuole creare una vita straordinaria.

Come si può ancora sorprendere il pubblico oggi che l’offerta di design è così vasta?
Ha mai passeggiato su un tappeto fatto di nuvole (Walking on Clouds, design Front, ndr)? Ha mai sentito un lampadario cantare con cinque voci diverse (The Party, design Kranen / Gille, ndr)? Chi ha voglia di lasciarsi stupire credo non rimarrà deluso. Quest’anno poi presentiamo un nuovo elemento del progetto Extinct Animals, l’Indigo Macaque, che è l’inizio di una nuova collezione, che svilupperemo nei prossimi mesi, creata con un denim particolare.

Moooi si presenta come una piattaforma che permette al lavoro dei designer di brillare. In che senso?
Lavoriamo con molti designer e circa il 70 per cento di loro prima era sconosciuto o quasi. Nessuno, prima che collaborassero con noi, aveva sentito parlare di nomi come Marteen Baas o Bertjan Pot. Siamo un podio e mettiamo in evidenza i prodotti esaltandone valore e bellezza sempre nel rispetto dei designer. Il mese scorso, per esempio, abbiamo presentato un lampadario di Bernhard Dessecker Bavarian al National Museum di Monaco. Probabilmente in pochi conoscono Dessecker, ma il suo lavoro è straordinario ed è esattamente quello che cerchiamo, al di là della fama del designer.

Alla Mediateca Santa Teresa presenta “Mendini Tribute Cinema”, un omaggio ad Alessandro Mendini. Come è nata questa iniziativa?
Questo omaggio non è importante per me, ma per tutti noi. È fondamentale per capire che facciamo qualcosa di importante, qualcosa di umano. Mendini, con la sua vita e le sue opere, ha influenzato tutti noi.

Altri progetti al Salone?
Un divano per Poliform, per Natuzzi abbiamo sviluppato Dandy, una nuova serie di arredi, per LLadró ho disegnato una lampada di cui sono molto contento che si chiama Night Blue e per Bisazza i pouff, che sono l’evoluzione di un progetto iniziato 15 anni fa. Inoltre, ho aggiunto tre nuovi Objets Nomades alla collezione di Vuitton e firmato per Londonart una collezione di carte da parati di grande impatto. Sono tanti progetti, diversissimi tra loro perché penso che ogni volta che sposiamo un’azienda dobbiamo fare “figli” in cui anche il padre possa riconoscersi.

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