scattata l’emergenza

Marghera, fiamme in azienda chimica dopo un’esplosione. Allarme a Venezia

Cessato allarme dopo l’esplosione e l’incendio in un'azienda chimica di Marghera. Otto squadre dei Vigili del fuoco al lavoro con il nucleo Nbcr: scattato il piano di emergenza per la possibili dispersione di sostanze chimiche nell'ambiente

di B.Ga.

Foto Reuters

2' di lettura

Le sirene di allertamento della popolazione hanno suonato poco dopo le 14 per informare del ritorno alla normalità, mentre la Polizia locale ha comunicato che la viabilità è stata ripristinata. L’allarme era scattato a metà matina per una esplosione e successivamente un incendio in un'azienda chimica di Marghera. Otto squadre dei Vigili del fuoco sono intervenute con il nucleo Nbcr (abbreviazione di Nucleare - biologico - chimico – radiologico, il gruppo specializzato che viene chiamato a intervenire in situazioni eccezionali quando esiste un fondato pericolo di contagio da sostanze che potrebbero provocare gravi danni a persone, animali o cose) ed è scattato il piano di emergenza per la possibili dispersione di sostanze chimiche nell'ambiente.

Marghera, fiamme in azienda chimica dopo esplosione

Dalle prime notizie le fiamme si sono sviluppate alla 3V Sigma Spa, dove sarebbe scoppiato un serbatoio nella ditta di prodotti chimici, nell’impianto dell'acetone. Ci sono due feriti ustionati.

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L'Amministrazione comunale ha invitato sul proprio sito internet la popolazione del territorio di Venezia e dei Comuni limitrofi a stare in casa e chiudere le finestre. Nelle case è arrivata anche la telefonata registrata dal sindaco Luigi Brugnaro, che ha parlato di misura precauzionale precisando che «non si tratta di una esercitazione nè di uno scherzo. Squadre di Vigili sono in arrivo da tutto il Veneto per il contenimento».

Il centro si Venezia e, sullo sfondo, la nube di Marghera (Reuters)

La conclusione dell'emergenza è stata annunciata attraverso un secondo suono delle sirene.

Su Twitter il presidente della Municipalità Gianfranco Bettin, ambientalista ed ex prosindaco, ricorda uno sciopero indetto pochi mesi fa “denunciando tra l’altro la sicurezza impianti antincendio: brutta vecchia storia”. Molte le reazioni: «È certo che non possiamo più permetterci che salute e ambiente siano messe a rischio, tantomeno per eventuali inadempienze o superficialità», dice la deputata veneziana di Italia Viva Sara Moretto. «Siamo vicini alle famiglie e ai colleghi degli operai colpiti, così come siamo preoccupati per i rischi ambientali. Lo ribadiamo: non può esserci lavoro senza sicurezza, occorre investire più risorse in prevenzione. Tra l’altro pochi mesi fa gli operai della Sigma avevano scioperato denunciando l’insicurezza degli impianti, soprattutto per quanto riguardava i sistemi antincendio», dice Bruno Pigozzo, consigliere regionale del Partito Democratico e vicepresidente dell’assemblea di Palazzo Ferro Fini, insieme ai colleghi Francesca Zottis e Andrea Zanoni.

«Non è tollerabile: va garantita una seria politica di sicurezza di tutti gli impianti nel nostro territorio, ancor maggiore in quelli pericolosi. Ringrazio tutti gli operatori che sono prontamente intervenuti per evitare un disastro ancor peggiore. Ai lavoratori e alle loro famiglie la più sentita vicinanza», è il commento del senatore Andrea Ferrazzi, capogruppo dem in Commissione Ambiente e Territorio e vicepresidente della commissione Ecomafie, eletto a Venezia.

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