Componentistica

Marelli, laboratori di Torino a servizio dell’auto connessa

di Filomena Greco

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Le fasi del processo di lavorazione di sistemi elettronici


3' di lettura

La scommessa di Marelli sull’auto elettrica passa attraverso i laboratori di Torino dedicati alle tecnologie per la guida assistita e i Centri di ricerca e sviluppo di Venaria Reale e Bologna sul powertrain di ultima generazione. Il gruppo italiano – dai giapponesi di Calsonic Kansei – con 60mila addetti nel mondo e 170 tra stabilimenti e centri ricerca, ha focalizzato lo sviluppo industriale su due driver emergenti nel settore automotive: da un lato il powertrain elettrico e dall’altro lo sviluppo dell’elettronica e dei sistemi per l’auto connessa.

Il futuro nell’e-mobility

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Nel Torinese si lavora sui nuovi sistemi di trazione e di elettrificazione a bordo delle autovetture. In particolare per le attività di Ricerca e sviluppo di e-powertrain i poli italiani di riferimento sono due: accanto a Venaria Reale, dove si lavora all’elettronica di potenza, c’è il polo di Bologna, focalizzato su progettazione, prototipazione, testing e validazione dei motopropulsori. A Venaria, nel Torisese, le attività si concentrano sullo sviluppo di componenti chiave del sistema elettrico, gli inverter, in sostanza l’unità di controllo di ogni sistema di propulsione elettrica.

L’esperienza nel settore della trazione elettrica nasce sul campo, in particolare nel settore Formula 1 e oggi punta a conquistare il mass market. Marelli progetta sviluppa e produce motori elettrici per le autovetture, costituiti inverter - assicurano la gestione elettronica del sistema -, sistemi di gestione delle batterie e software di controllo. La gamma delle tecnologie a marchio Marelli per la propulsione ibrida ed elettrica va dal “mild hybrid” 48 volt fino a propulsori elettrici ad alta tensione (800 volt), con un range di potenza dei motori che arriva ai 350 kw (circa 500 cavalli) dei propulsori più potenti.

Fondamentale nello sviluppo dei sistemi elettrici di trazione, poi, e la simulazione. Oggi si sta investendo molto sugli ambienti di simulazione per i sistemi completi di propulsione elettrica poiché simulare preventivamente il comportamento dei vari componenti e del sistema, può abilitare un risparmio consistente di tempi e costi.

L’auto connessa

Venaria Reale è il Centro di ricerca di riferimento per lo sviluppo dei sistemi per l’auto connessa e la guida assistita, con investimenti importanti nelle attività di progettazione, prototipazione, testing e validazione dedicati a plance digitali, Infotainment e Telematica. A Torino poi sono attivi i laboratori del centro di Ricerca e Sviluppo dedicato al Lighting and Body Electronics (LBE) e ai Sensori per sistemi avanzati di assistenza alla guida (Adas). Riunendo in unico luogo dedicato diversi know-how, il centro sarà fondamentale per supportare le attività nell’ambito dell’elettronica dedicata all’illuminazione del veicolo e alla “Body Electronics”, l’elettronica di bordo, che sovrintende alle principali funzioni dell’automobile. Inoltre nell’area dedicata ai sistemi avanzati di assistenza alla guida, un focus particolare sarà posto sullo sviluppo di sensori e videocamere, con la presenza di un laboratorio con camera oscura per test ottici su Lidar (dispositivi di telerilevamento per determinare la distanza di un oggetto o di una superficie utilizzando un impulso laser) e telecamere.

In linea generale, il trend della connettività è trasversale a più funzionalità del veicolo in futuro, perché permetterà alle automobili di comunicare con l’ambiente circostante, con altre vetture e consentirà di aumentare i contenuti di infotainment a bordo veicolo a disposizione dei passeggeri. Tutti ambiti direttamente collegati, per Marelli, alla storica competenza dell’azienda nel campo dell’elettronica.

Marelli sviluppa tecnologie per la mobilità connessa e autonoma fin dai primi anni 2000. Tra le nuove frontiere, ci sono i sistemi di navigazione e infotainment, i quadri strumento e display, i dispositivi telematici, la famiglia dell’elettronica di bordo, i sistemi per il parcheggio autonomo e quelli per abilitare il sorpasso di altri veicoli. Lo Smart Corner™ Marelli, in particolare, ha rappresentato una piattaforma capace di integrare i sensori necessari per la guida autonoma nei proiettori e nei gruppi ottici posteriori.

La marccia verso l’elettrificazione delle vetture dunque avanza spedita e coinvolge tanto il motore quanto gli altri sistemi a bordo. E se in passato erano numerose le centraline elettroniche destinate a gestire un numero specifico e limitato di funzioni del veicolo, oggi invece si va verso un sistema sempre più centralizzato, con poche centraline elettroniche molto più potenti, capaci di sovrintendere un numero vasto di funzioni del veicolo. Dal movimento ai sistemi di ausilio alla guida fino all’interfaccia uomo-macchina più evoluta.

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