ACCADEMIA PER UFFICIALI

Marina mercantile, logistica e ferrovie le nuove frontiere

I corsi si ampliano

di Raoul de Forcade

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3' di lettura

Logistica e ferrovie. Sono i due settori ai quali ha da poco allargato il suo campo la Fondazione accademia italiana della marina mercantile, Its genovese che forma gli ufficiali di coperta e di macchina per le navi mercantili e da crociera. Un’intuizione, quella di ampliare il range dei corsi, che si è rivelata di grande peso con l’epidemia di Covid. I due percorsi formativi su logistica e ferrovie, spiega Eugenio Massolo, presidente dell’accademia, «creano, rispettivamente, tecnici superiori per gestire la mobilità intermodale e ferrovieri qualificati, che, oltre a condurre un convoglio, sono in grado di formarlo, di gestire gli ordini di carico e di pianificare viaggi. Entrambi i corsi sono nati nel 2019, così come quello, avviato in sinergia con Fincantieri e altre imprese, di tecnico superiore per la supervisione all’installazione di impianti di bordo. Questi corsi sono stati provvidenziali soprattutto nel primo lockdown perché ci hanno permesso di compensare quelli saltati nel momento in cui i nostri allievi ufficiali, in stage sulle navi, non potevano tornare, bloccati a bordo dal virus. La logistica, del resto, è sempre più importante per lo shipping e crescono le compagnie di navigazione che creano società ferroviarie proprie. Non a caso, gli ultimi corsi chiusi, relativi ai due settori, hanno visto tutti i partecipanti assunti».

L’Accademia della marina mercantile è stata fondata nel 2005, su iniziativa della Provincia di Genova e nel 2011 si è trasformata in fondazione Its. Riceve finanziamenti, per lo svolgimento delle attività istituzionali, dal Mit, dalla Regione Liguria e dal Fondo nazionale marittimi. I soci imprenditoriali sono Confitarma, Assarmatori, Fincantieri, Assagenti, Rina, Confindustria nautica, Confindustria Genova e Federpesca. I corsi Its (ce ne sono anche per disoccupati) sono completamente gratuiti - per alcuni, anzi, gli allievi ricevono una retribuzione durante il tirocinio - e talora offrono servizi di residenzialità, gratuiti o a basso costo. Un fattore, questo, utile agli allievi, visto che il 44% di questi proviene da regioni diverse dalla Liguria e, gran parte, dal Sud.

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Esistono poi corsi a pagamento. L’accademia, infatti, controlla al 90% l’Ente radar, un centro, accreditato dal Mit, per i corsi di addestramento obbligatori per i marittimi, che vengono offerti a singoli o a compagnie di navigazione. Il centro è dotato, tra l’altro di simulatori di manovra sia per il settore coperta («ne abbiamo acquistato uno nuovo nel 2020», ricorda Massolo) che per il comparto macchina. Per quest’ultimo, sottolinea il presidente dell’accademia, «stiamo chiudendo il bando per l’acquisizione di un simulatore in grado di addestrare anche il personale di macchina che dovrà gestire i nuovi impianti di propulsione a Gnl delle nuove navi da crociera (sia Costa che Msc, stanno mettendo sul mercato navi a gas naturale liquefatto, ndr)».

Inoltre l’istituto genovese, dal 2016, ha creato, con le compagnie crocieristiche, ad Arenzano, l’Accademia ospitalità italiana crociere, dedicata alla formazione di professionisti dell’hotellerie che lavoreranno sulle navi di Costa. Si tratta di corsi Its per formare sous chef e maestri pasticceri e di corsi Fse per disoccupati per formare animatori, addetti al servizio clienti e altre figure legate ad accoglienza e intrattenimento. A Lavagna, invece, si svolgono le attività dell’Accademia Turismo del Mare, progetto, in collaborazione con Msc e Grandi navi veloci, per la formazione di commissari di bordo, tecnici digitali multimediali e altre figure specializzate nel settore hotel. Sono circa 700 gli allievi che quest’anno frequentano l’Accademia della marina mercantile. «Un numero non distante da quello pre-Covid - assicura Massolo - proprio grazie all’incremento apportato da logistica e ferrovie, in un moneto in cui alcuni dei corsi dedicati alle crociere sono fermi».

Intanto l’accademia sforna nuovi progetti di formazione come Safe to port, sviluppato col Cetena, il centro studi di Fincantieri. «Dopo l’incidente di Concordia – chiarisce Massolo - Fincantieri fornisce, con le navi, un manuale delle operazioni di salvaguardia da usare in caso di gravi incidenti per tenere a bada l’evento e raggiungere un porto. Abbiamo pensato di riversare i contenuti di questo manuale su un tablet, da dare a tutti coloro che devono intervenire nelle operazioni. E a ognuno viene fornito un device che gli elenca le azioni che lui in persona deve compiere. I tablet li usiamo anche per i seriuos games, che servono ad addestrare virtualmente gli equipaggi alle manovre rare, come calare le scialuppe in mare».

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