L’esperimento

Marchi, brevetti, diritto d’autore: sconto sulla lite per chi sceglie il mediatore

L’iniziativa della Camera arbitrale di Milano: niente costi di deposito per le prime dieci richieste di mediazione su marchi brevetti e tecnologia

di Bianca Lucia Mazzei

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2' di lettura

Niente spese di avvio per le prime dice domande di mediazione in materia di marchi, brevetti e tecnologia. È l’iniziativa lanciata dalla Camera arbitrale di Milano insieme con il Centro di arbitrato e mediazione del World intellectual property organization (l’agenzia Onu, specializzata in proprietà intellettuale e tecnologia) per incentivare l’accesso a questo sistema extragiudiziale di soluzione delle controversie.

Niente costi per le prime dieci domande di mediazione

Le prime 10 domande di mediazione depositate dal 1 aprile al 31 luglio 2021 non dovranno quindi sostenere i costi di deposito in quanto i due enti hanno rinunciato alle spese amministrative per le richieste in materia di proprietà intellettuale e tecnologia.

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Si tratta delle controversie che riguardano le licenze di marchi e brevetti, il diritto d'autore i contratti di franchising e distribuzione, i contratti relativi a software e IT e quelli di produzione e distribuzione di format Tv.

I vantaggi: accordo in tempi breve e unico interlocutore

Il vantaggio del ricorso alla mediazione è soprattutto quello di consentire il raggiungimento di un accordo in tempi veloci (anche 24 ore). A differenza della causa in tribunale, la mediazione permette inoltre alle parti di scegliere un mediatore con competenze specifiche e di definire in anticipo tempi e costi del procedimento. Aumenta le chance di mantenere la relazione commerciale (spesso si tratta di contratti di durata medio-lunga) e di discutere di più questioni in un'unica sede, evitando di instaurare procedimenti in Pesi diversi, con il rischio di ottenere pronunce non conformi.

La collaborazione con Wipo avviata nel 2020

Nel 2020 la Camera Arbitrale e il Centro di Arbitrato e Mediazione del World intellectual property organization (Wipo) hanno siglato un accordo di collaborazione che contiene disposizioni pensate appositamente per le controversie in materia di proprietà intellettuale e tecnologia, con una lista di mediatori con esperienza specifica. Hanno infine redatto una clausola standard che imprese e professionisti possono usare nei contratti.

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