competitività

Marche: le imprese inseguono ancora la ripresa

di Michele Romano

Ancona (AGF)

3' di lettura

Le Marche crescono meno della media italiana (+0,6% della produzione contro l’1,2%) e a soffrire particolarmente nel 2016 è il sistema moda, il settore che più incide sull’economia regionale: -2,3% per il tessile-abbigliamento e -1,2% per le calzature. «Siamo una regione che fatica e sta agganciando con lentezza la ripresa, osserva il presidente di Confindustria Marche, Bruno Bucciarelli – e vale la pena di chiedersi se sia solo per colpa del terremoto». «Osare di più sul fronte della managerialità – auspica Alberto Pedroli, nuovo ad Nuova Banca Marche– visto che prodotti e processi sono eccellenti».

Produzione industriale, vendite sull'interno e sull'estero dei principali settori nel 2016 - Marche

Tassi di variazione sull'anno precedente

Loading...
Loading...


La crescita è il focus sul quale insiste Bucciarelli, che guarda con favore «alla volontà della Regione Marche di presentare una proposta di legge su Industria 4.0» e chiede per le imprese «certezze e quadri di riferimento chiari, strumenti accessibili e semplificati». Temi che si intrecciano con la ricostruzione post terremoto («una batosta») che interessa il sud della regione, e per i quali «è necessario un patto tra imprese, lavoratori, università, istituzioni e politica».
«La domanda tira ma non ancora a sufficienza per le Marche – chiarisce Marco Cucculelli, docente della Politecnica – perché ci sono tempi fisiologici tipici del sistema locale. Le aziende che sono andate meglio sono quelle che hanno solide strategie di prodotto e quelle abili a sostenere la propria strategia con una, due tecnologie abilitanti, tipiche dell’industria 4.0».
Il Rapporto 2016 del centro studi di Confindustria Marche evidenzia la performance positiva sul fronte delle vendite, aumentate dello 0,7% in termini reali rispetto al 2015: a una dinamica favorevole della componente interna della domanda nei primi 9 mesi dell’anno, si è affiancato un progressivo miglioramento dell’export nei mesi centrali. Le vendite sull’interno sono aumentate dell’1,1% rispetto all’anno precedente, trascinate da legno-mobile (+4,7%), calzature (+2,5) e alimentare (+1,1%). La domanda internazionale, invece, non ha avuto un ruolo di traino: il +5,6% finale è migliore di quello nazionale (+1,2%) e di quello dell’Italia centrale (+2,1%), ma fortemente condizionato dalla performance di Pfizer, l’azienda farmaceutica con sede ad Ascoli Piceno, al netto della quale le esportazioni avrebbero registrato una variazione solo dello 0,3%.

Sempre sul fronte delle vendite all’estero, sono risultate in aumento sia quelle verso i Paesi extra Ue (+0,7%), sia verso l’Ue (+9%), dato che fa salire al 60,9% il peso dei mercati Ue28 sul totale delle esportazioni regionali (era del 59% nel 2015). Tra i paesi europei, crescono a due cifre Belgio (+46,4%) e Germania (+11%), che diventa il primo mercato di sbocco; bene anche Stati Uniti (+3,3%) e Francia (+4,3%). Continua la flessione in Russia (-10,2%), calano Turchia (-10,7%) e Cina (-1,3%).

Buone notizie, invece, arrivano dal consuntivo di spesa per gli investimenti, che sono cresciuti del 5,2% dopo un biennio di cali: in forte aumento quella in hardware e software (+11,8%), per impianti e macchinari (+10,7%) e per la pubblicità (+5,3%). Per Cucculelli è «la risposta alle aspettative alte di diverse imprese, che tirano e sono pronte a investire», ma per la crescita del 4.0 nella regione «bisogna essere prudenti, perché vanno associati al profilo strategico dell’impresa». Nel complesso, però, la spesa per gli investimenti non ha recuperato il forte calo registrato nel 2009 ed è ancora su livelli inferiori di circa il 10% rispetto a quelli registrati nel periodo 2007-2008. Rispetto al 2016, infine, gli imprenditori marchigiani prevedono un incremento della produzione nel 2017 del 2,7% (con punte maggiori per le aziende più strutturate), mentre la crescita reale delle vendite è stimata pari all’1,7% sull’interno e al 3,8% sull’estero.

Riproduzione riservata ©

loading...

Brand connect

Loading...

Newsletter

Notizie e approfondimenti sugli avvenimenti politici, economici e finanziari.

Iscriviti