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Mario Monti a Radio 24: unione bancaria? Siamo in una spirale

Per il senatore a vita ospite di Mattino24, «i tedeschi vorrebbero prima una riduzione dei rischi complessivi che ha il sistema bancario e poi la condivisione di questi rischi»


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Il premier Conte e la cancelliera Merkel ieri a Villa Doria Pamphilj a Roma

2' di lettura

Nel pomeriggio di oggi 12 novembre il premier Giuseppe Conte e la cancelliera tedesca Angela Merkel si incontrano a Roma. Il senatore a vita Mario Monti ospite di Simone Spetia e Maria Latella a 24Mattino trasmissione di Radio 24 commenta «I colloqui tra Italia e Germania sono in questo momento importanti perché l'Italia può conquistare uno spazio non clandestino tra Germania e Francia. È evidente che il presidente francese Macron ha le idee più lucide e coraggiose sullo sviluppo dell'Europa ma spesso le enuncia prima di averle discusse con i suoi colleghi di altri paesi e questo rischia di isolarlo».

Tutta l’eurozona ha interesse per l’unione bancaria
A proposito della discussione sull'unione bancaria europea tra il premier Conte e la cancelliera tedesca Merkel il senatore Monti: «Tutta l'eurozona ha interesse per l’unione bancaria, e non a una disunione come finora è stato. Componente essenziale di questa unione è la protezione per i depositanti delle banche: omogenea e garantita a livello europeo».

Ma per la Germania, secondo Monti, questo scenario è considerato un potenziale pericolo. «I tedeschi - ha detto il senatore ai microfoni di Radio24 – vorrebbero prima una riduzione dei rischi complessivi che ha il sistema bancario e poi la condivisione di questi rischi. Ma per riduzione dei rischi i tedeschi e i nordici in genere intendono la riduzione del rischio che le banche hanno in corpo perché hanno tanti titoli pubblici dei loro governi. Per l'Italia questa è una preoccupazione. Siamo in una spirale: noi vorremmo condividere i rischi ma esitiamo a volere fino in fondo l'unione bancaria se questa deve passare, come vogliono i tedeschi, da una penalizzazione della detenzione del debito pubblico».

L’egoismo di Milano
A proposito della disputa tra il ministro Beppe Provenzano e il sindaco di Milano Giuseppe Sala sul presunto “egoismo” di Milano, per il senatore Monti «i cittadini milanesi hanno saputo scegliere i propri sindaci e i sindaci milanesi non hanno fatto il calcolo politico di breve periodo».

« Andiamo sempre a cercare nuovi modelli costituzionali - ha detto Mario Monti –, nuove leggi elettorali pensando di migliorare la politica con la bacchetta magica, ma la gran parte delle carenza della politica nella mente e nella mano dei cittadini quando votano ».

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